Estratto della Costituzione del Comune politico di Poschiavo

poschiavo_01Il comune di Poschiavo si trova nel cantone dei Grigioni e dista pochissimi chilometri dal confine italiano e una settentina di chilometri in linea d’aria dalla città di Trento. Ciò per dimostrare che le buone pratiche democratiche a livello comunale non sono poi così lontane da noi e sono esercitate nella quotidianità in comunità che hanno una storia, tradizioni, usi e costumi molto simili e talvolta uguali ai nostri.

Di seguito un estratto della Costituzione comunale di Poschiavo (l’equivalente del nostro statuto comunale) approvata dal popolo il 25 novembre 2012 :

Articolo 3 (Autonomia)

1. Nel quadro della legislazione federale e cantonale, il Comune ha diritto all’autonomia amministrativa.
2. Nei limiti della sua competenza legale, il Comune esercita la sovranità su tutte le persone e le cose che si trovano sul suo territorio.

a) In generale

Articolo 4 (Compiti)

1. Il Comune si occupa dei compiti richiesti dall’interesse della collettività.
Esso promuove le opere sociali e crea condizioni quadro favorevoli per un’economia efficiente nel rispetto del principio della sostenibilità. Il Comune emana le leggi e le ordinanze necessarie.
2. Il Comune adempie i propri compiti in modo autonomo entro i limiti posti dalle disposizioni costituzionali e legali e se ne assume la responsabilità.
3. Esso collabora con gli altri Comuni, le corporazioni regionali e altri enti di diritto pubblico cantonale, nonché con privati, con l’obiettivo di adempiere i propri compiti pubblici in modo adeguato ed economico.

b) In particolare

Articolo 5

1. In particolare, con riserva del diritto federale e cantonale, rientrano fra i compiti del Comune i seguenti settori:
a) amministrazione generale;
b) sicurezza pubblica;
c) educazione e cultura;
d) tempo libero e sport;
e) sanità pubblica;
f) opere sociali;
g) infrastrutture;
h) approvvigionamento e smaltimento;
i) ordine ambientale e ordinamento del territorio;
j) economia pubblica;
k) finanze e imposte.

c) Delega, partecipazione

Articolo 6

1. Il Comune può delegare l’adempimento di determinati compiti pubblici a enti, istituti e fondazioni di diritto pubblico o privato, oppure a privati. Se ciò è nell’interesse pubblico, esso può partecipare o collaborare alla realizzazione del loro scopo.
2. Devono essere garantite la sorveglianza da parte del Consiglio comunale, un’adeguata partecipazione della Giunta comunale, nonché la tutela giuridica.

d) Informazione

Articolo 7

1. Le autorità del Comune informano la popolazione sulle loro attività in modo adeguato. I dettagli vengono disciplinati in un regolamento.

II. Diritti politici

A. In generale

Articolo 8 (Diritto di voto e di elezione)

1. Hanno diritto di voto e di elezione tutte le persone di cittadinanza svizzera che hanno compiuto il diciottesimo anno di età e che abitano nel Comune.
Sono escluse dal diritto di voto e di elezione le persone che, a causa di durevole incapacità di discernimento sono sottoposte a curatela generale o sono rappresentate da una persona che hanno designato con mandato precauzionale.
2. Il diritto di voto e di elezione comprende il diritto di votare, di eleggere, di firmare iniziative popolari e richieste di referendum, come pure di essere eletti dagli aventi diritto di voto, fatte salve particolari condizioni di eleggibilità. Per il resto si applica il diritto cantonale.

Articolo 9 (Competenze elettorali)

1. Gli aventi diritto di voto eleggono in un’unica circoscrizione elettorale:
a) il Podestà e gli altri membri del Consiglio comunale;
b) i membri del Consiglio scolastico;
c) i membri della Commissione di gestione.
2. Gli aventi diritto di voto eleggono nelle frazioni i membri della Giunta e i loro supplenti.

B. Iniziativa popolare

Articolo 10 (Diritto di iniziativa)

1. Su richiesta di almeno 250 aventi diritto di voto, può essere chiesta tramite iniziativa popolare la votazione su una proposta di:
– revisione totale o parziale della Costituzione comunale;
– emanazione, modifica o abrogazione di una legge comunale.
2. L’iniziativa può essere inoltrata sotto forma di progetto elaborato o di proposta generica. Nel caso delle revisione totale della Costituzione comunale solo sotto forma di proposta generica.

Articolo 11 (Nullità)

1. Un’iniziativa il cui contenuto viola il diritto federale o cantonale è nulla e non viene sottoposta a votazione popolare.
2. Su proposta del Consiglio comunale, la Giunta comunale decide sulla sua validità. Se il contenuto di un’iniziativa è nullo in tutto o in parte, la Giunta comunica per iscritto la sua decisione al comitato d’iniziativa, indicandone i motivi.

Articolo 12 (Procedura)

1. La procedura è retta dal diritto cantonale e per il resto viene regolata nella legislazione comunale.

C. Referendum

Articolo 13 (Referendum obbligatorio)

Le seguenti questioni comunali sottostanno obbligatoriamente al voto del Popolo:
a) l’emanazione e la modifica di disposizioni costituzionali e leggi;
b) gli affari, che nel caso singolo generano nuove uscite una tantum superiori a fr. 700’000.–;
c) gli affari, che nel caso singolo generano nuove uscite annuali ricorrenti superiori a fr. 70’000.–;
d) la costituzione di fideiussioni e partecipazioni, nonché la concessione di mutui che nel caso singolo superano fr. 700’000.-;
e) gli affari riguardanti l’acquisto, la vendita, la permuta e la costituzione in pegno di proprietà fondiarie, nonché la costituzione e la cancellazione di diritti reali limitati, se la portata finanziaria della decisione supera fr. 700’000.–;
f) il rilascio e la modifica sostanziale di concessioni di sfruttamento idrico, la costituzione di altri speciali diritti di congodimento e l’esercizio del diritto di riversione ai sensi della legislazione sul diritto delle acque;
g) le decisioni della Giunta comunale concernenti le questioni di principio conformemente all’art. 17;
h) gli oggetti che la Giunta comunale vuole porre in votazione con decisione a maggioranza;
i) la decisione sulla creazione di una corporazione comunale o regionale o sulla relativa adesione;
j) la decisione relativa all’aggregazione con altri Comuni.

Articolo 14 (Referendum facoltativo)

1. Su richiesta di almeno 150 aventi diritto di voto sottostanno al voto del Popolo:
a) il consuntivo, il preventivo e la determinazione del tasso fiscale;
b) gli affari, che nel caso singolo generano nuove uscite una tantum superiori a fr. 400’000.– e fino a fr. 700’000.–;
c) gli affari, che nel caso singolo generano nuove uscite annuali ricorrenti superiori a fr. 40’000.– e fino a fr. 70’000.–;
d) la costituzione di fideiussioni e partecipazioni, nonché la concessione di mutui nel caso singolo superiori a fr. 400’000.– e fino a fr. 700’000.–;
e) gli affari riguardanti l’acquisto, la vendita, la permuta e la costituzione in pegno di proprietà fondiarie, nonché la costituzione e la cancellazione di diritti reali limitati, se la portata finanziaria della decisione risulta superiore a fr. 400’000.–, tuttavia non supera fr. 700’000.–; oppure se l’affare riguarda l’acquisto, la vendita, la permuta e la costituzione in pegno di proprietà fondiarie nonché la costituzione di diritti di superficie di durata superiore a 30 anni di fondi edificabili con una superficie superiore ai 1’000 m2, rispettivamente di fondi non edificabili con una superficie superiore ai 3’000 m2;
f) le decisioni della Giunta comunale su crediti suppletivi se e nella misura in cui in questo modo una voce nel preventivo viene superata di oltre il 20%, tuttavia almeno oltre fr. 150’000.–.
g) le decisioni della Giunta comunale su crediti aggiuntivi se un credito d’impegno viene superato di oltre il 20%, tuttavia almeno oltre fr. 150’000.–

Articolo 15 (Procedura per il referendum facoltativo)

1. Dopo l’approvazione da parte della Giunta comunale, tutte le decisioni devono essere pubblicate sull’organo di pubblicazione ufficiale del Comune. Il preventivo e il consuntivo devono essere esposti presso la Cancelleria comunale con pubblicazione dell’esposizione sull’organo di pubblicazione ufficiale del Comune.
2. Il termine per il referendum è di 30 giorni dalla pubblicazione.
Nella domanda di votazione concernente il preventivo e il tasso fiscale dev’essere indicato quali voci vanno modificate con l’indicazione di massima di come ciò dovrebbe avvenire. Il referendum sul preventivo non è ammesso per posizioni dovute all’applicazione di disposizioni legali obbligatorie in vigore.
3. La votazione, di regola, deve avvenire entro due mesi dalla scadenza del termine di referendum. La Giunta comunale formula un preavviso agli aventi diritto di voto.

D. Votazioni su varianti e votazioni consultive

Articolo 16 (Votazione su varianti)

1. La Giunta comunale può proporre una variante a un progetto sottoposto a referendum obbligatorio o facoltativo.
2. Se ha luogo una votazione popolare, agli aventi diritto di voto, oltre al progetto principale, deve essere sottoposta anche la variante. Quest’ultima decade se non ha luogo una votazione popolare.

Articolo 17 (Votazione consultiva)

La Giunta comunale può decidere di effettuare votazioni popolari consultive su questioni di principio.

III. Organizzazione del Comune

A. Organi

Articolo 18 (Organi)

1. Gli aventi diritto di voto formano nella loro totalità l’organo supremo del Comune. Essi esercitano i loro diritti nella votazione alle urne.
2. Gli altri organi sono:
a) la Giunta comunale (legislativo);
b) il Consiglio comunale (esecutivo);
c) il Consiglio scolastico;
d) la Commissione di gestione.

… [] … Costituzione integrale in formato pdf

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