Perfido, oltre la sentenza: il radicamento mafioso e la crisi democratica del Trentino

* pubblicato su Questo Trentino – giugno 2026

La sentenza definitiva della Corte di Cassazione sul filone principale dell’inchiesta “Perfido” chiude uno dei procedimenti giudiziari più rilevanti della storia recente del Trentino. La Suprema Corte ha riconfermato l’esistenza di una “locale” di ’ndrangheta radicata in Val di Cembra, operante soprattutto nel settore estrattivo del porfido, rigettando o dichiarando inammissibili i ricorsi degli imputati condannati per associazione mafiosa, concorso esterno, sfruttamento del lavoro, scambio elettorale politico-mafioso, detenzione di armi e altri reati collegati.

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Democrazia diretta a Lavis. Zero le richieste di referendum e le iniziative popolari dal 1993 ad oggi

sarah-pilati-lavisIn data 6 novembre l’amministrazione comunale di Lavis ha risposto all’interrogazione della consigliera Sarah Pilati (socia di Più Democrazia in Trentino) con la quale si chiedeva di relazionare sull’utilizzo degli istituti di partecipazione dal 1993 ad oggi e quali iniziative l’amministrazione intendesse prendere per rafforzare gli strumenti di democrazia diretta e partecipata.

La risposta, a firma del vicesindaco e assessore all’Urbanistica, sport e partecipazione Luca Paolazzi, presenta un quadro desolante per quanto riguarda l’utilizzo degli istituti di partecipazione: nessuna richiesta di referendum e nessuna iniziativa popolare depositata negli ultimi 22 anni; assenza di un protocollo di archiviazione, catalogazione e pubblicazione delle istanze e delle petizioni depositate e dei relativi atti di trattazione; nulli gli effetti determinati dalle stesse sull’attività dell’amministrazione. Continua a leggere