In riferimento alla lettera pubblicata su Il T Quotidiano il 6 maggio scorso, dal titolo “Scuola e democrazia rappresentativa”, del vicepresidente del Consiglio del Sistema Educativo, alcune considerazioni appaiono necessarie. Il testo si apre richiamando l’importanza del confronto, ma subito dopo lo si restringe così tanto che, di fatto, quel confronto diventa quasi solo formale. Sembra più una difesa delle regole che una reale disponibilità ad ascoltare.
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