
Il percorso avviato da Più Democrazia in Trentino per sollecitare l’adozione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) nel Comune di Dro registra un nuovo passaggio che rende necessario fare chiarezza sul seguito degli impegni assunti dall’Amministrazione lo scorso giugno.
La vicenda nasce dall’iniziativa civica del nostro segretario Paolo Minotto, che, nell’ambito della consultazione sul PIAO del Comune di Dro, aveva sollecitato l’inserimento di obiettivi concreti per l’avvio del percorso di adozione del PEBA. Dopo il mancato riscontro, l’intervento del Difensore civico aveva consentito di riaprire il confronto con l’Amministrazione.
Nella nota del 12 giugno 2026, trasmessa al Difensore civico e a Paolo Minotto, la Sindaca aveva riconosciuto l’esistenza di criticità sul territorio e manifestato la volontà di individuare le necessarie risorse economiche e di personale per arrivare alla predisposizione del PEBA attraverso una previsione triennale dei lavori pubblici. Nella stessa comunicazione veniva inoltre indicata l’opportunità di sviluppare il percorso attraverso modalità inclusive e partecipate, valorizzando l’ascolto dei cittadini e delle realtà associative.
Il 6 agosto, il Consiglio comunale di Dro ha tuttavia respinto una mozione a firma del consigliere Lucio Matteotti e altri che prevedeva, tra le altre cose, proprio la predisposizione del PEBA, l’istituzione di un gruppo di lavoro, il coinvolgimento di cittadini e associazioni, la mappatura delle criticità, una verifica periodica dello stato di avanzamento e una richiesta alla Provincia di strumenti tecnici e finanziari a sostegno dei Comuni.
Come associazione della società civile non intendiamo entrare nelle dinamiche politiche del Consiglio comunale, né assumere una posizione rispetto alle diverse componenti consiliari. Rileviamo però un dato oggettivo: diversi degli impegni contenuti nella proposta respinta risultano coincidenti con quelli che l’Amministrazione aveva indicato poche settimane prima come elementi del percorso da intraprendere.
La maggioranza comunale ha successivamente precisato che il voto contrario a una proposta non implica necessariamente una contrarietà all’obiettivo perseguito e che le mozioni vengono valutate nel merito, potendo essere respinte anche quando riguardano attività già programmate o sulle quali l’Amministrazione dichiara di essere già al lavoro.
Prendiamo atto di questa posizione. Proprio per questo, però, riteniamo legittimo chiedere quale sia oggi il percorso concretamente previsto per l’adozione del PEBA, quali siano le risorse individuate e quali le tempistiche previste.
È su questo punto che abbiamo ritenuto opportuno aggiornare il Difensore civico della Provincia autonoma di Trento con una nota inoltrata ieri 20 agosto 2026, chiedendo di voler rivalutare gli elementi del Fascicolo 167/26 alla luce degli sviluppi intervenuti rilevando contestualmente l’assenza di riscontri alla nostra nota con un elenco di proposte operative del 19 giugno scorso.
Finora il Difensore civico è stato l’unico soggetto istituzionale ad aver concretamente facilitato un confronto nel merito della questione, sollecitando il Comune a fornire una risposta. Il suo intervento ha avuto quindi un ruolo importante nel riaprire il dialogo. La vicenda evidenzia però anche i limiti degli strumenti a sua disposizione: i poteri del Difensore civico sono infatti prevalentemente riconducibili alla moral suasion e alla collaborazione istituzionale e possono risultare poco incisivi quando le interlocuzioni non si traducono in impegni verificabili.
La nostra richiesta non vuole sostituirsi agli organi politici del Comune, né sindacare le scelte discrezionali dell’Amministrazione. Chiediamo semplicemente che, dopo mesi di interlocuzione, venga chiarito se e come il Comune di Dro intenda procedere all’adozione del PEBA.
L’accessibilità degli spazi pubblici non può dipendere esclusivamente dalla capacità dei singoli cittadini di segnalare le criticità. Il PEBA serve proprio a costruire una programmazione organica, individuando le barriere, definendo le priorità, stimando le risorse necessarie e programmando gli interventi nel tempo.
Per questo continueremo a seguire la vicenda con spirito costruttivo, mantenendo la nostra posizione di equidistanza rispetto alle dinamiche politiche locali e concentrando l’attenzione su ciò che riteniamo essenziale: trasparenza degli impegni, coerenza dell’azione amministrativa e un percorso concreto verso una maggiore accessibilità del territorio.
La registrazione della seduta del Consiglio comunale del 6 agosto 2026 è disponibile online; la discussione relativa al PEBA inizia indicativamente a 2:53:30.
Guarda la registrazione della seduta del Consiglio comunale di Dro del 6 agosto 2026
Segue la lettera inoltrata al Difensore civico il 20 agosto 2026:
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