
In occasione delle consultazioni referendarie dell’8 e 9 giugno 2025, il dibattito pubblico è stato inondato da cifre spesso discordanti sui costi per lo svolgimento del voto popolare. Si è sentito parlare di costi esorbitanti, talvolta utilizzati come argomento per scoraggiare l’esercizio della democrazia diretta.
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