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Informazioni su Alex Marini

Presidente dell'associazione APS Più Democrazia in Trentino

Lo Statuto di Più Democrazia in Trentino

In data 1 febbraio 2012 il comitato si è riunito presso la Sala Rosa del Palazzo della Regione a Trento ed ha approvato lo Statuto di Più Democrazia in Trentino.
La volontà e l’impegno dei presenti hanno consentito un ottimo esercizio di confronto creativo, il quale è durato quasi tre ore ed ha permesso la condivisione di regole chiare e semplici per accompagnare l’attività futura del comitato.
Nell’occasione Silvia Alba, Daniela Filbier, Gianni Ceri e Matteo Rigotti si sono iscritti come nuovi membri ed hanno partecipato attivamente ai lavori dell’assemblea, mentre Rolando Gasperi, Piergiorgio Poier e Franca Bazzanella hanno espresso il desiderio di fare parte dell’iniziativa e si aggregheranno formalmente nel corso delle prossime assemblee.
Per lasciare una traccia delle proposte e dei risultati delle deliberazioni, oltre allo Statuto approvato dai presenti, in questa nota si mette a disposizione anche la presentazione della bozza iniziale dello statuto, la quale è stata utilizzata come brogliaccio nel corso della serata.
N.S. Harsha "Come give us a speech", 2008Al termine della serata ci si è accordati per ritrovarsi giovedì 9 febbraio alle ore 19.00 per discutere sui contenuti fondamentali che dovrà avere il nostro disegno di legge di iniziativa popolare (vedi seconda parte del programma dell’ultima assemblea e materiale cartaceo distribuito).
Nel frattempo è stata creata una pagina sul blog per raccogliere gli slogan che ci serviranno per accompagnare la nostra iniziativa: “Il Nostro Motto!

Democrazia diretta e sviluppo sostenibile: una chiave di lettura

Mattia Ravelli in “Una riflessione sulla sostenibilità” sottolinea come le innovazioni in tema di sostenibilità sono numerose ed hanno un grande potenziale d’applicazione, tuttavia sono confinate nell’ambito dei laboratori universitari “per la mancanza di un vero desiderio di cambiamento”. Questo è purtroppo vero. Infatti nella nostra realtà, nonostante l’abuso della terminologia, la diffusione di soluzioni “sostenibili” che tengano conto di tutte e tre le dimensioni – sociale, ambientale e economica – scarseggiano.
Pohutukawa at Duder Park by A.M.In particolare in questo articolo ci si vuole soffermare sulla dimensione sociale ovvero sulle relazioni sociali nel loro complesso e quelle tra la società civile e la politica. Ogni giorno appare più ovvio ed evidente che la crisi ambientale (es. instabilità degli approvvigionamenti energetici, inquinamento, effetto serra, etc.) e quella economica (es. recessione, collasso della finanza, debito pubblico, etc.) non siano altro che il risultato di una perdita di qualità nelle relazioni sociali e di una saturazione dei canali comunicativi delle nostre comunità. Per questa ragione si ritiene necessario un cambio radicale nel modo di relazionarsi al fine di concorrere in modo partecipato ed inclusivo nella definizione delle nuove regole per disegnare il nostro futuro.
Con la scusa di agire in modo “rapido ed efficiente” i politici non perdono tempo in discussioni che loro reputano inutili e non si preoccupano di ascoltare le istanze provenienti dalla cittadinanza. Si considerano “la classe dirigente”, l’unica capace di prendere decisioni strategiche. Si sentono legittimati poiché alle elezioni sono stati nominati dalla maggioranza perciò, dall’istante della “vittoria elettorale”, non si confrontano più con gli elettori o al massimo lo fanno con i loro “clienti”.
Le èlite della politica si giustificano adducendo all’incapacità del cittadino medio di comprendere la complessità della situazione che lo circonda: non essendo in grado di “capire”, non è nemmeno in grado di “agire in modo razionale”. Figuriamoci se il cittadino medio potesse scegliere tra l’opzione di un profitto immediato e quella di una rendita sostenibile sul lungo periodo. A detta delle èlite questo opterebbe per il “profitto immediato”. E’ questa la loro motivazione principale per non coinvolgerlo in una costruzione collettiva delle politiche pubbliche e delle strategie di sviluppo.
I fatti dimostrano che le motivazioni delle èlite sono semplicemente delle giustificazioni per non avere intralci nella cura dei propri interessi di clan o al massimo di partito. Al contrario, dove i cittadini hanno avuto voce nell’arena pubblica ed hanno avuto il tempo di ricevere e processare informazioni, i risultati sono stati di alto spessore in termini di indici di sostenibilità, dimostrando una grande capacità di disegnare collettivamente il futuro delle comunità in cui vivono.
Tale situazione è stata evidenziata in modo eclatante dai risultati dell’ultima consultazione referendaria nazionale. Gli italiani, nonostante l’invito al boicottaggio da parte dei partiti al governo, hanno dimostrato una consapevolezza ed una determinazione nel segnare la strada verso lo sviluppo sostenibile e la condivisione dei beni comuni. I cittadini hanno espresso una posizione chiara e vincolante che ha evitato – per il momento – di compromettere la qualità di vita delle generazioni future.
I referendum nazionali ci hanno dato un esempio di come la cittadinanza possa essere cosciente dei problemi e delle minacce che ci circondano e lungimirante nelle decisioni per prevenirli e risolverli. Da qui, la risposta a quella che precedentemente è stata definita “saturazione dei canali comunicativi” potrebbe venire dalla democrazia diretta superando così privilegi, veti e rigidità delle èlite. Solo il coinvolgimento della cittadinanza attraverso un processo partecipativo per decidere “sul presente e sul futuro” può aumentare la consapevolezza sociale e la condivisione dei principi che stanno alla base delle politiche pubbliche, le quali, necessariamente, devono essere sostenibili e condivise da tutti per essere efficaci.
Ci sono numerosi esempi che confermano le teorie sopra esposte. Gli stessi potrebbero essere presi come modello. Sono delle soluzioni integralmente sostenibili poiché sono socialmente condivise – tramite gli strumenti della democrazia diretta – , economicamente viabili ed in armonia con gli equilibri ecologici. Qui ne vengono riportati tre piuttosto significativi così da offrire al lettore una possibilità di approfondimento:
1) A Zurigo, in Svizzera, grazie allo strumento del referendum – peraltro senza quorum – hanno condiviso una scelta che proietterà la città verso il futuro con delle politiche che in Italia verrebbero considerate utopiche. Vedi articolo “Zurigo, l’utopia di un futuro senza automobili
2) A Schönau im Schwarzwald (Foresta Nera), nel Land del Baden-Württemberg in Germania, dopo un lungo percorso di “responsabilità economica organizzata” hanno raggiunto una situazione definita dagli stessi cittadini di “democrazia energetica senza essere dipendenti dai grandi produttori”. Vedi servizio di Report su YouTube.
3) In Val Pusteria, con un referendum autogestito, è stata espressa una forte volontà popolare per investire sulla ferrovia anziché sulla strada. I cittadini hanno saputo influenzare in modo cruciale le scelte infrastrutturali in tema di mobilità che altrimenti sarebbero state diametralmente opposte. Vedi news “Futuro del traffico in Val Pusteria
Credete che anche in Trentino si possa mettere da parte la “retorica della sostenibilità”?
I casi di Zurigo, di Schönau e della Val Pusteria ci dimostrano che la strada della democrazia diretta va nella stessa direzione di quella della sostenibilità. Questa crediamo che sia un scelta obbligata anche per tutelare la nostra qualità di vita e quella delle generazioni future.
(Articolo pubblicato il 19 gennaio 2012 sul blog di Trento2.0)

Programma assemblea 01/02/12

In vista dell’assemblea di domani sera – mercoledì 1 febbraio – abbiamo preparato un programma di lavoro al fine agevolare il dibattito e la deliberazione delle decisioni.
La serata sarà suddivisa in tre fasi:

ore 19.00 – Introduzione
In questa fase verrà illustrato brevemente il lavoro svolto a livello organizzativo e comunicativo. Si provvederà inoltre alla registrazione dei nuovi membri del comitato e degli autenticatori che saranno disponibili per la raccolta delle firme a sostegno del disegno di legge.

ore 19.15 – Approvazione dello statuto e nomina delle cariche sociali
Alessio Hueller presenterà brevemente la bozza dello statuto e le integrazioni che sono state suggerite dai membri del comitato a partire dal 12 gennaio, giorno in cui Più Democrazia in Trentino è stato costituito. Vedi presentazione
Mario d’Alterio faciliterà gli interventi dei presenti e le operazioni di votazione e di designazione dei cariche sociali. Per rendere snella e rapida la discussione verrà concesso 1 minuto al massimo per commenti, proposte e/o altri interventi.

ore 19.45 – Discussione ed approvazione degli aspetti essenziali del disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta
Cristiano Zanella farà da relatore sulle proposte già approvate, sulle proposte contenute nel ddl di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano – il quale ddl è stato preso dal comitato come punto di riferimento – e sulle proposte aggiuntive già avanzate nel forum e negli incontri precedenti. Vedi presentazione
Riccardo Fraccaro faciliterà il confronto tra i presenti e le operazioni di voto sulle scelte da prendere. Come nella fase precedente, si inviteranno i partecipanti ad essere brevi e concisi per offrire l’opportunità di un maggiore numero di interventi e per rendere più dinamico il confronto tra i partecipanti.

La relazione della serata ed i documenti approvati verranno messi a disposizione su questo spazio web nei giorni successivi all’incontro.

Il comitato Più Democrazia in Trentino si riunisce in assemblea

Mercoledì – 1 febbraio 2012 – ore 19.00
Sala Rosa – Palazzo della Regione
Piazza Dante, Trento (di fronte alla stazione dei treni)

Si riunisce in assemblea il Comitato civico Più Democrazia in Trentino.
L’incontro è aperto al pubblico ed a tutti coloro che desiderano parteciparvi.

Più Democrazia in TrentinoNel corso della serata affronteremo le seguenti questioni:
aggiornamenti sui passi compiuti finora e registrazione nuovi membri
   approvazione dello statuto del comitato
discussione delle proposte da inserire nel disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta

Se conoscete cittadini ed associazioni interessati all’iniziativa, non esitate ad inoltrar loro questo invito. Potete anche stampare la locandina ed aiutarci a divulgare l’evento:
Locandina Più Democrazia in Assemblea

Vi informiamo inoltre che questa settimana abbiamo contattato via e-mail una quarantina di organizzazioni, associazioni e comitati della società civile trentina. Questo è il messaggio con cui abbiamo chiesto la loro adesione ed il loro appoggio:
Lettera aperta alla società civile

Collegamenti ferroviari:
Andata:
da Bolzano e Valle dell’Adige: arrivo a Trento ore 18.51
dalla Valsugana: arrivo ore 18.28
da Rovereto e Vallagarina arrivo: ore 18.55
da Val di Non e Val di Sole: arrivo 19.01
Ritorno:
partenza per Bolzano: treni alle ore 21.29 / 22.29 / 22.52
partenza per Rovereto: ore 21.30 (Regionale) e ore 22.14 (Intercity)
partenza per la Valsugana: ore 21.35
partenza per la Val di Non e la Val di Sole: ore 22.20

“Cittadini responsabili” con Gerdald Häfner

Venerdì 27 gennaio 2012, ore 18.15
“Salone delle Dame” dell’Hotel Laurin di Bolzano (vicino alla stazione)

Europarlamentare ed esperto in materia di iniziative popolari e referendumRelatore: Gerdald Häfner
Membro del Parlamento Europeo e promotore della direttiva “Diritto di iniziativa dei cittadini europei” ECI

Il relatore affronterà anche la tematica dell’iniziativa dell’ECI sul “Reddito di base“.

Seguirà una discussione sul tema della Democrazia Diretta, moderata da Brigitte Foppa alla quale parteciperanno (garantita la versione italiana per gli interventi in lingua tedesca):

  • Stephan Lausch, Iniziativa Per Più Democrazia
  • Arnold Schuler, consigliere provinciale SVP
  • Riccardo Dello Sbarba, consigliere provinciale dei Verdi
  • Sepp Kusstatcher, co-portavoce provinciale dei Verdi

Seguirà un brindisi nel bar dell’Hotel Laurin
Collegamenti ferroviari: dal Trentino: arrivo a Bolzano alle ore 17.52 (ritorno alle ore 21.37)
Locandina dell’evento in formato pdf

Gerald Häfner è stato attivamente coinvolto nei movimenti dei cittadini a partire dalla fine degli anni Settanta. Tra le altre attività è stato fondatore e membro del consiglio di Mehr Demokratie e.V. così come di Democracy International. È stato co-fondatore del partito politico Die Grünen (I Verdi), per il quale è stato membro del parlamento tedesco ed ora è membro del Parlamento Europeo. Autore di numerose proposte legislative, in particolare sulle questioni della democrazia e dei diritti civili ed in particolare sulle materie di libertà dell’informazione, protezione dei dati, iniziative popolari e referendum. Co-autore di diverse proposte costituzionali ed esperto in tema di democrazia per il parlamento federale tedesco (Landtage) e altri paesi europei ed extraeuropei.
Gerald è pubblicista, docente ed insegnante di questioni politiche, legali e storiche contemporanee. Al Parlamento europeo è coordinatore della commissione affari costituzionali, membro della commissione affari giuridici e della commissione per le petizioni.
Initiative and Referendum Institute Europe(breve biografia tratta da sito dell’IRI – Initiative and Referendum Institute Europe)

Il punto di vista di un consigliere provinciale, Roberto Bombarda

Nello stesso giorno della costituzione del comitato civico Più Democrazia in Trentino, il consigliere provinciale Roberto Bombarda ha pubblicato un documento di riflessioni sul sistema politico trentino e le implicazioni con la società civile ed il territorio. Si tratta di uno scritto ricco di spunti che esamina senza mezzi termini l’accentramento del potere e l’involuzione della democrazia locale e che propone alcune via d’uscita per invertire la rotta. Continua a leggere

Costituzione del comitato Più Democrazia in Trentino

12 gen 2012 – Casa per la Pace, Rovereto

Ieri, giovedì 12 gennaio 2012, abbiamo fatto un altro passo significativo nella direzione di una nuova legge sulla democrazia diretta nella Provincia di Trento. Alle ore 20.00 presso il Centro per la Pace di Rovereto abbiamo costituito formalmente un comitato civico denominato PIU’ DEMOCRAZIA IN TRENTINO.

Il Comitato ha lo scopo di migliorare gli strumenti della democrazia diretta attuali, di togliere il quorum e di introdurre il referendum confermativo a livello provinciale. In aggiunta a ciò, il Comitato vuole inoltre introdurre ulteriori ed innovativi strumenti nella legislazione di riferimento.

I 12 membri costituenti del comitato sono:

Alex Marini
Cristiano Vecli
Carlo Cristofoli
Roberto Bombarda
Ruggero Pozzer
Alessio Hueller
Cristiano Zanella
Mario d’Alterio
Riccardo Fraccaro
Stefano Longano
Paolo Michelotto
Giacomo Bonazza

Più Democrazia in Trentino, attraverso l’introduzione di una nuova legge, mira a raggiungere una situazione in cui la cittadinanza si appropri dei diritti popolari che le spettano. Il fine ultimo è di coinvolgere i cittadini nella gestione della cosa pubblica garantendo uno spazio per la loro voce nella definizione diretta del loro stesso futuro. Con maggiori diritti popolare si ovvierà così anche alle carenze e alle anomalie della democrazia rappresentativa.

Il comitato presso il Centro per la Pace

La partecipazione al Comitato è libera e chi voglia farvi parti è ben accolto.

Presto organizzeremo un altro incontro – questa volta a Trento – per includere gli assenti ed i nuovi membri, per approvare uno statuto e soprattutto per continuare a discutere dell’iniziativa.

Il sottoscritto – Alex Marini – è stato individuato come referente del Comitato nell’attesa che successivamente vengano definiti ruoli e compiti.

Per facilitare l’interazione e la condivisione dei contenuti abbiamo creato un gruppo in Facebook che si aggiunge agli strumenti web già esistenti. Benvenuto!

Convocazione per la costituzione del Comitato Promotore

"The readers" by Art de la Meuse

Incontro per la costituzione del Comitato Promotore

Dopo le vacanza natalizie iniziamo il 2012 con la voglia di proseguire nel cammino per una nuova legge sulla democrazia diretta in Trentino.
A dicembre ci siamo ritrovati a Villa Lagarina ed in seguito abbiamo predisposto gli strumenti web per dare uno spazio virtuale alla nostra iniziativa. Ora è giunto il momento di formalizzare quanto fatto finora attraverso la costituzione del Comitato Promotore.

Il comitato, in seguito a questo atto formale, potrà essere integrato da tutti coloro che vorranno concorrere al miglioramento e all’introduzione di nuovi diritti popolari a livello provinciale.
L’incontro è stato convocato da Paolo Michelotto, Stefano Longano, Riccardo Fraccaro, Roberto Bombarda, Silvia Alba ed il sottoscritto. La partecipazione è aperta a tutti coloro che vogliono fare una passo verso un Trentino più democratico.
L’incontro è a brevissimo termine:

giovedì 12 gennaio alle 18.30
c/o Centro per la Pace
Via Vicenza, 5 – Rovereto

PS. Il Centro per la Pace si trova a 50 m in salita rispetto a Piazza Podestà, dove è situato il Municipio di Rovereto – all’imbocco della Vallarsa, la strada che da Rovereto porta a Vicenza.

La decadenza della democrazia rappresentativa

“Non c’è futuro per l’Italia senza rigenerazione della politica e della fiducia nella politica” afferma Napolitano nel messaggio di fine anno. Sono parole che colgono senza sfumature la realtà sociale e politica in cui stiamo vivendo. Il Presidente è cosciente del deterioramento della politica e della conseguente inarrestabile perdita di fiducia dei cittadini nei rappresentanti politici. Per questo ripone la sua speranza nella laboriosità e nelle qualità dei cittadini per uscire da questa situazione infelice. E’ senza dubbio l’unica via d’uscita. Continua a leggere

I primi passi verso la nuova legge: il forum e il brogliaccio

Nei giorni scorsi ci siamo attivati per creare gli spazi web dove inserire le azioni, le proposte ed i commenti per una migliore legge sulla democrazia diretta in Trentino. Abbiamo creato questo blog, il forum ed una pagina Facebook per discutere, divulgare e promuovere quello che stiamo facendo e quello che faremo.

Per velocizzare il processo di confronto creativo e per avere una base concreta su cui lavorare abbiamo convenuto di utilizzare come riferimento la proposta di legge di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano poiché si tratta di una proposta molto innovativa che è stata scritta dai cittadini con i cittadini e per i cittadini coinvolgendo nel processo più di quaranta associazioni.

Per ragioni tecniche e di sicurezza sul forum troverete solo un documento non modificabile. Infatti stiamo lavorando su un documento condiviso in Google Groups per evitare di perdere il lavoro a causa di errori di salvataggio o di altri inconvenienti. Per lanciare le vostre idee potete utilizzare il forum oppure scaricate il file, inserite i vostri commenti ad inviatelo via e-mail all’indirizzo indicato nel forum stesso. Noi ci occuperemo di aggiornarlo.

A questa iniziativa vorremmo abbinare altre iniziative, le quali vanno dal livello comunale ed arrivano fino al livello nazionale ottimizzando così gli sforzi per la raccolta delle firme. Paolo Michelotto già da qualche giorno sta studiando e condividendo diverse alternative d’azione per cercare di passare attraverso gli stretti pertugi dell’attuale legge trentina che rende i diritti popolari difficilmente esercitabili dal corpo elettorale.

L’esito legittimato nelle scelte pubbliche in Svizzera

Pochi giorni fa Stefano Longano, trentino aspirante alla cittadinanza svizzera, in risposta ad un mio invito a scrivere delle proposte sul nostro forum, mi ha inviato il link a uno stralcio d’intervista a Peter Maurer, segretario di Stato della Confederazione Svizzera.

 

Nell’articolo integrale pubblicato sulla rivista Limes viene evidenziato il carattere peculiare dei cittadini elvetici e in particolare la loro identità politica, la quale riflette “un modo di pensare bottom up, dal basso verso l’alto”. Continua a leggere

Un esercizio di democrazia diretta

Articolo di Ugu Morelli, Corriere del Trentino - 23 dic 2011In data 23 dicembre, in un articolo di fondo del Corriere del Trentino, Ugo Morelli fa una riflessione che scaturisce dalla proposta di referendum lanciata dalla Lega Nord per l’abolizione delle Comunità di Valle. Sostiene come sia necessario raccontare e convincere i cittadini delle scelte pubbliche per difendersi dalle suggestioni. Aggiunge tuttavia che per fare ciò è anche necessario che i cittadini escano di casa per conoscere quanto accade nell’ambito locale.   (Articolo integrale pubblicato sul Corriere del Trentino) Continua a leggere

Incontro a Palazzo Libera di Villa Lagarina

Incontro di Villa Lagarina, 13 dicembre 2011

Il 2 dicembre Paolo Michelotto ed io in una conversazione in Skype discutiamo su quello che possiamo fare per avviare un processo condiviso al fine di scrivere una proposta di legge sulla democrazia diretta in provincia di Trento. Decidiamo di lanciare un appello per convocare un incontro pubblico il 13 dicembre. Continua a leggere

A colloquio con Stephan Lausch di Iniziativa per Più Democrazia

Al fine di raccogliere un parere ed un suggerimento sui potenziali della nostra iniziativa in provincia di Trento, il giorno 6 dicembre mi reco a Bolzano da Stephan Lausch, coordinatore delle attività di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano.

Nel lungo colloquio con Stephan ho modo di cogliere anche qualche aspetto della sua storia personale. Lui è un filosofo che dapprima si è occupato di sviluppo sostenibile e di progettazione ambientale mentre in seguito ha concentrato i suoi sforzi sul miglioramento degli strumenti di democrazia diretta. Questo passaggio è significativo poiché segnala come lo sviluppo dell’uomo in armonia con l’ambiente è più facile se le idee partono dal basso per essere condivise democraticamente in un contesto di convivenza e reciprocità. Continua a leggere

Come è nata la nostra iniziativa? Una breve storia

Nel mese di novembre, in uno scambio di battute via e-mail sul tema della democrazia in Trentino con il Cons. Prov. Roberto Bombarda, ricevo dallo stesso una proposta di collaborazione per aiutarlo a scrivere un disegno di legge sulla “democrazia popolare“, come a lui piace chiamarla.

Dopo una breve riflessione decido di incontrarlo ed accetto l’incarico in piena autonomia. E’ un incarico a breve termine ma forse sufficiente per provare a gettare le basi e creare un movimento trasversale per migliorare gli strumenti giuridici e la consapevolezza sulla democrazia diretta nelle scelte pubbliche nella nostra provincia.

Coscienti della necessità di creare uno spazio comune per raccogliere adesioni e consenso, ho pensato di rivolgermi prontamente a chi si occupa quotidianamente di democrazia diretta. Prima sono andato ad incontrare Paolo Michelotto al Democracy Day di Ferrara e poi Stephan Lausch di Iniziativa Più Democrazia di Bolzano.

Con Paolo abbiamo organizzato una serata e nel giro di una settimana ci siamo riuniti al Palazzo Libera di Villa Lagarina il 13 dicembre. Perchè Villa Lagarina? Perchè è stato il primo comune del Trentino, e finora l’unico,  ad eleminare il quorum sul referendum. E’ stata una scelta simbolica ed una trentina di persone ha partecipato al meeting. Quello è stato il nostro primo passo insieme.

Il primo manifesto della serata di Villa Lagarina

Il secondo manifesto della serata (che include anche un trafiletto pubblicato su L’Adige)

Benvenuto sul blog per una nuova LEGGE SULLA DEMOCRAZIA DIRETTA IN TRENTINO

Ciao a tutti,

questo blog è pensato per aggiornarvi sulle attività del comitato di Più Democrazia in Trentino, il quale è stato costituito per migliorare gli strumenti della democrazia diretta in Provincia di Trento.

L’obiettivo del comitato è preparare un disegno di legge di iniziativa popolare da presentare al Consiglio Provinciale di Trento. Insieme al ddl possiamo lanciare altre attività. Il tuo aiuto può essere prezioso.

Non vogliamo un’amministrazione che tolga il respiro alla cittadinanza ma dei rappresentanti che la sappiano ascoltare e stimoare alla partecipazione nelle scelte pubbliche.