Stati Uniti d’America: non solo elezioni presidenziali, al voto anche decine di iniziative popolari

vote_posterMartedì 8 novembre 2016 i cittadini statunitensi non sono chiamati alle urne solo per scegliere il presidente degli USA e una parte dei rappresentanti del Congresso, delle assemblee degli stati della confederazione, dei consigli locali, dei centri per la salute, dei community college e di altre autorità locali. Nel 2016, in ben 35 stati, sono state infatti convocate 165 votazioni referendarie. Otto votazioni popolari si sono svolte nella prima parte dell’anno, spesso in coincidenza delle primarie per la selezione dei candidati al round finale, mentre le altre 157 si svolgeranno in coincidenza delle elezioni presidenziali dell’8 novembre. (Immagine da Ballotpedia.org)

I risultati delle decisioni popolari in ordine a proposte normative di carattere statale che riguardano sistema sanitario, tasse e imposte, diritti civili, salario minimo e altri temi inerenti la vita di tutti i giorni interesseranno direttamente più di 205 milioni di americani, su un totale di 318 milioni di abitanti. Tutto ciò senza considerare le migliaia di referendum convocati su questioni concernenti le politiche di sviluppo territoriale e l’amministrazione di contee e le città.

Settantaquattro dei 165 provvedimenti legislativi popolari ammessi al voto in questa tornata elettorale sono iniziative dei cittadini, cinque sono referendum di veto (referendum confermativi facoltativi), uno è un referendum consultivo (sulla controversa richiesta del parlamento californiano di votare sul tema federale dei finanziamenti senza limiti di spesa alle campagne elettorali – Senate Bill n.254) mentre il resto sono referendum su emendamenti costituzionali, i quali, a differenza di quanto avviene in Italia, sono sottoposti in automatico al voto popolare indipendentemente dalle modalità con cui vengono approvati dagli organi rappresentativi.

In particolare, le iniziative popolari sono più del doppio rispetto alle 35 iniziative certificate nel 2014. Il 2016 è pertanto l’anno in cui sono state presentate e ammesse al voto più iniziative popolari che in qualsiasi altro turno dal 2006 ad oggi. Il basso tasso di affluenza alle elezioni del 2014 ha presumibilmente contribuito alla riuscita di una simile numero di iniziative popolari, infatti, il minor numero di voti totali espressi in occasione della tornata elettorale del 2014 ha portato in molti stati ad una riduzione delle firme necessarie per poter presentare proposte legislative ordinarie o di modifica costituzionale attraverso lo strumento dell’iniziativa popolare. (fonte dati: Ballotpedia.org)

PS. il 13 ottobre 2016 la Corte Suprema dell’Arkansas ha rimosso due quesiti referendari pertanto le votazioni popolari da 165 diventano 163 mentre le iniziative popolari da 74 scendono a 72

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3 thoughts on “Stati Uniti d’America: non solo elezioni presidenziali, al voto anche decine di iniziative popolari

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