Le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America e i referendum

In questi giorni siamo sommersi dalle notizie sull’andamento delle campagne elettorali di Obama e Romney per la carica di Presidente degli Stati Uniti d’America. Per la verità vi sono altri quattro candidati, ma non hanno nessuna speranza.

Meno noto, al di fuori degli Stati Uniti, è che il martedì elettorale del 6 novembre non sarà solo per la presidenza, ma per molte altre cariche federali e statali, visto che gli americani non usano sprecare soldi come da noi. Si voterà per esempio per il rinnovo della Camera del Rappresentanti,  un terzo del Senato (33 su 100), undici governatori di stati e due di territori (Samoa Americane e Portorico), i parlamenti di molti stati federali, e in taluni casi anche per altre cariche elettive, da segretario di stato a giudice di corte suprema o direttore del distretto scolastico. Continua a leggere

Firmalove, iniziativa popolare contro le discriminazioni

Sabato 25 agosto alle ore 11 in piazza Pasi a Trento, con un exploit di 329 sottoscrizioni alla prima uscita, è partita ufficialmente la raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge “Disposizioni per contrastare le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale, l’identità di genere e l’intersessualità“. L’iniziativa popolare provinciale è promossa dal comitato FIRMALOVE di cui fanno parte ArciGay e ArciLesbica.
Lo scopo dell’iniziativa è di contrastare le discriminazioni nei confroni di gay, lesbiche e trans. Se l’iter dovesse avere successo – sono necessarie almeno 2.500 firme e la successiva approvazione del Consiglio Provinciale – la proposta potrebbe diventare una tra le leggi antidiscriminazione più avanzate sia a livello nazionale che a livello europeo.
Negli ultimi 12 mesi si tratta della terza campagna di raccolta firme per iniziative popolari a livello provinciale dopo il referendum abrogativo sulle Comunità di Valle promosso dalla Lega Nord ed il disegno di iniziativa popolare per migliorare gli strumenti di democrazia diretta promosso dal comitato civico Più Democrazia in Trentino. A queste si aggiunge anche quella regionale avviata dal CoRe per indire un referendum sulle indennità dei consiglieri regionali.
L’iniziativa di Firmalove sottolinea nuovamente come sia di fondamentale importanza rafforzare gli strumenti di democrazia diretta esistenti poichè questi sono gli unici mezzi che consentono di mettere in comunicazione la società civile con il sistema politico portando nell’agenda politica interessi e problemi trascurati o consapevolmente ignorati dai rappresentanti politici, dai partiti e dagli organi di stampa.

Per maggiori dettagli sull’iniziativa: http://www.firmalove.info

Il valore dei cittadini

La crisi della democrazia rappresentativa si evidenzia quotidianamente attraverso l’autoreferenzialità degli eletti, la sfiducia consolidata dei cittadini nei loro confronti e le distorsioni risultanti dalla concentrazione di potere nelle mani di pochi (partitocrazia, tecnocrazia, videocrazia, casta, etc.). Continua a leggere

Le ragioni dell’iniziativa popolare di Più Democrazia in Trentino

Il blog di promozione sociale Trento2.0 è un esempio virtuoso di quello che i giovani sono in grado di fare. In pochi mesi un gruppo di universitari ha creato una libera piattaforma di scambio di libere idee e libera informazione per promuovere un’informazione dal basso. Il successo è stato rapido, pressoché immediato, con un boom di accessi e d’interazione fra gli utenti.
L’affermazione di un simile strumento di comunicazione è indubbiamente un valore aggiunto nel contesto locale ma evidenzia quanta strada abbiamo ancora davanti prima di ripartire tutti insieme dal basso. Grazie all’esperienza di Trento2.0 possiamo comprendere quanto sia utile per la crescita intellettuale e critica del territorio uno spazio di discussione aperta e serena per la costruzione di un’identità civile ed un sentimento comune.
Gli autori del blog dimostrano quotidianamente come il pensiero libero e condiviso sia una risorsa a favore dello sviluppo di una società democratica. Non solo le menti devono essere continuamente sollecitate a produrre idee, proposte e soluzioni ma queste devono poter essere rapportate e convalidate con il pensiero altrui in uno spazio comune. Questa è la chiave per costruire consapevolezza e responsabilità sociale.
La proposta di Più Democrazia in Trentino va in questa direzione ed è per questo che ho scelto lo spazio messo a disposizione da Trento 2.0 per pubblicare Le ragioni dell’iniziativa popolare sulla democrazia diretta in Trentino.
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Il sorteggio dei rappresentanti politici torna alla ribalta

Nel proprio blog ospitato sul sito web de Il Fatto Quotidiano, Paolo Flores d’Arcais ha pubblicato un articolo intitolato Il sorteggio per l’astensione. La proposta avanzata dal direttore di MicroMega – che peraltro scrive anche per testate di risonanza internazionale come El Paìs e Frankfurter Allgemeine Zeitung – è di assegnare i seggi parlamentari agli eletti solo per la corrispondente quota percentuale dei votanti mentre il resto dei seggi assegnarli per sorteggio tra i cittadini che non si sono recati alle urne. Continua a leggere

Replica all’editoriale di Pierangelo Giovanetti “Il suicidio dei partiti politici”, L’Adige

Lettera inviata al direttore del giornale L’Adige, Sig. Pierangelo Giovanetti, in risposta all’editoriale pubblicato domenica 15 aprile 2012
“Il suicidio dei partiti politici” – Versione integrale

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Democrazia diretta su RaiNews

«Internet cambia la vita politica, favorisce la partecipazione, promuove una nuova idea di democrazia dove i cittadini possono dire la loro sui temi concreti» questo è il messaggio lanciato da Roberto Reale nella puntata “Democrazia diretta” trasmessa da Rai News il 15 luglio 2011 all’interno della rubrica Scenari.
Nel servizio si analizzano il successo di istanze popolari promosse dalla e nella rete ed il rapporto tra internet e politica per indagare il livello di trasparenza della classe dirigente. Si identifica la rete come il luogo privilegiato per coniugare i concetti di libertà e di partecipazione. Internet è ormai la fonte dove la maggioranza dei cittadini cerca informazioni politiche non solo per tenersi al corrente circa i candidati o gli eletti ma anche per protestare e resistere contro le censure.
In questo senso è d’obbligo il riferimento ad Avaaz.org – sito specializzato in petizioni – che è riuscito a far annullare il Gran Premio del Bahrain, dopo aver invaso con commenti negativi i siti web delle scuderie automobilistiche che avrebbero gareggiato in un paese sconvolto da una brutale repressione. Questo è un esempio simbolico di democrazia diretta poichè le petizioni pur non avendo valore legale confermano la volontà dei cittadini di esprimere la loro opinione su cose concrete.
Si osserva il ruolo degli smart phone come strumenti di connessione alla rete che favoriscono l’interazione anche senza l’utilizzo di pc – la cosiddetta nomadizzazione di internet – ma anche gli hacker di Anonymous, i libertari informatici che si battono per la libertà di esprimere i propri ideali e difendere i soprusi. Ad esempio, uno dei loro slogan a sostegno la battaglia contro “l’ossessione e la paranoia della sicurezza e la paura degli altri che immiserisce le nostre vite” è “Join us for great justice and epic win!”.
Nel servizio si parla anche del costituzionalismo popolare dell’Islanda – a cui abbiamo accennato pochi giorni fa – che ribalta la logica che vuole pochi esperti a decidere per tutti.
Notevole anche la parte riservata a M. Zuckerberg inventore di Facebook, il social network che è ormai diventato cruciale per i leader politici mondiali, i quali lo utilizzano per le loro campagne ma da cui ne sono simultaneamente intimoriti per la forza con cui il loro potere potrebbe delegittimato.
Si chiude con Assange, il fondatore di Wikileaks incarcerato ed oggetto di censura causando così con un grave danno per la trasparenza internazionale. Buona visione!

La puntata “Alte velocità” del 9 marzo 2012 parla invece del dibattito pubblico – che noi abbiamo inserito nella bozza 1.0 – che avviene in Francia dal 1995, dove grazie alla legge Barnier si regolamenta la partecipazione dei soggetti direttamente interessati dalle grandi opere con un notevole impatto ambientale.
Si paragona il sistema francesce del dialogo con quello italiano delle opere pubbliche coercitive che determina pessimi risultati come è stato per la TAV della Val di Susa, l’autostrada Salerno-Reggio Calabria e il Ponte di Messina. Questo potrebbe peraltro farci riflettere sull’assenza di dibattito pubblico sulle grandi opere locali in Trentino come Metroland.
Nel servizio sono presenti anche riferimenti a grandi opere imposte alla cittadinanza nel Regno Unito e in Cina, le quali prevedono investimenti di miliardi di Euro per ridurre i tempi di spostamento ma che lasciano irrisolti i problemi di mobilità ordinaria.
Il servizio si conclude con un analisi dei consumi energetici considerando tutto il ciclo di vita di un sistema di trasporto e riferendosi ad uno studio universitario che compara i consumi di energia di differenti mezzi di trasporto. Si ragiona in termini di costi energetici e ambientali in rapporto con la quantità di merci trasportate e il numero di passeggeri.

Direttamente correlata con il tema della democrazia diretta è la puntata “L’anno degli Indignati” del 5 novembre 2011, un approfondimento sul movimento degli Indignados diffuso a livello globale. Il movimento ha avuto il merito di riportare nell’agenda politica i bisogni del 99% della popolazione mondiale per contrastare quella ridotta percentuale di soggetti che si sono arricchiti grazie alla relaziona complice e perversa tra la politica dei clientelismi e la finanza corrotta.
Il servizio mostre le immagini delle nuove forme di lotta adottate da Occupy Wall Street: i presidi permanenti, i cortei, le piazze virtuali e reali che si incontrano senza leader e dove gli interessati puntano a creare un laboratorio politico a cielo aperto. Lo scopo di tali azioni è di determinare un’onda di lungo periodo che solleciti profondi cambiamenti di tipo culturale.
Uno sguardo anche alle proteste spagnole caratterizzate dal motto “Democracia real ya!” che hanno dato grande importanza ai social forum ed hanno innescato l’ondata delle proteste mondiali. Il loro progetto non è nulla di rivoluzionario e radicale ma semplicemente una democrazia partecipativa, esercitata e controllata dal basso grazie alla rete internet, per abbattere i polarismi della politica e per includere i movimenti della società civile.

Contenuti del disegno di legge, gruppo di lavoro e cariche sociali

Casa del SoleIl giorno 9 febbraio la Casa del Sole ha ospitato un’altra tappa del comitato Più Democrazia in Trentino verso una nuova legge sulla democrazia diretta a livello provinciale. Come indicato nel programma, dopo la presentazione del quadro legislativo vigente si è discusso sulle innovazioni da apportare, sugli aspetti da migliorare e sul metodo da seguire per la scrittura del progetto normativo. Continua a leggere