Il 26 marzo si è svolta la prima seduta della commissione per la valutazione delle tesi di laurea per l’assegnazione del premio previsto dal primo bando “Vince la democrazia“. Sono otto i laureati presso l’università di Trento nel periodo compreso fra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2024 che hanno deciso di partecipare al bando: 7 studenti laureati presso la facoltà di giurisprudenza e uno studente laureato presso il dipartimento di sociologia (corso di laurea magistrale).
Nel dibattito sul disegno di legge riguardante il voto disgiunto che si tenne in Consiglio regionale nell’ottobre 2022, furono portate all’attenzione della Giunta regionale alcune proposte contenute nel Libro bianco sull’astensionismo, elaborato dal gruppo di esperti nominato dal Governo Conte II e coordinato da Franco Bassanini. Nonostante l’importanza del tema, le raccomandazioni contenute nel documento non ottennero riscontri concreti da parte delle istituzioni regionali.
Nel corso del Governo Conte II, la Presidenza del Consiglio dei Ministri promosse la realizzazione di un Libro Bianco sull’astensionismo, con l’obiettivo di analizzare le cause della crescente disaffezione al voto e individuare soluzioni concrete per favorire la partecipazione elettorale.
Nel 2024, Labsus celebra il decennale dell’amministrazione condivisa, un modello che ha visto oltre 300 comuni adottare un Regolamento e oltre 8.000 patti di collaborazione tra amministrazioni e cittadini. Il Rapporto di quest’anno non solo analizza lo stato attuale dell’amministrazione condivisa, ma esplora gli effetti che questa genera sulle comunità.
La democrazia non è un meccanismo statico, ma un organismo vivo che richiede costante cura. La recente sentenza n. 3/2025 della Corte Costituzionalelo ha ribadito con forza: le persone con disabilità hanno il diritto di utilizzare la firma digitale per sottoscrivere liste elettorali, referendum e iniziative legislative. Una decisione storica, che chiude un decennio di battaglie portate avanti da associazioni come la Luca Coscioni, ma che in Trentino-Alto Adige rischia di restare lettera morta.
La Convenzione di Aarhus, adottata nel 1998 e ratificata dall’Italia nel 2001, rappresenta uno degli strumenti più avanzati per garantire il diritto dei cittadini all’informazione, alla partecipazione e all’accesso alla giustizia in materia ambientale. Ma come sta andando la sua applicazione nel nostro Paese?