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Informazioni su Alex Marini

Presidente dell'associazione APS Più Democrazia in Trentino

Consegna delle firme al Presidente del Consiglio provinciale

Dopo tre mesi di lavoro intenso ed appassionato la campagna FIRMATI UN ISTANTE è arrivata al termine. Oggi è il giorno della consegna ufficiale al Consiglio Provinciale della proposta di legge promossa dal comitato civico Più Democrazia in Trentino, la quale sarà accompagnata dalle sottoscrizioni dei cittadini che con entusiasmo hanno appoggiato e creduto nell’iniziativa.

Alle ore 14.45 incontreremo il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti per informare le istituzioni che abbiamo raggiunto il traguardo prefissato dopo un intenso cammino iniziato nel novembre 2011. Tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’iniziativa sono benvenuti all’incontro, il quale ha per tutti noi un notevole valore simbolico. Questo avverrà nel Palazzo della Regione Autonoma Trentino – Alto Adige nella sala antistante l’anfiteatro dell’assemblea. In seguito a tale incontro saranno espletate le formalità burocratiche per il deposito di tutta la documentazione presso Palazzo Trentini.

Nell’occasione renderemo noti i numeri delle firme raccolte, i quali, tuttavia, dovranno essere convalidati dagli uffici preposti del Consiglio provinciale. Per ora possiamo anticipare di aver superato abbondantemente le 2.500 firme richieste per poter presentare un disegno di legge di iniziativa popolare.
Una volta convalidate le sottoscrizioni la proposta di legge seguirà l’iter legislativo come indicato dall’art. 19 della Legge Provinciale, 5 marzo 2003, n. 3, “Disposizioni in materia di referendum propositivo, referendum consultivo, referendum abrogativo e iniziativa popolare delle leggi provinciali”:

Art.19 – Iniziativa popolare delle leggi provinciali

1. L’iniziativa popolare delle leggi provinciali si esercita mediante la proposta di un progetto, redatto in articoli e accompagnato da una relazione che ne illustra i contenuti, sottoscritta da almeno duemilacinquecento elettori aventi titolo ad eleggere il Consiglio provinciale.

2. Ove la proposta riguardi disposizioni che coinvolgono interessi delle minoranze linguistiche ladine, mochene o cimbre il numero dei sottoscrittori è ridotto a cinquecento.

3. L’iniziativa popolare non è ammessa in materia tributaria e di bilancio.

4. La proposta di progetto di legge, corredata dalla prescritta documentazione, è presentata da almeno tre proponenti alla presidenza del Consiglio provinciale.

5. Un funzionario del Consiglio provinciale redige apposito verbale nel quale indica la data di presentazione della proposta, il deposito dei documenti, il numero delle firme raccolte, il nome e il domicilio del primo proponente e degli altri presentatori, in numero non superiore a due, delegati a partecipare ai lavori della competente commissione del Consiglio provinciale.

6. Il Presidente del Consiglio provinciale provvede alla verifica e al computo delle firme, nonché all’esame della richiesta e della documentazione allegata. Entro quindici giorni dalla data di ricevimento, il Presidente del Consiglio provinciale respinge la proposta di legge qualora la ritenga improponibile perché in contrasto con la Costituzione o con lo Statuto speciale, o per inosservanza dei requisiti prescritti da questo articolo. Il provvedimento che dichiara l’improponibilità, che deve essere motivato, è tempestivamente comunicato al primo proponente e pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione.

7. Ove il Presidente del Consiglio provinciale ritenga il progetto di legge proponibile, la sua trattazione da parte della competente commissione del Consiglio provinciale inizia entro quarantacinque giorni dal ricevimento. Il proponente ha diritto di partecipare ai lavori della commissione con le modalità previste dal regolamento interno del Consiglio provinciale.

8. Qualora il Consiglio provinciale non abbia iniziato l’esame di una proposta di legge d’iniziativa popolare entro ventiquattro mesi dalla sua presentazione presso il Consiglio stesso, essa è sottoposta a referendum secondo la procedura prevista da questa legge per il referendum propositivo, senza necessità di raccolta delle sottoscrizioni. Il Presidente della Provincia promulga la legge di iniziativa popolare qualora nel  referendum prevalgono i voti favorevoli, a condizione che alla consultazione abbia partecipato almeno il cinquanta per cento degli aventi diritto al voto.

9. Per le modalità di sottoscrizione e presentazione dei progetti di legge provinciale si applica, in quanto compatibile, quanto disposto dal titolo I per il referendum propositivo.

Consegna firme: rassegna stampa

Lo sprint finale

Piazzetta Pasi – TRENTO – dalle 9:00 alle 19:00
Mercoledì – 11 Luglio

Giovedì – 12 Luglio
Venerdì – 13 Luglio
Sabato – 14 Luglio

LA TUA PRESENZA E’ IMPORTANTE ANCHE SOLO PER POCHE ORE.
INSIEME POSSIAMO DARE UNA DIMOSTRAZIONE DI ENTUSIASMO!
TI ASPETTIAMO!!!

La fase della raccolta firme è quasi al termine. Restano pochi giorni utili per sottoscrivere l’iniziativa promossa dal comitato Più Democrazia in Trentino. Infatti dalla settimana prossima la raccolta delle firme continuerà solo per l’iniziativa nazionale e per quella comunale.
Gli ultimi banchetti sono stati programmati dalle ore 9:00 alle ore 19:00, tutti nella centralissima Piazzetta Pasi di Trento dal solito formidabile duo Matteo Rigotti e Gianni Ceri, entrambi tra i promotori dell’iniziativa nazionale Quorum Zero e Più Democrazia, iniziativa con la quale ci siamo affiancati nella raccolta firme nel capoluogo trentino. Tutto ciò, è stato possibile anche grazie alla collaborazione dell’instancabile Majcol Usai, anche lui membro del comitato provinciale, e fra gli altri, degli assidui e motivati supporter ai banchetti Ezio Casagranda, Adelia Daldoss, Luca del Viscovo e Davide.
Gli ultimi giorni sono decisivi non solo per consolidare il numero totale delle firme ma anche per dare continuità alla promozione delle iniziative ed alla divulgazione dei contenuti delle proposte. Sono peraltro ancora in molti coloro che desiderano sottoscrivere le iniziative ma non l’hanno ancora fatto. Vogliamo essere a disposizione anche per offrire loro questa opportunità. Per questa ragione ci serve il vostro aiuto.

Ai banchetti sarà possibile firmare per le 3 iniziative:

Per quanto riguarda l’iniziativa provinciale Più Democrazia in Trentino, la consegna dei moduli con inclusa tutta la documentazione relativa alle certificazione degli autenticatori e degli elettori avverrà il giorno 18 luglio presso il Palazzo Trentini, sede della Presidenza del Consiglio Provinciale.
In questo sprint finale c’è tuttavia ancora tanto da fare. Stiamo sollecitando ai diversi comuni del Trentino l’invio dei certificati di iscrizione alle liste elettorali dei firmatari. Infine stiamo raccogliendo i formulari che precedentemente erano stati redistribuiti nei Comuni ed ai referenti del comitato sul territorio provinciale.
PS. Dopo la chiusura della raccolta firme dell’iniziativa provinciale i banchetti proseguiranno per l’iniziativa nazionale e per quella comunale. Le date di raccolta sono comprese nei giorni dal 16 al 24 luglio (risposo domenica 22 luglio) in Piazza Pasi nella fascia oraria 9:00 – 19:00.

Chi ascolta il cittadino?

GIOVEDÌ 5 LUGLIO 2012 – ore 20.30
TIONE c/o SALA MUNICIPALE
Il GRUPPO DONNE RENDENA organizza il dibattito CHI ASCOLTA IL CITTADINO?

intervengono
DONATA BORGONOVO RE
Docente di Diritto Pubblico presso l’Università di Trento
ENRICO FRANCO
Direttore: Corriere del TrentinoAltri invitati:
Più Democrazia in Trentino
Comitato No Antenna di Condino
Comitato Sicuri Senza Armi

Locandina incontro
Pieghevole informativo dell’incontro
Evento in FB

Di seguito un breve riassunto della recente attività dell’associazione di promozione sociale GPR, la quale è ispirata da Luisa Romeri e contra fra i soci onorari la stessa Donata Borgonovo Re e Lindo Lorenzi. Altre attiviste dell’associazione sono Fiorenza Ballardini, Liliana Bertolini, Luciana Ceschinelli, Elda Collini, Carmen Girardini, Rosella Lorenzi, Elisabetta Maturi, Rosella Paletti e Luciana Terzi.
Nel 2011 GPR ha programmato fra le altre cose: l’incontro a Spiazzo con la Commissione Provinciale delle Pari Opportunità; la vendita di bonsai su richiesta dell’Associazione nazionale ANLAIDS; il progetto “Piccoli Comuni” sviluppato su due serate; la partecipazione a Tione ad un incontro delle associazione di volontariato; la “Serata sull’invidia”; e la pubblicazione del libro “Culture a confronto”.
Nel 2012 – oltre a convocare la cittadinanza per il dibattito pubblico “Chi ascolta il cittadino?” – GPR ha già proposto una serie di eventi: una serata con i Poeti dialettali; lo spettacolo teatrale “Piazza Sorelle d’Italia”; la vendita di bonsai per l’ANLAIDS; e il viaggio a Baden in Germania.

Ancora pochi giorni per sottoscrivere l’iniziativa!

La raccolta delle firme per promuovere il disegno di legge provinciale sulla democrazia diretta organizzata dal comitato Più Democrazia in Trentino è agli sgoccioli. I tre mesi a disposizione per raccogliere le 2.500 firme necessarie per poter depositare il ddl in Consiglio Provinciale stanno per terminare. Continua a leggere

Alcune immagini da: “Alla scoperta del pelo nell’uovo”

L’incontro è stato organizzato da Ledro Bene Comune, SOS Tremalzo e Più Democrazia in Trentino e coordinato da Anna Maria Santolini.

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Nelle immagini: Gabriella Tanfoglio (Gruppo Caronte), Stefano Longano (relatore del comitato Più Democrazia in Trentino), Alex Marini (portavoce Più Democrazia in Trentino), Paolo Franzinelli (SOS Tremalzo)

Alla scoperta del pelo nell’uovo

Come difendersi dal caldo torrido dell’anticiclone africano Scipione?
Ecco un piano anti-afa: tuffati nel Lago di Ledro e partecipa con noi…

Venerdì – ore 18.00
22 giugno 2012
MOLINA DI LEDRO – Parco della ex colonia di Pastei

ALLA SCOPERTA DEL PELO NELL’UOVO
lo studio del pelo, il gusto dell’uovo

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Il valore dei cittadini

La crisi della democrazia rappresentativa si evidenzia quotidianamente attraverso l’autoreferenzialità degli eletti, la sfiducia consolidata dei cittadini nei loro confronti e le distorsioni risultanti dalla concentrazione di potere nelle mani di pochi (partitocrazia, tecnocrazia, videocrazia, casta, etc.). Continua a leggere

Le ragioni dell’iniziativa popolare di Più Democrazia in Trentino

Il blog di promozione sociale Trento2.0 è un esempio virtuoso di quello che i giovani sono in grado di fare. In pochi mesi un gruppo di universitari ha creato una libera piattaforma di scambio di libere idee e libera informazione per promuovere un’informazione dal basso. Il successo è stato rapido, pressoché immediato, con un boom di accessi e d’interazione fra gli utenti.
L’affermazione di un simile strumento di comunicazione è indubbiamente un valore aggiunto nel contesto locale ma evidenzia quanta strada abbiamo ancora davanti prima di ripartire tutti insieme dal basso. Grazie all’esperienza di Trento2.0 possiamo comprendere quanto sia utile per la crescita intellettuale e critica del territorio uno spazio di discussione aperta e serena per la costruzione di un’identità civile ed un sentimento comune.
Gli autori del blog dimostrano quotidianamente come il pensiero libero e condiviso sia una risorsa a favore dello sviluppo di una società democratica. Non solo le menti devono essere continuamente sollecitate a produrre idee, proposte e soluzioni ma queste devono poter essere rapportate e convalidate con il pensiero altrui in uno spazio comune. Questa è la chiave per costruire consapevolezza e responsabilità sociale.
La proposta di Più Democrazia in Trentino va in questa direzione ed è per questo che ho scelto lo spazio messo a disposizione da Trento 2.0 per pubblicare Le ragioni dell’iniziativa popolare sulla democrazia diretta in Trentino.
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Democrazia diretta nella Valle dei Laghi

L’associazione di promozione sociale Officina di Valle organizza l’incontro pubblico insieme al comitato civico Più Democrazia in Trentino:

DEMOCRAZIA DIRETTA
NELLA VALLE DEI LAGHI

Mercoledì 23 maggio – Ore 20.30
c/o Sala Consiliare del Comune di Lasino Continua a leggere

Presentazione dell’iniziativa popolare sulla democrazia diretta

Martedì, 22 maggio 2012
ore 20.30

Sala Rosa – Palazzo della Regione
Piazza Dante, Trento

 Il comitato civico di Più Democrazia in Trentino è felice di invitarvi all’incontro pubblico per la presentazione del disegno di legge di iniziativa popolare per migliorare gli strumenti della democrazia diretta nella Provincia di Trento:

Iniziativa politica dei cittadini.
Disciplina della partecipazione popolare, dell’iniziativa legislativa popolare, dei referendum e modificazioni della legge elettorale provinciale Continua a leggere

Inizio della raccolta firme a sostegno dell’iniziativa popolare trentina

Il 19 aprile sono stati ritirati i moduli per la raccolta delle firme a sostegno del disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta. Da quel giorno è partito il conto alla rovescia che durerà 3 mesi. Durante questo periodo bisognerà raccogliere almeno 2.500 firme per poter presentare l’iniziativa popolare e fare in modo che sia discussa in seno al Consiglio Provinciale. Continua a leggere

Il sorteggio dei rappresentanti politici torna alla ribalta

Nel proprio blog ospitato sul sito web de Il Fatto Quotidiano, Paolo Flores d’Arcais ha pubblicato un articolo intitolato Il sorteggio per l’astensione. La proposta avanzata dal direttore di MicroMega – che peraltro scrive anche per testate di risonanza internazionale come El Paìs e Frankfurter Allgemeine Zeitung – è di assegnare i seggi parlamentari agli eletti solo per la corrispondente quota percentuale dei votanti mentre il resto dei seggi assegnarli per sorteggio tra i cittadini che non si sono recati alle urne. Continua a leggere

Incontro di coordinamento delle iniziative popolari: 24 aprile, Piedicastello

Sabato 14 aprile ha avuto luogo la prima giornata nazionale a sostegno dell’iniziativa di legge di modifica costituzionale Quorum Zero e Più Democrazia. Nel corso dell’intera giornata sono state raccolte 150 firme a Trento mentre a Rovereto sono state collezionate 50 firme nel solo pomeriggio.
Le prossime giornate nazionali sono state fissate sabato 5 maggio e sabato 2 giugno. In queste occasioni raccoglieremo le firme anche per l’iniziativa di legge popolare provinciale sulla democrazia diretta promossa da Più Democrazia in Trentino e pubblicizzata con lo slogan Firmati un istante.
Parallelamente alle giornate nazionali organizzeremo altri eventi pianificando azioni di promozione e divulgazione delle proposte di legge, serate informative e banchetti per la raccolta delle firme. Al fine di definire un programma condiviso e coordinato, il comitato si riunisce in data

martedì 24 aprile – ore 20:30
c/o via Verruca 1 (vicino all’ex Italcementi)
Piedicastello (Trento)

L’incontro – per l’occasione organizzato da Gianni Ceri – come da nostra tradizione è aperto al pubblico ed in particolare a tutti coloro che sono interessati ad offrire il loro contributo. Liberta è partecipazione!

Replica all’editoriale di Pierangelo Giovanetti “Il suicidio dei partiti politici”, L’Adige

Lettera inviata al direttore del giornale L’Adige, Sig. Pierangelo Giovanetti, in risposta all’editoriale pubblicato domenica 15 aprile 2012
“Il suicidio dei partiti politici” – Versione integrale

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Il disegno di legge sulla democrazia diretta è stato approvato dal Comitato

Nella serata del 10 aprile a Villa Lagarina il comitato civico Più Democrazia in Trentino dopo cinque ore di discussione ha deliberato la versione definitiva del disegno di legge di iniziativa popolare.
Le modifiche più significative approvate nel corso dell’assemblea sono le seguenti:
–          Per la divulgazione e la promozione della legge sarà predisposto un fondo per promuovere attività di approfondimento, di studio e di ricerca. Si è deciso tuttavia di non definire l’importo del fondo lasciando la decisione al consiglio provinciale al momento della discussione della legge qualora fosse in accordo con i contenuti della legge.
–          I membri facoltativi della commissione per la partecipazione (quelli indicati dai promotori delle iniziative popolari) non saranno necessariamente dei giuristi. Una scelta che vuole valorizzare le capacità e le competenze dei cittadini a prescindere dalla tipologia del loro titolo di studio.
–          I membri permanenti della commissione non potranno essere nominati per due legislature consecutive.
–          I pritani – consigli di rappresentanti estratti a sorte – saranno costituiti equamente dal genere femminile e da quello maschile.
–          Il limite dei mandati cumulati: i rappresentanti politici potranno avere cariche pubbliche provinciali per un massimo di due legislature a prescindere dalla funzione (consigliere, assessore o presidente). Questo per evitare che la politica diventi una professione.
Altre modifiche puntuali sono state apportate nel testo che mettiamo a disposizione in anteprima. Il ddl sarà inviato formalmente all’ufficio di presidenza del Consiglio Provinciale nelle prossime ore ed il ritiro dei formulari per la raccolta delle firme dovrebbe avvenire il giorno 19 aprile.
A partire dalla data del ritiro dei formulari partirà la fase della distribuzione delle locandine e dei moduli per la raccolta delle firme nei diversi comuni del Trentino e di affissione dei manifesti. Ci saranno tre mesi di tempo per raccogliere almeno 2.500 firme a sostegno della proposta di legge.
Consiglieri comunali – ed altri soggetti autorizzati all’autenticazione delle firme come ad esempio funzionari provinciali o assessori – di qualsiasi schieramento politico che sono motivati a partecipare alla raccolta delle firme sono invitati a segnalarci la loro disponibilità: piudemocraziaintrentino@gmail.com
tel. 340 59 66 768

Convocazione assemblea: approvazione finale il 10 aprile a Villa Lagarina

Bozza di volantino by Cris Vecli

Dopo mesi di incontri reali e virtuali, scambi di e-mail, riunioni fra i relatori, richieste di opinione e conferenze in Skype siamo arrivati al momento deliberativo conclusivo del disegno di legge sulla democrazia diretta in Trentino. A seguito dell’assemblea completeremo le formalità procedurali per ottenere i formulari ed in pochi giorni saremo pronti per la fase della raccolta delle firme. Avremo 3 mesi di tempo.
Come da consuetudine l’incontro sarà aperto al pubblico:

Martedì 10 aprile – ore 20.00
Aula 2 – Municipio di Villa Lagarina
c/o Piazzetta Dott. Enrico Scrinzi, 3
38060 Villa Lagarina

Nel corso della serata verranno presentati i punti cardine del ddl di iniziativa popolare:

  • Maggiore coinvolgimento nella vita pubblica estendendo i diritti politici ai residenti a partire dai 16 anni per petizioni, iniziative popolari e referendum consultivi
  • Educazione civica, divulgazione e promozione della democrazia diretta
  • Trasparenza e pubblicizzazione telematica delle iniziative relative a questa legge
  • Portale digitale delle petizioni con possibilità di sottoscrizione on-line
  • Commissione per la partecipazione con rappresentanza opzionale dei comitati civici
  • Pritani: consigli di cittadini a sorteggio su convocazione istituzionale o popolare
  • Consultazioni pubbliche nel processo legislativo e pubblicazione degli atti
  • Regolamentazione del dibattito pubblico secondo criteri di correttezza dell’informazione, imparzialità ed equa rappresentanza
  • Iniziativa popolare con assistenza legislativa ed audizione pubblica dei promotori
  • Sistemi di raccolta elettronica delle firme
  • Trasparenza nei finanziamenti a sostegno dei referendum
  • Informazione e pubblicizzazione dei contenuti dei quesiti referendari
  • Giornate referendarie per accorpare diverse consultazioni in un’unica data
  • Voto elettronico e postale
  • Referendum consultivo promosso dai cittadini
  • Eliminazione del quorum nei referendum provinciali
  • Referendum confermativo facoltativo su leggi, regolamenti e atti provinciali
  • Referendum propositivo avente per oggetto anche disegni di legge
  • Possibilità di presentazione di una controproposta da parte di Giunta e Consiglio provinciale
  • Consultazioni referendarie su una pluralità di proposte
  • Mozione di sfiducia di iniziativa popolare del Presidente della Provincia o di uno o più assessori
  • Limite dei mandati delle cariche pubbliche
  • Sospensione del trattamento economico dei consiglieri che non acconsentono alla pubblicazione della loro situazione patrimoniale

Per chi fosse interessato, alcuni membri del comitato si incontreranno con un’ora di anticipo per discutere sugli aspetti riguardanti la forma ed i contenuti da dare a locandine, volantini e video di presentazione che accompagneranno l’iniziativa. Se volete aggregarvi siete benvenuti.

Indicazioni per raggiungere il municipio di Villa Lagarina su:
Google Ma
p:

Un altro passo in avanti: bozza 2.0

La settimana scorsa i relatori del comitato Più Democrazia in Trentino grazie all’assistenza tecnica dei funzionari dell’ufficio legislativo del Consiglio provinciale hanno prodotto la bozza 2.0 del disegno di legge provinciale di iniziativa popolare sulla democrazia diretta.
Rispetto alla bozza 1.0 il testo è stato accorpato ed alcuni articoli sono stati spostati. La nuova struttura presenta quindi un testo più ordinato rispetto a quello iniziale che era magmatico ed impreciso. Questa versione è ancora provvisoria nonostante ci si stia avviando verso quella definitiva.
Alcune modifiche sostanziali sono state apportate. Ad esempio, il meccanismo che era stato previsto per la trattazione delle petizioni è stato semplificato. Il referendum confermativo obbligatorio è stato eliminato poiché in contrasto con lo Statuto di autonomia. La revoca degli eletti è stata trasformata in uno strumento più compatibile con l’ordinamento vigente: una mozione di sfiducia di iniziativa popolare.
La parte dei referendum va in ogni caso riorganizzata per renderla più logica ed armonica. Inoltre alcune definizioni ed alcuni dettagli tecnici andranno esaminati nuovamente quando tutte le questioni sostanziali saranno state risolte.
In un documento condiviso on-line si stanno raccogliendo i pareri dei membri del comitato su alcune questioni come i titoli da dare alla legge, il genere da utilizzare nel testo, il nome da dare alle giurie popolari ed il mantenimento o meno dei rimborsi delle spese per la raccolta delle firme. Per ovviare a questa questione controversa, si spera di trovare il modo di coinvolgere i Comuni nella procedura di pubblicizzazione delle iniziative popolari e di raccolta delle firme così da risolvere alla radice il problema.
Si informa infine che l’iniziativa del nostro comitato è stata segnalata sul sito dell’organizzazione Democracy International e che il comitato ha appoggiato ufficialmente l’iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia, che tra le altre cose ha organizzato delle giornate di raccolta delle firme a livello nazionale alle quali anche Più Democrazia in Trentino conta di partecipare: 14 aprile, 5 maggio e 2 giugno.

Bozza 2.0 con indicazioni di modifica

More democracy in Trentino

Più Democrazia in Trentino is a recently formed committee with the purpose of promoting  democracy in the Autonomous Province of Trento[1] in northern Italy. The committee officially constituted in January 2012 at the House for the Peace in Rovereto[2] after preparatory meetings and discussions where a different range of people manifested their will to impulse a change in the local political scenario. The way to put this into action is through a legislative proposal supported by a citizens’ initiative.
The goals of the legislative proposal are wide, however the members set two priorities. The first is the removal of the quorum in referendums at the provincial level. The second is the introduction of the confirmative referendum for the legislative and administrative acts issued by the local government. Together with the two priorities, as settled in the statute, the committee is open to promote other initiatives related with direct and participative democracy at all levels: local, national and even communitarian if necessary.
The territory of Trentino is characterized by more than 90% of mountains in which a subsistence economy determined high rates of emigration[3] from the 19th century to the years after World War II. Since then, thanks to the typical peasant laboriousness, forward-looking administrators and a strong social capital, a forceful economic development has brought the province to be one of the richest and with the highest quality of life in Italy.
In the third century the social and economic situation has mutated and contradictions and paradoxes are coming up at every turn. The social capital which guaranteed the growth in the second part of the last century is eroding by an excess of affluence unevenly distributed, a static political class and a greater possession but fewer values. Trentino, instead of becoming a vibrant civil society where good governance and bottom-up policies are implemented, is evolving towards a conservative and traditionalist society with a dangerous lack in democracy.
The systematic and intense financial intervention by public authorities in the economic sphere and civil society is subordinating the citizenry under the government of the province. This phenomena is weakening the social cohesion which has branded local communities for a long time. Clientelism is leading to a distorted distribution of power. Social confidence is decaying. From a model based on cooperative democracy the province is shifting towards a corporative plutocracy model shaped by the type of relation existing between patrons and clients.
Local political parties, which are disconnected from the national realm, and the establishment of the Cooperative Federation[4] which controls, among others, the sector of grocery distribution and the banking system, have shifted away from their historical function on promoting social equity, accountable government and community development. They are in the tenacious effort of keeping personal power and satisfying a limited sum of private interests. It is a small group that seeks to monopolize the lives and thinking of others.
The governor of the province is still showing ambition of running for an extra mandate, the so called Dellai-quater[5]. Similarly, the president of the cooperatives’ establishment has been pushed to run for another mandate, the so called Schelfi-quater[6]. In this “cupola of power”, employment opportunities are provided on “spintarella”, the classic Italian underhanded recommendation for hire. Thus, the contracts for the construction of public infrastructure or for public supplies are subscribed within the “magnadora” [7], the local corruption system. In this context, it is difficult even for the Provincial Parliament[8] to overhaul administrative procedures that are often assigned by the Provincial Executive Board[9] to subsidiaries or in-house companies.[10] This subsidiaries are impossible to control because they are regulated by private and commercial law.
Furthermore, in this hierarchical formation there is little space for the 217 local municipalities[11]. In fact they are too small and fragmented to resist the central power. For resources and capacities they depend entirely from the authority of the province like a modern feudalism, which doesn’t allow self-determination. The councils can not express their autonomy following the principle of variable geometry on the base of their needs and interests. In 2006, a costly new intermediate bureaucratic level of administration – Comunità di Valle[12] – has been imposed from the regional government.
The erosion of democracy in the local scenario and, even worse, an erosion of the social trust and reciprocity in the communities have a fundamental human significance and stimulate serious thought. In this sense, Più Democrazia in Trentino initiative wants to commit into action the possibilities for escaping from this stall, giving voice to common people for a better future.
Più Democrazia in TrentinoThe main motivation which is shared by the committee members is to create the conditions for a qualitative step forward in the relation between citizens and government. Direct democracy is one of the solutions to respond to the demand for political participation, pluralism, rule of law and social justice. Movement towards full democracy is not an easy path, thus the committee is looking at foundations, trade unions and civil society organizations for raising support.
The committee proposal extends the focus from the two priorities to other innovative and ambitious tools to address the needs of the people and the realities on the ground: on-line portal for direct democracy, public debates, citizens’ juries, legislative assistance to popular initiatives, equity in the information, development of programs for democratic civic education and so on. The plan is to inspire reforms to help developing freedoms, accountability, participation and checking government excesses.
Digitalization and on-line publication of petitions, popular initiatives and referenda aim to a stronger partnership with the people. The direct democracy portal want to emphasize  on sharing and exchanging proposals, criticisms and ideas which originate from civil society and from people-to-people interaction. Viable political rights are to help sustainable and inclusive social and economic development. By giving public voice to organized people, the political representatives will have to listen not only the requests from a limited number of lobbyists but also the demands expressed by civil society.
Public debates and citizen juries together with information tools and technology will allow rapid exchange of information on the best public policies to implement. Social dialogue is considered the base to enhance a more detailed and transparent political discussion, where all positions can effectively emerge. Clearly an oriented and open dialogue will increase awareness, transparency and accountability in public administration with a gradual reduction of corruption and illicit financial flows.
The inspiration that lies under the project for more democracy is to find a path to empower people to choose their own future. Renovation must be through participation of people and frequent rotation of the political class. This can be possible by integrating and counterbalancing representative democracy with direct democracy.
In conclusion, Più Democrazia in Trentino through a popular initiative is aiming to contribute to the democratisation of the local political life introducing innovative instruments which have demonstrated to be successful in other countries. On one hand, the objective is to create public opinion through the promotion of popular rights. On the other hand, the objective is to involve people in political decisions to explore talents and motivations towards a more prosperous, fair and ecologically sustainable society.


[1] Provincia Autonoma di Trento: http://www.provincia.tn.it/

[3] For more information: http://www.trentininelmondo.it/

[4] Federazione Trentina della Cooperazione: http://www.ftcoop.it/Portal/

[5] Trentino’s term to refer to the fourth mandate for the president of the province despite the limit of two mandates allowed by the present law.

[6] Trentino’s term to refer to the fourth mandate for the president of the Federazione Trentina della Cooperazione, after having changed the rules which indicated three mandates as a maximum.

[8] Consiglio Provinciale is the legislative body of the local government: http://www.consiglio.provincia.tn.it/

[9] Giunta Provinciale is the executive body of the local government: http://www.giunta.provincia.tn.it/

[10] In the last years the Giunta, the executive body of the local government, has driven to proliferate the in-house companies determining an expensive administrative poliformism. The abuse of this model has established an intricate system of subsidiaries with a high degree of discretion in hiring and managing human resources and in organizing public tenders. http://www.sgp.provincia.tn.it/Welcome.aspx

[11] List of the 217 municipalities of Trentino: http://www.comuni-italiani.it/022/lista.html. In the province of Trento the number of municipalities is almost double than in the province of Bolzano: http://www.tuttitalia.it/trentino-alto-adige/77-province/numero-comuni/. With the exception of the cities of Trento, Rovereto and Pergine and a few other towns, the local municipalities have an insignificant dimension in order to be autonomous in the administration of their tasks.

[12] In 2011 an abrogative referendum has been promoted by the populist party of the opposition – Lega Nord – but the influx of voters is boycotted by the parties in power in order not to reach the participation quorum of 50%. In addition to the campaign for abstention, the governor fixed the date of the referendum to the 29th of April, falling on the weekend preceding a national public holiday, when citizens usually go on holiday.

More democracy in Trentino in PDF format.

Iniziativa popolare Quorum Zero e Più Democrazia: intervista a Paolo Michelotto

Nelle settimane scorse è stata depositata presso la Cancelleria della Corte di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare Quorum Zero e Più Democrazia. Dopo mesi di lavoro collettivo la proposta è ora nella fase della raccolta firme.
Tra i promotori dell’iniziativa nazionale c’è anche Paolo Michelotto, il quale da anni è attivo nella promozione della democrazia diretta su diversi fronti. Michelotto è peraltro membro fondatore del comitato Più Democrazia in Trentino. Per questa ragione ne abbiamo approfittato per contattarlo personalmente e raccogliere delle impressioni in esclusiva sull’iniziativa nazionale. Continua a leggere

Democrazia diretta su RaiNews

«Internet cambia la vita politica, favorisce la partecipazione, promuove una nuova idea di democrazia dove i cittadini possono dire la loro sui temi concreti» questo è il messaggio lanciato da Roberto Reale nella puntata “Democrazia diretta” trasmessa da Rai News il 15 luglio 2011 all’interno della rubrica Scenari.
Nel servizio si analizzano il successo di istanze popolari promosse dalla e nella rete ed il rapporto tra internet e politica per indagare il livello di trasparenza della classe dirigente. Si identifica la rete come il luogo privilegiato per coniugare i concetti di libertà e di partecipazione. Internet è ormai la fonte dove la maggioranza dei cittadini cerca informazioni politiche non solo per tenersi al corrente circa i candidati o gli eletti ma anche per protestare e resistere contro le censure.
In questo senso è d’obbligo il riferimento ad Avaaz.org – sito specializzato in petizioni – che è riuscito a far annullare il Gran Premio del Bahrain, dopo aver invaso con commenti negativi i siti web delle scuderie automobilistiche che avrebbero gareggiato in un paese sconvolto da una brutale repressione. Questo è un esempio simbolico di democrazia diretta poichè le petizioni pur non avendo valore legale confermano la volontà dei cittadini di esprimere la loro opinione su cose concrete.
Si osserva il ruolo degli smart phone come strumenti di connessione alla rete che favoriscono l’interazione anche senza l’utilizzo di pc – la cosiddetta nomadizzazione di internet – ma anche gli hacker di Anonymous, i libertari informatici che si battono per la libertà di esprimere i propri ideali e difendere i soprusi. Ad esempio, uno dei loro slogan a sostegno la battaglia contro “l’ossessione e la paranoia della sicurezza e la paura degli altri che immiserisce le nostre vite” è “Join us for great justice and epic win!”.
Nel servizio si parla anche del costituzionalismo popolare dell’Islanda – a cui abbiamo accennato pochi giorni fa – che ribalta la logica che vuole pochi esperti a decidere per tutti.
Notevole anche la parte riservata a M. Zuckerberg inventore di Facebook, il social network che è ormai diventato cruciale per i leader politici mondiali, i quali lo utilizzano per le loro campagne ma da cui ne sono simultaneamente intimoriti per la forza con cui il loro potere potrebbe delegittimato.
Si chiude con Assange, il fondatore di Wikileaks incarcerato ed oggetto di censura causando così con un grave danno per la trasparenza internazionale. Buona visione!

La puntata “Alte velocità” del 9 marzo 2012 parla invece del dibattito pubblico – che noi abbiamo inserito nella bozza 1.0 – che avviene in Francia dal 1995, dove grazie alla legge Barnier si regolamenta la partecipazione dei soggetti direttamente interessati dalle grandi opere con un notevole impatto ambientale.
Si paragona il sistema francesce del dialogo con quello italiano delle opere pubbliche coercitive che determina pessimi risultati come è stato per la TAV della Val di Susa, l’autostrada Salerno-Reggio Calabria e il Ponte di Messina. Questo potrebbe peraltro farci riflettere sull’assenza di dibattito pubblico sulle grandi opere locali in Trentino come Metroland.
Nel servizio sono presenti anche riferimenti a grandi opere imposte alla cittadinanza nel Regno Unito e in Cina, le quali prevedono investimenti di miliardi di Euro per ridurre i tempi di spostamento ma che lasciano irrisolti i problemi di mobilità ordinaria.
Il servizio si conclude con un analisi dei consumi energetici considerando tutto il ciclo di vita di un sistema di trasporto e riferendosi ad uno studio universitario che compara i consumi di energia di differenti mezzi di trasporto. Si ragiona in termini di costi energetici e ambientali in rapporto con la quantità di merci trasportate e il numero di passeggeri.

Direttamente correlata con il tema della democrazia diretta è la puntata “L’anno degli Indignati” del 5 novembre 2011, un approfondimento sul movimento degli Indignados diffuso a livello globale. Il movimento ha avuto il merito di riportare nell’agenda politica i bisogni del 99% della popolazione mondiale per contrastare quella ridotta percentuale di soggetti che si sono arricchiti grazie alla relaziona complice e perversa tra la politica dei clientelismi e la finanza corrotta.
Il servizio mostre le immagini delle nuove forme di lotta adottate da Occupy Wall Street: i presidi permanenti, i cortei, le piazze virtuali e reali che si incontrano senza leader e dove gli interessati puntano a creare un laboratorio politico a cielo aperto. Lo scopo di tali azioni è di determinare un’onda di lungo periodo che solleciti profondi cambiamenti di tipo culturale.
Uno sguardo anche alle proteste spagnole caratterizzate dal motto “Democracia real ya!” che hanno dato grande importanza ai social forum ed hanno innescato l’ondata delle proteste mondiali. Il loro progetto non è nulla di rivoluzionario e radicale ma semplicemente una democrazia partecipativa, esercitata e controllata dal basso grazie alla rete internet, per abbattere i polarismi della politica e per includere i movimenti della società civile.