Resoconto riunione del 13 aprile 2017

L’Associazione si è riunita lo scorso 13 aprile negli spazi della Scuola di Preparazione Sociale per confrontarsi sul seguente Ordine del Giorno:

  1. Aggiornamenti (attività in corso, gestione amministrativa)
  2. Modifica della legge elettorale e preferenze di genere
    La proposta dell’Associazione -> clic qui
  3. Parere alla Consulta per lo Statuto – Inquadramento storico
    Per prendere visione del documento su cui ci si è confrontati clic qui
  4. Programmazione attività 2017
  5. Varie

Inizio riunione: 20:30
Presenti: Daniela Filbier,  Stefano Tava, Vincenzo Calì, Stefano Longano, Erminio Ressegotti, Massimo Toscanelli, Bruno Lazari, Mauro Direno, Tommaso Cramerotti, Alex Marini, Maria Saja, Angelina Pisoni (Segretaria verbalizzante),

 1. Aggiornamento: attività svolte e in corso.
Daniela F. apre la riunione aggiornando l’assemblea sulle attività svolte in febbraio e marzo. Un’opportunità preziosa la partecipazione (febbraio) a un corso di formazione organizzato da SPS rivolto ai Presidenti dei Consigli Comunali PAT. Attivato contatto proficuo con il PdC del Comune Ville di Anaunia. Nata la richiesta di un affiancamento/consulenza per la stesura dello Statuto del nuovo Comune Ville di Anaunia. Daniela F. e Stefano L. hanno partecipato a un primo incontro – esito positivo. La collaborazione potrebbe partire ufficialmente molto preso. Un secondo incontro è già in calendario.

Due giorni di formazione/informazione in Toscana organizzati da Possibile (Civati) con Daniela F. e Alex M. (per altri dettagli -> clic qui)
Occasione interessante che ci ha fatto comprendere (testimoniano Alex e Daniela) quanto spesso diamo per scontati concetti e metodi del tutto sconosciuti ai più. Sul campo stiamo facendo esperienza, impariamo a comunicare il valore e la potenza della nostra visione.

Stefano L. aggiunge qualche spunto (alla luce dell’incontro di Ville di Anaunia); sottolinea come anche le persone interessate partano da un livello molto basso di conoscenza. Spesso le cose che noi diamo per acquisite non lo sono affatto. Altro elemento che emerge con prepotenza sono i molti limiti e le difficoltà che persino i Comuni più virtuosi che vogliono rispettare le norme incontrano. Chi avrebbe titolo per sostenere gli Enti Locali, ossia il Consorzio dei Comuni, difetta di volontà politica.

Mauro D. interviene sulla nostra campagna trasparenza che ha avuto grande successo mediatico. La pronuncia di ANAC, da noi chiamata in causa per un parere sulla mancata trasparenza in Regione, ci ha fatto guadagnare l’onore della cronaca anche a livello nazionale (vedi gli articoli sul Corriere del Trentino e Corriere della Sera). Un risultato frutto di 2 “piccole” petizioni lanciate nelle 2 Province autonome, ben gestite e valorizzate – con tenacia e pazienza. Mauro D. è stato contattato dalla PAT e informato che la nostra petizione è ritenuta ammissibile e che la mancata trattazione in I.a Commissione è dovuta al fatto che si sta lavorando a un DDL giuntale con l’obiettivo di armonizzarlo con la nostra petizione. Saremo invitati e auditi quando il DDL sarà pronto. Il presidente della I Commissione è Mattia Civico, il presidente referente della Giunta è Ugo Rossi. Daniela F. vista la situazione chiede: che fare ora? Angelina P. propone una conferenza stampa dopo la presentazione del DDL – a quel punto potremo esprimerci nel merito

Aggiornamento su consulenza CSV ( centro servizi volontariato). Dopo l’esposizione delle informazioni, si decide di non passare per ora al Regime forfettario che impone la P.Iva per ricevere compensi per le consulenze dell’associazione presso Enti pubblici, per partecipare come relatori a convegni e nelle scuole. Si decide invece di fare richiesta del 5 per mille. E’ necessario compilare il modulo e mandarlo all’Agenzia delle Entrate tramite CAAF entro l’ 8 maggio.

2. Modifica delle legge elettorale – doppia preferenza di genere.
Daniela F. dà lettura del comunicato stampa del Direttivo sulla doppia preferenza di genere nella legge elettorale.  Sottolinea che il Direttivo non ha assunto alcuna posizione “di parte” (ossia favorevoli o contrari). La nota diffusa alla stampa contiene una proposta di metodo per giungere a quella decisione (un referendum), non un’opinione di merito. Ricorda che la nostra Associazione ha scelto questa via, la via del metodo. Perché sul metodo si può convergere, sulle opinioni (soprattutto quando si tratta di questioni delicate) è più facile nascano distinguo. Ricorda peraltro che questa stessa proposta era già stata fatta mesi fa, anche a mezzo stampa -> clic qui

Confronto sul tema
Vincenzo C. approva il comunicato stampa e il metodo adottato dal Direttivo. Esprime inoltre la necessità di una posizione politica sul degrado e il fallimento della politica rappresentativa.
Stefano L. concorda con Vincenzo sulla posizione del Direttivo. Afferma che la prassi è l’approvazione della legge e andare a referendum confermativo.
Mauro D. concorda con il comunicato stampa perché in linea con lo statuto.
Maria S. afferma di non conoscere la prassi consolidata in questi casi, ma è rimasta stupita perché lo Statuto dice che il programma è approvato annualmente dall’associazione.
Stefano L., Bruno L. e Vincenzo C. ribadiscono che il comunicato stampa è solo un documento in linea con lo Statuto.
Alex M. riferisce che già nel settembre 2016 si era espresso sul referendum, che il referendum è uno strumento per educare i cittadini e che essi non solo si possono esprimere sulle leggi degli eletti ,ma proporre leggi da sottoporre a referendum.

3. Parere alla Consulta per lo Statuto – Inquadramento storico (Vincenzo Calì)
Relazione di Vincenzo Calì sul documento elaborato dalla consulta del Trentino per il 3° Statuto di Autonomia. Vincenzo ha partecipato alla serata come rappresentante del Museo Storico. l’ha ritenuta una serata deludente come interventi e con poca partecipazione. Giudica la partenza della consulta con due realtà separate una partenza fallimentare. Tanto fallimentare che nella consulta di Bolzano c’è già una relazione di minoranza. A suo giudizio non si arriverà mai al 3° Statuto di Autonomia.

Confronto sul tema
Alex M. propone a Vincenzo di produrre un documento, che l’Associazione appoggerà, da far giungere alla stampa. Nel comunicato argomenteremo il nostro essere critici sull’intero processo, ricorderemo come tutte le nostre proposte operative siano state respinte, come anche la cosiddetta società civilissima sia stata cooptata in occasione della nomina dei rappresentanti della Consulta. Bene ricordare inoltre che tutte queste chiacchiere sulla partecipazione che si sono fatte nella Consulta configgono con la realtà: basti pensare al destino della nostra iniziativa popolare sulla Democrazia! Stefano L. suggerisce di sottolineare come le nostre proposte abbiano trovato totale chiusura sia nel processo (della Consulta), sia nei risultati emersi. Di più: persino l’inquadramento storico dato dalla Consulta è fuorviante. La nostra Autonomia nasce dall’autogoverno, NON dall’ accordo Degasperi/Gruber (anticamente queste terre si organizzavano in Regole anche dove non esistevano usi civici!)
Su espressa domanda di Daniela F. decidiamo di partecipare all’audizione per lo Statuto predisponendo un documento (da presentare entro il 3 maggio) in collaborazione con il Museo Storico, la Scuola di preparazione Sociale e il Comitato Aiutiamoli a Cambiare. Per l’Associazione lavoreranno al documento Daniela, Angelina, Stefano, Alex.

4. Programmazione attività 2017
Data l’ora tarda si decide di rimandare la trattazione del punto 4 alla prossima riunione, ipotizzata per il prossimo 10 maggio.
Emergono/si confermano alcuni spunti:

  • Tommaso C. ribadisce la necessità di una scuola di formazione interna aperta a tutti.
  • Alex ci informa velocemente sulla proposta (pervenuta dai Radicali di Milano) di contribuire alla presentazione di un DDL di iniziativa popolare sulla Democrazia Diretta (seguiranno altre info via mail).
  • Stefano L. ci esorta ad andare oltre. A guardare oltre. Propone di metterci al lavoro e scrivere uno Statuto per tutte le Autonomie. Tutte, non solo le attuali speciali. Concretamente si tratterebbe di scrivere una legge di iniziativa popolare. Ci ricorda quello che stanno facendo i nostri fratelli altoatesini, ossia una nuova (e innovativa) legge elettorale in forma di iniziativa popolare … Sguardo verso l’alto, oltre.

Alle 23:00 la riunione si chiude con le parole di Vincenzo “Questa si chiama RIVOLUZIONE”.

Angelina Pisoni (Verbalizzante)

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3 thoughts on “Resoconto riunione del 13 aprile 2017

  1. Carissimi Daniela, Alex, Vincenzo, Stefano e tutti… grazie per il puntuale resoconto della riunione. Anche a seguito degli eventi (e dei fallimenti), in particolare sulla vicenda Alitalia, si è intrapresa la strada del referendum e qualcuno inizia a parlare, più in generale dai media nazionali, di bisogno di democrazia partecipativa. Forse i tempi per un cambiamento paradigmatico (Vincenzo la definisce “rivoluzione” 😊) sono maturi!? Cinzia

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    • siamo già in ritardo con la rivoluzione facciamola abbiamo perso un occasione nel 2013 facciamola in questi ultimi anni se no la guerra è dietro l’angolo (vedi trump e la corea)

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    • Desidero fortissimamente tu abbia ragione @Cinzia … anche perché a me pare che o la facciamo, questa rivoluzione gentile, o altri la faranno in modo più violento (come ci ricorda sempre il nostro Vincenzo “le rivoluzioni non sono un pranzo di gala” )

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