Storo: un impegno per più democrazia

Presso la biblioteca di Storo venerdì 12 ottobre una quarantina di persone ha assistito con interesse all’incontro Nuovi strumenti di democrazia diretta convocato per promuovere l’iniziativa popolare provinciale del comitato Più Democrazia in Trentino e per stimolare iniziative analoghe a livello locale.Tra i presenti si sono contati cittadini di diverso orientamento politico, professione ed età che hanno confermato come il desiderio di democrazia sia trasversale alle classi sociali, al genere o ad altri parametri di classificazione della popolazione. Questa è l’ennesima dimostrazione di come la voglia di avere una voce nei processi decisionali nella gestione della cosa pubblica sia sempre presente. Quello che purtroppo è assente sono gli strumenti che consentono una reale partecipazione.
Nel corso della serata sono stati descritti gli istituti di democrazia diretta contenuti nel disegno di legge di iniziativa popolare richiamandosi agli strumenti in uso corrente nelle democrazie occidentali (es. Svizzera, USA, Canada, Australia, Francia, Germania, etc.) per rendere più comprensibile la loro potenziale applicazione nella nostra quotidianità.
Durante l’incontro – iniziato alle 9 e chiuso necessariamente a mezzanotte – c’è stato spazio anche per gli interventi dei partecipanti. I più significativi in funzione di una prossima introduzione di elementi di democrazia diretta nello statuto comunale storese sono stati indubbiamente quelli dei membri della commissione statuto, i quali hanno prospettato la volontà di una rivisitazione dello statuto e del regolamento vigenti in questa direzione.
All’incontro erano presenti fra gli altri: quattro consiglieri comunali di Storo – Luca Turinelli, Angelo Melzani, Ennio Colò e Michele Bettazza –, un ex consigliere provinciale – Remo Andreolli –, due membri della commissione statuto del Comune di Storo – Claudio Salsa ed Alessandro Zontini (1976) (alla quale appartengono peraltro gli stessi E.Colò e L.Turinelli) nonché un membro della commissione di redazione del bollettino comunale di Storo – Stefania Alessi –.

Di seguito è alcune battute raccolte da Nicola Lombardi e Stefania Giacometti, i quali si sono adoperati in prima persona per l’organizzazione della serata.

Che impressioni che avete maturato a conclusione dell’incontro?
Nicola Lombardi: “Di questi tempi la democrazia rappresentativa non se la passa molto bene, affinchè l’antipolitica non prenda il sopravvento è importante ridare ai cittadini un ruolo da protagonisti nelle scelte che riguardano la comunità; adottare strumenti di democrazia diretta può sicuramente essere un buon modo per restituire fiducia.”
Stefania Giacometti: “E’ stata una serata molto interessante, credo abbiano particolarmente colpito gli esempi di strumenti messi in atto da altre democrazie…a testimonianza che abbiamo ancora tanta strada da fare!”
Cosa ne pensate della concreta possibilità di introdurre dei miglioramenti allo Statuto del Comune di Storo?
N.L. : “Nel 2011 lo statuto del Comune di Storo è stato aggiornato e rivisto tuttavia  la parte degli strumenti di democrazia diretta non è stata implementata: manca ad esempio lo strumento del referendum consultivo;  il fatto che i consiglieri comunali presenti si siano espressi in modo favorevole rispetto all’adeguamento dello statuto con l’introduzione di alcuni strumenti di democrazia diretta, è da ritenersi un ottimo risultato, che da speranze rispetto all’adozione di questi strumenti anche a livello dei comuni trentini.”
Siete soddisfatti dell’esito della serata?
S.G. : “Molto soddisfatti, la tematica oggetto della serata poteva forse apparire tecnica o per addetti ai lavori, invece la presenza di circa quaranta cittadini ha testimoniato l’interesse rispetto agli strumenti di democrazia diretta.  Di questi tempi è raro riuscire a “tirare fuori di casa” i cittadini, visto il clima generale di disaffezione alla politica. Un grande plauso va ad Alex Marini, Stefano Longano e agli altri membri del comitato Più Democrazia, in quanto hanno saputo esporre in maniera efficace il loro disegno di legge, ed hanno anche saputo dare una panoramica di come sono applicati questi strumenti in altre democrazie a noi vicine, testimoniandone la validità.”
Credete che sia possibile fare politica al di fuori delle istituzione?
S.G. : “La serata testimonia di sì! E’ bene che, oltre alle istituzioni, ci siano anche delle iniziative spontanee e trasversali, in quanto spesso non è sufficiente essere eletti per essere rappresentativi della propria comunità, ma è necessario creare un dialogo con la stessa, anche attraverso serate come questa.”

A corredo della presentazione è stato distribuito il seguente materiale cartaceo:

Sono state inoltre suggerite le letture delle seguenti pubblicazioni – scaricabili gratuitamente dalla rete in formato pdf – per permettere ulteriori approfondimenti sia teorici che pratici:

  • Democrazia dei cittadini, di Paolo Michelotto
  • Guida alla Democrazia diretta, di B.Kaufmann, R.Büchi e N.Braun
  • Democrazia diretta, di A. Nijeober e J. Verhulst

La lettera di Nicola Lombardi al Presidente della Commissione Statuto del Comune di Storo – 30 ottobre 2012

Ancora sugli effetti economici delle scelte dei cittadini

Sull’importanza di avere nelle forme di governo democratico una maggiore partecipazione diretta dei cittadini le opinioni possono essere ovviamente differenti. Però alla fine quello che conta sono i risultati. O almeno così dovrebbe essere per chi si fà guidare più dalla ragione che dall’ideologia. Continua a leggere →

Replica all’editoriale di Pierangelo Giovanetti “Il suicidio dei partiti politici”, L’Adige

Lettera inviata al direttore del giornale L’Adige, Sig. Pierangelo Giovanetti, in risposta all’editoriale pubblicato domenica 15 aprile 2012
“Il suicidio dei partiti politici” – Versione integrale

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Da Ledro: SOS Tremalzo e l’entusiasmo di partecipare

Comitato SOS TremalzoHo letto con attenzione la mail che ci avete inviato e anche la newsletter che aveva mandato Roberto Bombarda, ritengo molto interessante e importante quanto il neocostituito comitato civico sta facendo e vuole portare avanti.
L’esperienza di SOS Tremalzo, comitato di cui faccio parte insieme a tanti altre cittadine e cittadini di Ledro, è nata proprio da una totale mancanza di trasparenza, informazione e partecipazione in merito allo (sciagurato) progetto di “rilancio” della nostra area pascolo più preziosa.
Ora io sono alla prima esperienza amministrativa come consigliere comunale nel nuovo Comune di Ledro e una delle cose che più mi pesano e sulle quale cerco di creare dibattito è proprio la scarsa, direi assente, partecipazione. Si è persa la cultura del dialogo e dell’ascolto, si crede di perder tempo a confrontarsi, perchè si è stati eletti si ritiene di avere carta bianca.
Non è facile creare partecipazione quando i cittadini sono ormai convinti che tanto le scelte sono già fatte (da chi hanno delegato con il loro voto) e la loro idea in merito non ha nessun peso.
Da Vita Trentina "Montagne verdi, ma ancora per quanto?"D’altra parte ci sono validi strumenti e processi partecipativi che potrebbero esser messi in atto per attuare progetti condivisi e sostenibili, quindi capaci di futuro.
Quanti incarichi a professionisti per progetti preliminari che vengono dati a vanvera!!! Come se gli abitanti di un posto non fossero assolutamente in grado di esprimere una loro propria idee di futuro. E, visto che le risorse non sono illimitate, se non sono capaci dovranno di sicuro imparare ad essere parte attiva nelle decisioni che li riguardano.
Ci sono anche degli esperimenti interessanti, abbiamo fatto un esperimento di percorso partecipativo con i ricercatori della Fond. Mach che hanno curato il progetto Openloc per Ledro.
Sarebbe proprio opportuno che prima di affidare costosi incarichi per progetti preliminari ci fosse l’obbligo di sentire i cittadini, di far loro elaborare delle linee guida, una scaletta di priorità …
Ma su 20 consiglieri … a crederci siamo in due gatti poichè io sono l’unica consigliere di minoranza eletta per la lista civica Ledro Bene Comune.
Buon lavoro e tanto entusiasmo (così l’impegno risulta meno pesante)!

Anna Maria Santolini

L’esito legittimato nelle scelte pubbliche in Svizzera

Pochi giorni fa Stefano Longano, trentino aspirante alla cittadinanza svizzera, in risposta ad un mio invito a scrivere delle proposte sul nostro forum, mi ha inviato il link a uno stralcio d’intervista a Peter Maurer, segretario di Stato della Confederazione Svizzera.

 

Nell’articolo integrale pubblicato sulla rivista Limes viene evidenziato il carattere peculiare dei cittadini elvetici e in particolare la loro identità politica, la quale riflette “un modo di pensare bottom up, dal basso verso l’alto”. Continua a leggere →

Un esercizio di democrazia diretta

Articolo di Ugu Morelli, Corriere del Trentino - 23 dic 2011In data 23 dicembre, in un articolo di fondo del Corriere del Trentino, Ugo Morelli fa una riflessione che scaturisce dalla proposta di referendum lanciata dalla Lega Nord per l’abolizione delle Comunità di Valle. Sostiene come sia necessario raccontare e convincere i cittadini delle scelte pubbliche per difendersi dalle suggestioni. Aggiunge tuttavia che per fare ciò è anche necessario che i cittadini escano di casa per conoscere quanto accade nell’ambito locale.   (Articolo integrale pubblicato sul Corriere del Trentino) Continua a leggere →

Incontro a Palazzo Libera di Villa Lagarina

Incontro di Villa Lagarina, 13 dicembre 2011

Il 2 dicembre Paolo Michelotto ed io in una conversazione in Skype discutiamo su quello che possiamo fare per avviare un processo condiviso al fine di scrivere una proposta di legge sulla democrazia diretta in provincia di Trento. Decidiamo di lanciare un appello per convocare un incontro pubblico il 13 dicembre. Continua a leggere →