Trasparenza. L’associazione si rivolge al Ministro per la Semplificazione

Gentile dott.ssa Marianna Madia
Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione
Corso Vittorio Emanuele II, 116 – Roma
Trasmissione @ –  protocollo_dfp@mailbox.governo.it

Trento, 23 giugno 2017

OGGETTO: petizioni popolari in materia di trasparenza presentate al Consiglio della Regione Trentino-Alto Adige e al Consiglio della Provincia Autonoma di Trento

La presente è per informarLa che mercoledì 16 novembre 2016 è stata consegnata la petizione legislativa “Uniformare le norme sulla trasparenza dei comuni del Trentino-Alto Adige al resto d’Italia” al presidente del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, Sig. Thomas Widmann, e che al seguente link sono disponibili i dettagli relativi alla presentazione e alla risposta interlocutoria:
https://piudemocraziaintrentino.org/2016/11/20/consegnata-la-petizione-per-piu-trasparenza-nella-amministrazioni-comunali-al-presidente-del-consiglio-regionale-e-richiesto-parere-allanac/

La informiamo altresì che il 20 gennaio scorso, con la consegna del testo e delle sottoscrizioni al presidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, Sig. Bruno Dorigatti, è iniziato l’iter di trattazione della petizione lanciata nel luglio del 2016 “Per un Trentino Trasparente” (numerazione petizione 19/XV) e che al seguente link sono disponibili i dettagli relativi alla presentazione e la rassegna stampa sull’evento di consegna:
https://piudemocraziaintrentino.org/2017/03/07/il-cammino-della-petizione-per-un-trentino-trasparente/

Si ricorda che le suddette iniziative di partecipazione popolare vanno nella direzione dei principi illustrati nell’art.1 del Dlgs 33/2013 e ss.mm.:

  1. tutelare i diritti dei cittadini
  2. promuovere la partecipazione degli interessati all’attività amministrativa
  3. favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Come evidenziato dalla nostra Associazione nel testo delle suddette petizioni, le normative locali della provincia di Trento (L.P. 4/2014) e della regione Trentino-Alto Adige/Südtirol L.R 10/2014 non paiono allinearsi alle disposizioni del legislatore nazionale limitando e riducendo ‘’i principi democratici, costituzionali di eguaglianza, di imparzialità, buon andamento, responsabilità, efficacia ed efficienza nell’utilizzo di risorse pubbliche, integrità e lealtà nel servizio alla nazione e i diritti di garanzia delle libertà individuali e collettive, nonché dei diritti civili, politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta, al servizio del cittadino’’.

In particolare, si ravvisa che la L.R. 10/2014 ha modificato o non applicato 26 articoli sui 53 della normativa statale interpretando in maniera discutibile l’applicazione delle prerogative legislative. Ciò è stato sottolineato peraltro anche nella delibera n.1310, approvata dall’ANAC il 28 dicembre 2016 concernente “Prime linee guida recanti indicazioni sull’attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni contenute nel d.lgs.33/2013 come modificato dal d.lgs.97/2016”, al paragrafo 1.4, dove si specifica che «Le modifiche introdotte dal d.lgs. 97/2016 non hanno interessato le norme transitorie e finali contenute nell’art. 49 del d.lgs. 33/2013. Resta fermo quindi che le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano possono individuare forme e modalità di applicazione del decreto in ragione della peculiarità dei propri ordinamenti (co. 4). Si evidenzia al riguardo che, anche alla luce dell’esperienza maturata dall’Autorità nell’esercizio della attività di vigilanza e controllo sul rispetto degli obblighi di trasparenza, tale previsione è da intendersi riferita esclusivamente alle “forme e modalità” attuative delle disposizioni in materia di trasparenza contenute nel d.lgs. 33/2013. Ciò vuol dire che non possono essere previste, comunque, deroghe ai contenuti del decreto che limitino o condizionino i contenuti degli obblighi di trasparenza».

Nonostante le norme locali riducano gli obblighi di trasparenza dettate dal livello nazionale, da un analisi effettuata sul territorio della Provincia Autonoma di Trento dalla nostra Associazione risulta che neppure la legge “depotenziata” è stata adeguatamente recepita e che le sanzioni restano inapplicate in numerose PPAA tra quelle elencate dall’art. 2bis del Dlgs 33/2013 e ss.mm .
Peraltro anche il Difensore Civico della PAT, nella relazione annuale (relativa al 2015), evidenziava un diffuso atteggiamento “allergico” alla trasparenza in molte Amministrazioni trentine: https://piudemocraziaintrentino.org/2016/07/17/la-relazione-del-difensore-civico-per-il-2015-frequenti-manifestazioni-allergiche-alla-trasparenza/

Nel novembre 2016 L’Associazione si è rivolta all’ANAC per avere un parere in merito alla petizione “Uniformare le norme sulla trasparenza dei Comuni del Trentino Alto Adige al resto d’Italia”. L’Autorità ha fatto presente (si veda l’allegato) di non potersi esprimere su una petizione legislativa, anche nel caso in cui riguardi questioni che attengono alla trasparenza nelle amministrazioni pubbliche. Anche per questo ci rivolgiamo direttamente a Lei, Ministro.

Considerato che in data 24 luglio il primo firmatario della petizione e i rappresentanti dell’Associazione Più Democrazia in Trentino saranno ascoltati in audizione presso la Prima commissione del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, siamo con la presente a chiedere

  • il parere del Governo rispetto alla conformità delle leggi locali al dettato costituzione e alle disposizioni statali in materia di trasparenza con particolare riferimento alle suddette petizioni;
  • la disponibilità a partecipare a un Terzo Tempo a Trento al fine di sensibilizzare i rappresentanti istituzionali locali ad adeguare le leggi locali in materia di trasparenza e anticorruzione agli standard nazionali, invitando opportunamente il presidente di ANAC o un rappresentante da lui delegato.

In allegato:

Ringraziamo sin d’ora per l’attenzione che vorrà dare a questa nostra nota e restiamo in attesa di riscontro.

Mauro Direno – primo firmatario petizioni sulla trasparenza
Daniela Filbier – presidente di Più Democrazia in Trentino

Lettera originale (formato pdf)

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One thought on “Trasparenza. L’associazione si rivolge al Ministro per la Semplificazione

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