Il futuro in gioco: i referendum su lavoro e cittadinanza sotto la lente di Più Democrazia in Trentino

Come sapete, l’8 e il 9 giugno saremo chiamati alle urne per un importante appuntamento democratico: i referendum. Per questo motivo, il 31 maggio scorso abbiamo organizzato un incontro informativo (disponibile sul nostro canale YouTube) per guidarvi attraverso i cinque quesiti e per ribadire la nostra visione di una democrazia più partecipata.

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Albiano. Il caso della proposta popolare ignorata e la distanza tra istituzioni e cittadinanza

A fronte di una vicenda giudiziaria di eccezionale gravità come quella emersa dal secondo filone del processo Perfido – che ha svelato l’esistenza di una rete criminale di stampo mafioso radicata nel settore del porfido e responsabile di gravi forme di sfruttamento lavorativo – un gruppo di cittadini di Albiano ha chiesto al proprio Comune di costituirsi parte civile per tutelare l’immagine dell’ente e la dignità della comunità locale.

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Referendum 8-9 giugno. Conoscere per decidere: 5 quesiti e una proposta

In vista dei cinque referendum abrogativi in programma l’8 e il 9 giugno 2025, l’associazione Più Democrazia in Trentino organizza un incontro pubblico per offrire alla cittadinanza un’occasione di approfondimento chiaro, accessibile e imparziale.

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DECIDIM: la piattaforma partecipativa delle Pubbliche Amministrazioniper un governo aperto ai cittadini

Una delle poche cose su cui tutti i partiti e tutti i politici sono d’accordo, forse l’unica, è lamentarsi perché la gente partecipa sempre meno alla vita politica: astensionismo e disinteresse – dicono tutti – sono un problema che va affrontato quanto prima, ne va della tenuta stessa della democrazia. Bisogna correre ai ripari, spiegano; poi giurano: faremo innamorare di nuovo gli elettori della politica, che è una cosa bellissima solo quando è condivisa. E se per una volta la percentuale di votanti non è diminuita tutti stappano lo spumante, perdenti compresi.

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Il diritto di candidarsi non può essere una tassa medievale

* pubblicato sulla rivista Questo Trentino – maggio 2025

A ogni tornata elettorale si moltiplicano i commenti sul disinteresse dei cittadini verso la politica locale e sulla crescente difficoltà nel trovare candidati disposti a impegnarsi in prima persona. Ma mentre si moltiplicano le analisi culturali e sociologiche sullo sfaldamento della partecipazione, poche sono le proposte concrete per rimuovere quegli ostacoli che, nella pratica quotidiana, rendono più difficile l’esercizio del diritto di elettorato passivo.

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“Parole di cittadinanza” di Francesco Pugliese: una guida per un’educazione civica consapevole

Siamo felici di segnalare ai nostri soci e sostenitori l’uscita di “Parole di cittadinanza”, il nuovo libro di Francesco Pugliese, già autore della tesi sul referendum contro i pesticidi di Malles.

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Liste aperte, liste chiuse e voto disgiunto: cosa dice la Commissione di Venezia

La Commissione di Venezia, ufficialmente nota come Commissione Europea per la Democrazia attraverso il Diritto, è un organismo del Consiglio d’Europa composto da esperti indipendenti in diritto costituzionale e elettorale. La sua missione è promuovere i principi democratici e lo stato di diritto nei paesi membri, attraverso pareri, studi e raccomandazioni su temi come i sistemi elettorali, le riforme costituzionali e i diritti umani. Dieci anni aveva, ad esempio, elaborato un articolato parere sul disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta, poi affossato dal Consiglio provinciale di Trento.

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Il diritto di petizione nell’Unione Europea: uno strumento di democrazia partecipativa

Il diritto di petizione consente ai cittadini dell’Unione Europea e ai residenti negli Stati membri di rivolgersi al Parlamento Europeo per sollevare questioni di interesse pubblico o per segnalare violazioni del diritto dell’UE. Questo diritto, sancito dal Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (art. 20, 24 e 227 TFUE) e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE (art. 44), garantisce uno strumento di democrazia partecipativa accessibile a tutti.

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Assemblea 2025 di Più Democrazia in Trentino – Nuove cariche e proposte per il futuro

Venerdì 11 aprile 2025 si è svolta l’assemblea annuale dell’associazione Più Democrazia in Trentino. Dopo l’illustrazione della relazione sulle attività svolte nel 2024 e sulle prospettive per il 2025 da parte del presidente Alex Marini, l’assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo e ha proceduto all’elezione del nuovo direttivo e del nuovo comitato dei garanti.

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La democrazia in aula: una lezione dalle maestre della scuola dell’infanzia

Nel dibattito sulla qualità della democrazia, spesso si denuncia la crescente disaffezione dei cittadini verso le istituzioni e la politica. Tuttavia, esperienze come quella vissuta recentemente in Consiglio provinciale dimostrano che strumenti efficaci di partecipazione esistono e possono essere utilizzati con successo. È il caso dell’audizione pubblica sul disegno di legge di iniziativa popolare promosso dalle maestre della scuola dell’infanzia per contrastare l’apertura coatta delle scuole nel mese di luglio, introdotta nel 2020. Un evento che non solo ha segnato un precedente, ma ha anche offerto una lezione di dignità umana e professionale che nessuna cronaca può trasmettere pienamente senza l’ascolto diretto delle protagoniste.

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Referendum e informazione: ai cittadini serve più chiarezza, non meno

* Intervento pubblicato sul quotidiano Il T il 5 aprile 2025

Il dibattito sulla qualità della democrazia, recentemente aperto dal “Quotidiano Il T”, merita un contributo che vada oltre le dichiarazioni di circostanza. Troppo spesso, i politici si limitano a denunciare il regresso democratico senza riconoscere il proprio ruolo nel determinare questa deriva. Più Democrazia in Trentino, al contrario, non si limita alla critica, ma stimola riflessioni e propone strumenti concreti per migliorare la qualità della nostra democrazia.

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Dall’iniziativa popolare delle maestre a un Consiglio più aperto: il ruolo delle audizioni pubbliche

Giovedì 3 aprile 2025 si è svolta in Consiglio provinciale a Trento la prima audizione pubblica su un disegno di legge di iniziativa popolare, il ddl 41, promosso da un comitato di maestre della scuola dell’infanzia ed esperti di pedagogia. Questo evento segna un momento importante per la democrazia locale, dimostrando che la partecipazione popolare non è solo un principio astratto, ma può tradursi in strumenti concreti per influenzare il dibattito politico. Tuttavia, restano aperte diverse questioni che meritano una riflessione.

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Verso i referendum di giugno: la proposta di Più Democrazia Italia per un opuscolo informativo

Con l’avvicinarsi delle consultazioni referendarie previste per l’8 e 9 giugno 2025, torna d’attualità il tema dell’informazione istituzionale sui quesiti referendari. Un’esigenza che Più Democrazia in Trentino ha sollevato formalmente attraverso petizioni presentate alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica nel gennaio 2025 e che si rafforza grazie alla proposta di libretto informativo elaborata da Più Democrazia Italia.

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Assemblea dei soci di Più Democrazia in Trentino 2025 – Convocazione

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Premio “Vince la Democrazia”: la prima seduta della commissione di valutazione

Il 26 marzo si è svolta la prima seduta della commissione per la valutazione delle tesi di laurea per l’assegnazione del premio previsto dal primo bando Vince la democrazia. Sono otto i laureati presso l’università di Trento nel periodo compreso fra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2024 che hanno deciso di partecipare al bando: 7 studenti laureati presso la facoltà di giurisprudenza e uno studente laureato presso il dipartimento di sociologia (corso di laurea magistrale).

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Astensionismo a livello comunale e riforme elettorali: il dibattito in Consiglio regionale e l’inerzia delle istituzioni

Nel dibattito sul disegno di legge riguardante il voto disgiunto che si tenne in Consiglio regionale nell’ottobre 2022, furono portate all’attenzione della Giunta regionale alcune proposte contenute nel Libro bianco sull’astensionismo, elaborato dal gruppo di esperti nominato dal Governo Conte II e coordinato da Franco Bassanini. Nonostante l’importanza del tema, le raccomandazioni contenute nel documento non ottennero riscontri concreti da parte delle istituzioni regionali.

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Libro Bianco sull’astensionismo: un lavoro dimenticato dalle istituzioni


Nel corso del Governo Conte II, la Presidenza del Consiglio dei Ministri promosse la realizzazione di un Libro Bianco sull’astensionismo, con l’obiettivo di analizzare le cause della crescente disaffezione al voto e individuare soluzioni concrete per favorire la partecipazione elettorale.

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Pubblicato il decimo Rapporto Labsus: l’amministrazione condivisa dei beni comuni tra ambiente e comunità

Nel 2024, Labsus celebra il decennale dell’amministrazione condivisa, un modello che ha visto oltre 300 comuni adottare un Regolamento e oltre 8.000 patti di collaborazione tra amministrazioni e cittadini. Il Rapporto di quest’anno non solo analizza lo stato attuale dell’amministrazione condivisa, ma esplora gli effetti che questa genera sulle comunità.

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Firma digitale: una questione di civiltà per il Trentino che vuole includere

* intervento pubblicato su Questo Trentino il 1° marzo 2025

La democrazia non è un meccanismo statico, ma un organismo vivo che richiede costante cura. La recente sentenza n. 3/2025 della Corte Costituzionale lo ha ribadito con forza: le persone con disabilità hanno il diritto di utilizzare la firma digitale per sottoscrivere liste elettorali, referendum e iniziative legislative. Una decisione storica, che chiude un decennio di battaglie portate avanti da associazioni come la Luca Coscioni, ma che in Trentino-Alto Adige rischia di restare lettera morta.

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La Convenzione di Aarhus e il suo aggiornamento in Italia: trasparenza e partecipazione ancora deboli?

La Convenzione di Aarhus, adottata nel 1998 e ratificata dall’Italia nel 2001, rappresenta uno degli strumenti più avanzati per garantire il diritto dei cittadini all’informazione, alla partecipazione e all’accesso alla giustizia in materia ambientale. Ma come sta andando la sua applicazione nel nostro Paese?

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