* pubblicato su Questo Trentino – giugno 2026
La sentenza definitiva della Corte di Cassazione sul filone principale dell’inchiesta “Perfido” chiude uno dei procedimenti giudiziari più rilevanti della storia recente del Trentino. La Suprema Corte ha riconfermato l’esistenza di una “locale” di ’ndrangheta radicata in Val di Cembra, operante soprattutto nel settore estrattivo del porfido, rigettando o dichiarando inammissibili i ricorsi degli imputati condannati per associazione mafiosa, concorso esterno, sfruttamento del lavoro, scambio elettorale politico-mafioso, detenzione di armi e altri reati collegati.
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