Convocazione assemblea: approvazione finale il 10 aprile a Villa Lagarina

Bozza di volantino by Cris Vecli

Dopo mesi di incontri reali e virtuali, scambi di e-mail, riunioni fra i relatori, richieste di opinione e conferenze in Skype siamo arrivati al momento deliberativo conclusivo del disegno di legge sulla democrazia diretta in Trentino. A seguito dell’assemblea completeremo le formalità procedurali per ottenere i formulari ed in pochi giorni saremo pronti per la fase della raccolta delle firme. Avremo 3 mesi di tempo.
Come da consuetudine l’incontro sarà aperto al pubblico:

Martedì 10 aprile – ore 20.00
Aula 2 – Municipio di Villa Lagarina
c/o Piazzetta Dott. Enrico Scrinzi, 3
38060 Villa Lagarina

Nel corso della serata verranno presentati i punti cardine del ddl di iniziativa popolare:

  • Maggiore coinvolgimento nella vita pubblica estendendo i diritti politici ai residenti a partire dai 16 anni per petizioni, iniziative popolari e referendum consultivi
  • Educazione civica, divulgazione e promozione della democrazia diretta
  • Trasparenza e pubblicizzazione telematica delle iniziative relative a questa legge
  • Portale digitale delle petizioni con possibilità di sottoscrizione on-line
  • Commissione per la partecipazione con rappresentanza opzionale dei comitati civici
  • Pritani: consigli di cittadini a sorteggio su convocazione istituzionale o popolare
  • Consultazioni pubbliche nel processo legislativo e pubblicazione degli atti
  • Regolamentazione del dibattito pubblico secondo criteri di correttezza dell’informazione, imparzialità ed equa rappresentanza
  • Iniziativa popolare con assistenza legislativa ed audizione pubblica dei promotori
  • Sistemi di raccolta elettronica delle firme
  • Trasparenza nei finanziamenti a sostegno dei referendum
  • Informazione e pubblicizzazione dei contenuti dei quesiti referendari
  • Giornate referendarie per accorpare diverse consultazioni in un’unica data
  • Voto elettronico e postale
  • Referendum consultivo promosso dai cittadini
  • Eliminazione del quorum nei referendum provinciali
  • Referendum confermativo facoltativo su leggi, regolamenti e atti provinciali
  • Referendum propositivo avente per oggetto anche disegni di legge
  • Possibilità di presentazione di una controproposta da parte di Giunta e Consiglio provinciale
  • Consultazioni referendarie su una pluralità di proposte
  • Mozione di sfiducia di iniziativa popolare del Presidente della Provincia o di uno o più assessori
  • Limite dei mandati delle cariche pubbliche
  • Sospensione del trattamento economico dei consiglieri che non acconsentono alla pubblicazione della loro situazione patrimoniale

Per chi fosse interessato, alcuni membri del comitato si incontreranno con un’ora di anticipo per discutere sugli aspetti riguardanti la forma ed i contenuti da dare a locandine, volantini e video di presentazione che accompagneranno l’iniziativa. Se volete aggregarvi siete benvenuti.

Indicazioni per raggiungere il municipio di Villa Lagarina su:
Google Ma
p:

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Bozza di legge 1.0

Dopo una serie di incontri fisici ed audioconferenze il gruppo di lavoro – designato nell’assemblea del 9 febbraio alla Casa del Sole e composto da S. Longano, C. Zanella ed A. Marini –  ha prodotto la Bozza del disegno di legge – versione 1.0 sulla democrazia diretta.
La bozza, oltre all’introduzione del referendum confermativo e all’eliminazione del quorum, come indicato nell’atto costitutivo del comitato Più Democrazia in Trentino include una serie di altri aspetti normativi:

  • una proposta per una maggiore condivisione delle petizioni sulla base degli esempi dei portali delle e-petitions esistenti in Regno Unito, Scozia o Germania;
  • la previsione di un meccanismo automatico per l’ascolto e la pubblicizzazione delle consultazioni con i soggetti interessati della società civile come in Svizzera;
  • la possibilità di attivare la procedura di dibattito pubblico per le grandi opere come previsto dalla legge regionale Toscana sulla partecipazione o come avviene in Francia in tema di trasporti pubblici;
  • la richiesta di raccomandazioni e pareri a giurie di cittadini estratti a sorti per risolvere temi controversi come peraltro accade negli USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Spagna, Olanda, Svizzera, Irlanda o India;
  • la pubblicizzazione delle iniziative dei cittadini che abbiano rispettato le modalità ed i termini per la raccolta delle firme;
  • l’estensione del diritto di voto per i referendum consultivi ai residenti sul territorio provinciale e che abbiano compiuto i 16 anni di età;
  • l’estensione del diritto alla dichiarazione di sostegno per le petizioni, le iniziative popolari e i referendum consultivi ai residenti sul territorio provinciale che abbiano compiuto i 16 anni di età;
  • l’introduzione di meccanismi di controllo diretto degli eletti come la revoca ed il limite dei mandati come previsto ad esempio in numerosi stati degli USA o in Svizzera per l’intero governo collegiale;
  • la possibilità – previa autorizzazione del sindaco ed assumendosene le responsabilità civili e penali del caso – di un cittadino residente sul suolo provinciale di assumere la funzione di autenticatore nella procedura della raccolta delle firme come peraltro avviene in Svizzera o in alcuni lander della Germania;
  • l’implementazione di sistemi elettronici di raccolta delle firme per limitare gli oneri amministrativi come ad esempio è previsto per l’Iniziativa dei Cittadini Europei;
  • la possibilità di verificare la regolarità delle firme mediante un controllo a campionamento casuale come per l’ICE;
  • l’adozione di specifiche norme sulla protezione ed il trattamento dei dati personali contenuti negli elenchi delle dichiarazioni di sostegno;
  • l’attivazione di clausole di garanzia come elemento imprescindibile della funzionalità degli istituti di democrazia diretta mutuandole dalla proposta dell’Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano: diritto alla consulenza giuridica istituzionale, informazione degli aventi diritto al voto, garanzia di equa informazione, regola della correttezza e regola della trasparenza.
  • la reintroduzione dell’insegnamento dell’educazione civica a livello scolastico e a livello extrascolastico anche attraverso associazioni e organizzazioni della società civile.

Lunedì mattina, 5 marzo, il gruppo di lavoro si riunirà per sottoporre la bozza ad un’ulteriore revisione. In seguito si recherà presso l’ufficio legislativo del Consiglio Provinciale per fissare le modalità di assistenza legislativa, la quale ci era stata concessa ufficialmente il 24 gennaio dal Presidente del Consiglio Provinciale, Bruno Dorigatti.

La bozza integrale non è ancora stata ottimizzata da un punto di vista formale e del linguaggio giuridico. Per questa ragione vi invitiamo ad indirizzare i suggerimenti, le proposte alternative ed i commenti ai contenuti focalizzando l’attenzione sui principi da modificare, inserire o eliminare.

Per esprimere i vostri commenti abbiamo pensato di rispolverare il forum creato a dicembre per raccogliere le idee. Abbiamo creato una categoria di discussione denominandola BOZZA DI LEGGE 1.0 ed abbiamo aperto una serie di focus sulla base dei capitoli e dei titoli contenuti nella bozza stessa. Il link completo è:
http://democraziadiretta.forumattivo.it/c3-bozza-di-legge-10

In funzione delle modalità di intervento dell’ufficio legislativo per il vaglio della bozza 1.0 e dei vostri commenti, organizzeremo un’assemblea per l’approvazione finale del documento indicativamente tra il 12 ed il 15 marzo. In seguito a tutto ciò, se il progetto sarà sufficientemente condiviso potremo finalmente partire con la fase successiva dell’iniziativa: la raccolta delle firme.

Per scaricare la bozza integrale: DDL_più_democrazia_v._1.0