Educazione relazionale: l’audizione pubblica come strumento di democrazia viva

Si è svolta il 2 aprile scorso, presso il Consiglio provinciale di Trento, l’audizione pubblica sul disegno di legge di iniziativa popolare n. 76 in materia di educazione relazionale e di genere, sostenuto da oltre 8.500 firme.

L’istituto dell’audizione pubblica sulle iniziative popolari provinciali, dopo la prima sperimentazione sul disegno di legge delle maestre della scuola dell’infanzia e, appunto, l’esperienza della proposta legislativa n.76/XVII sull’educazione alla relazione di genere, si conferma ormai come una prassi democratica consolidata che può fungere da modello per altre realtà istituzionali. Si tratta di uno strumento essenziale per garantire un diritto troppo spesso compresso: quello dei cittadini di partecipare in modo informato e diretto alla formazione delle decisioni pubbliche.

L’audizione pubblica consente infatti ai promotori di uscire dalla marginalità del dibattito politico e di presentare contenuti, obiettivi e motivazioni delle proposte legislative senza intermediazioni. È questa la dimensione più autentica della politica: una politica che nasce dalla società, che si sviluppa in modo trasparente e che può raccogliere consensi trasversali, oltre le appartenenze partitiche.

Come associazione esprimiamo soddisfazione per due ragioni.

Nel merito, perché siamo tra le oltre quaranta organizzazioni che hanno sostenuto questa iniziativa, che riteniamo fondamentale per dare attuazione a un principio cardine della democrazia moderna: la parità di genere e la prevenzione delle discriminazioni e della violenza.

Sul piano procedurale, perché anche in questa occasione abbiamo contribuito a definire modalità e indicazioni utili a garantire uno svolgimento efficace, accessibile e realmente partecipativo dell’audizione pubblica nella sede istituzionale.

Le regole, da sole, non bastano a fare buona politica: servono competenze, responsabilità e qualità umane, come dimostrato dalle promotrici dell’iniziativa. Ma proprio per questo le regole sono decisive: perché creano le condizioni affinché queste qualità possano emergere e tradursi in proposte concrete.

In un contesto in cui il dibattito pubblico rischia spesso di essere appiattito su dinamiche mediatiche o su logiche di schieramento, strumenti come l’audizione pubblica rappresentano una garanzia democratica irrinunciabile. Consentono ai cittadini di accedere a informazioni complete, di comprendere la complessità dei problemi e di valutare nel merito le soluzioni proposte.

Per questo riteniamo che questo istituto non solo vada difeso, ma ulteriormente valorizzato e reso strutturale in tutte le fasi del processo legislativo che coinvolgono l’iniziativa popolare.

Gli interventi

Nel corso dell’audizione sono intervenute:

Per un resoconto giornalistico completo dell’audizione è possibile consultare il sito del Consiglio provinciale, così come le relazioni tecniche messe a disposizione dalle oratrici e la videoregistrazione integrale dell’incontro che trovate di seguito:

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