La cronaca dell’iniziativa comunale «Quorum Zero Trento»

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In vista della riunione del gruppo di lavoro programmata per martedì 30 giugno 2015 per la modifica dello statuto comunale di Trento, Matteo Rigotti ha preparato un resoconto dell’iter seguito dall’iniziativa popolare comunale del 2012 “Quorum zero Trento”. Buona lettura! Continua a leggere

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Conferenza di informazione sulla democrazia diretta

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Il 1 luglio 2014 presso il Consorzio dei Comuni di Trento ha avuto luogo la conferenza di informazione sulla democrazia diretta. L’evento è stato promosso dai capigruppo di PD, PATT e UPT su sollecitazione del comitato promotore del ddl 1/XV di iniziativa popolare. Su un totale di 35, sono stati 13 i consiglieri provinciali che hanno assistito ad almeno una delle cinque relazioni. Continua a leggere

Appunti serata democrazia diretta & democrazia deliberativa

democrazia diretta e deliberativa

APPUNTI 30/6/14
DEMOCRAZIA DIRETTA E DEMOCRAZIA DELIBERATIVA

Tavolo di confronto con
– Antonio Floridia, Toscana
– Roberto Louvin, Val d’Aosta
– Leonello Zaquini, Neuchatel
– Marika Damaggio, Trentino Continua a leggere

Tesi sulla democrazia diretta: intervista a Mattia Tomasi

Mattia TomasiMattia Tomasi, nato a Trento nel 1986, laureato in Società, Territorio e Ambiente presso la Facoltà di Sociologia a Trento ha scritto la tesi di laurea Democrazia diretta e referendum: l’iniziativa «Quorum zero e più democrazia» discussa mercoledì 13 marzo 2013.
Dopo un’introduzione dove ha definito il campo di ricerca ed ha comparato l’esperienza italiana con quella di altri paesi europei, Mattia è entrato nel merito dell’iniziativa popolare di modifica della Costituzione Quorum Zero e Più Democrazia. Continua a leggere

Relazione incontro 3 aprile ’13

Il 3 aprile 2013 scorso si è riunito il comitato civico Più Democrazia in Trentino presso il municipio di Villa Lagarina. Oltre agli attivisti che hanno contribuito all’iniziativa fin dalla costituzione del comitato si sono uniti alla discussione anche altri soggetti interessati alle proposte contenute nel disegno di legge di iniziativa popolare 328/XIV. Tra gli altri i promotori dell’iniziativa popolare per l’istituzione del Parco Agricolo del Garda ed esponenti di SEL, M5S, PD, Rivoluzione Civile e Verdi.La prospettiva di Ezio Casagranda Continua a leggere

Appuntamenti sulla democrazia diretta: 4 e 5 dicembre

Questa sarà una settimana decisiva per le iniziative popolari lanciate per favorire la democrazia diretta in Trentino. I consigli comunali dei due maggiori centri urbani della provincia, Trento e Rovereto, avranno infatti modo di adeguare i propri statuti e regolamenti ai livelli di quelli delle democrazie occidentali più sviluppate.Piu Democrazia a RoveretoIl primo appuntamento sarà in Consiglio Comunale a Trento dove il giorno 4 dicembre alle ore 18.00 i rappresentanti dei partiti politici locali discuteranno l’iniziativa sottoscritta da 1900 liberi cittadini, Quorum Zero Trento. Precedentemente Matteo Rigotti e Gianni Ceri, oltre ad aver redatto la proposta e aver organizzato la campagna raccolta firme, avevano illustrato i contenuti all’interno della commissione trasparenza.

Lo scopo dell’eliminazione del quorum è essenzialmente quello di facilitare la partecipazione. La notizia positiva è che il Consiglio sembra essere orientato all’eliminazione. Purtroppo in contrasto con tale apertura, è emersa l’intenzione da parte degli esponenti dei partiti di maggioranza di aumentare il numero minimo di firme per poter presentare un’iniziativa referendaria. In questo modo si introdurrebbe un ostacolo di diverso tipo al coinvolgimento effettivo dei cittadini.

Il secondo appuntamento avrà luogo il 5 dicembre alle 20.30 presso l’Urban Center di Rovereto con un dibattito pubblico su Quorum Zero Rovereto. L’incontro è stato organizzato su sollecitazione del consigliere dei Verdi, Mauro Previdi, al fine di confrontarsi liberamente sul tema della democrazia diretta. Paolo Michelotto, uno dei promotori dell’iniziativa nonché membro di Più Democrazia in Trentino, parteciperà all’incontro.

Michelotto argomenterà a favore dell’opportunità e della necessità di una maggiore partecipazione dei cittadini mentre Fabrizio Gerola cercherà un esperto per confutare tale tesi e per sostenere che i cittadini debbano invece essere rappresentati e guidati esclusivamente dalla suprema autorità degli eletti. Presumibilmente, nelle settimane successive al dibattito anche il Consiglio Comunale di Rovereto si pronuncerà sulla questione.

Infine, per sostenere l’iniziativa popolare provinciale verso la metà di novembre il comitato di Più Democrazia ha inviato ai consiglieri provinciali una copia ciascuno della Guida alla Democrazia Diretta di Bruno Kaufmann, Rolf Büchi e Nadja Braun. La pubblicazione ci è stata gentilmente messa a disposizione da Presenza del dipartimento degli affari esteri della Confederazione Elvetica ed è stata inviata con in allegato una Lettera di presentazione.

Il pensiero non è passato inosservato tant’è che anche il Presidente dalla Provincia di Trento, Lorenzo Dellai, ci ha inviato una risposta di ringraziamento. E’ stato un messaggio breve ma cordiale, che ci segnala come le proposte per democratizzare il Trentino abbiano un grande potenziale di essere realizzate.

Con l’introduzione di adeguati strumenti di democrazia diretta a diversi livelli amministrativi l’opinione ed il voto dei cittadini possono avere un valore nelle scelte che li riguardano. Siamo di fronte ad un’occasione storica per il Trentino: più Democrazia e più coscienza civile per l’Autonomia.

Quorum zero a Trento, intervista a Matteo Rigotti

Matteo Rigotti è stato insieme a Gianni Ceri uno degli organizzatori dei banchetti cittadini di Trento. Oltre a contribuire alla riuscita dell’iniziativa provinciale grazie alla sua determinazione sono state raccolte migliaia di firme a sostegno dell’iniziativa nazionale e della non meno importante proposta di deliberazione comunale Quorum Zero a Trento. In particolare, per l’iniziativa comunale sono state raccolte 1.900 firme, le quali sono state consegnate al presidente del Consiglio Comunale di Trento Renato Pegoretti, in data mercoledì 5 settembre in compagnia di Gianni Ceri, Ezio Casagrande e Cristiano Zanella.

Insieme a Gianni sei stato uno degli organizzatori dei banchetti di Trento per promuovere le iniziative comunale, provinciale e nazionale. Cosa ti ha portato ad una così intensa esperienza civica?
Credo che l’input iniziale sia arrivato dai referendum del 12-13 giugno 2011. In quell’occasione abbiamo tutti sentito vari politici consigliare di non andare a votare, qualcuno che a urne aperte invitava a rimanere a casa perché il quorum sarebbe stato già raggiunto, pubblicità ingannevoli, informazione sui referendum data ad ore improbabili, mentre dall’altra parte si sono visti i cittadini organizzarsi autonomamente per far valere un loro diritto, e-mail ed sms tra amici e colleghi per ricordare le date dei referendum, volantini appesi negli uffici e sui vetri delle auto, addirittura qualcuno su internet ha lanciato l’idea di scrivere le date sulle banconote, volantinaggio per le strade! Anche io ho sentito forte la voglia di partecipare e poter dire “la mia”, ma ho anche visto come nonostante gli esiti referendari la classe politica continui a fare di tutto per eludere la volontà popolare. Mi sono sentito quindi in dovere come cittadino di fare qualcosa per migliorare la situazione attuale e per varie coincidenze ho conosciuto alcune persone vicine all’argomento “democrazia diretta”. Poco dopo è nato il progetto nazionale “Quorum Zero e Più Democrazia” e trovandomi momentaneamente senza un’occupazione lavorativa ho scelto di dedicare il mio tempo per questo “servizio civile”.
Riguardo all’iniziativa comunale Quorum Zero Comune di Trento, in brevissimo tempo sei riuscito a formulare una proposta di deliberazione. Ci può spiegare brevemente le tappe di questo processo?
Per raccogliere le firme necessarie per l’iniziativa nazionale abbiamo predisposto decine di banchetti, inizialmente “solo” 30, poi siamo arrivati ad oltre 50. Durante la raccolta abbiamo utilizzato le postazioni anche per la raccolta provinciale e in corso d’opera ci siamo chiesti perché non sfruttare al massimo queste giornate anche per una proposta a livello comunale. Inizialmente volevamo rinunciare. Poche persone e nessuno con particolari competenze in merito. Ma la voglia di non rinunciare era tanta, così abbiamo preso proposte simili già presentate (ad esempio una proposta fatta nella vicina Rovereto) e le abbiamo “studiate” e adattate allo statuto del comune di Trento. Nel nostro caso abbiamo semplificato al massimo la proposta limitandoci a chiedere l’annullamento del quorum dai referendum comunali, ma per fare questo bisogna prendersi un po’ di tempo per cercare su statuto e regolamenti del comune le parti in proposito. Per questo tipo di iniziativa abbiamo chiesto anche informazioni presso la Segreteria Generale del Comune.
La proposta di deliberazione comunale che ne è nata risulta essere semplice ed essenziale nella forma ma con un notevole potenziale riformatore qualora fosse approvata e successivamente fossero avviati processi referendari. Come è stata accolta dai cittadini tale proposta?
I cittadini hanno accolto molto bene l’iniziativa comunale. La semplicità ed essenzialità, sia del titolo “Quorum Zero a Trento”, che della parte “scritta” sui moduli di raccolta delle firme ha sicuramente aiutato. Ancora di più però si percepisce la voglia di cambiare “dal basso”, piccoli cambiamenti ma che ci riguardano direttamente. Paradossalmente la proposta nazionale, estremamente articolata ed evoluta, veniva sentita come qualcosa di più lontano, quasi non ci riguardasse direttamente, mentre le proposte a livello locale, complice sicuramente il sapere che vi sarà l’obbligatorietà di discussione, sono state considerate con più immediatezza.
Ora che la raccolta delle firme è terminata, hai un’idea dei tempi e dell’iter procedurale che seguirà la proposta di deliberazione all’interno del Consiglio Comunale?
Abbiamo ritirato anche gli ultimi moduli che erano depositati presso le Circoscrizioni della città e possiamo dire di aver raggiunto la cifra di 1900 firme, invece delle 1000 necessarie. Ora le firme andranno consegnate alla Segreteria Generale, che dopo il conteggio ufficiale delle sottoscrizioni le passerà ad una commissione che esprimerà un “parere”. Il Presidente del Consiglio comunale dovrà decidere la data per l’inserimento della proposta all’ordine del giorno del Consiglio, durante il quale verrà presentata da un relatore del comitato promotore. Seguirà il dibattito vero e proprio, infine la votazione. Rimaniamo comunque in attesa di maggiori chiarimenti dalla Segreteria Generale sull’iter che seguirà la proposta, le procedure per questo tipo di iniziative sono infatti poco note. La discussione della proposta dovrebbe essere avvenire entro tre mesi dalla data del deposito.
In termini divulgativi sulla comunità locale credi che il messaggio promosso dalle tre iniziative abbia aumentato la consapevolezza sociale in materia? Che percezione hai maturato nel corso di questi mesi?
Sicuramente con tutti i banchetti fatti si è raggiunto un notevole numero di cittadini, basti pensare che solo ai banchetti di Trento abbiamo distribuito più di 12.000 volantini informativi, oltre ad alcuni trafiletti sui giornali locali e brevi interviste al TG regionale e su canali locali, per cui è già positivo che in tanti siano “entrati in contatto” con l’argomento. La maggior parte di chi ha firmato era già convinta della necessità di eliminare il quorum e dare più strumenti ai cittadini per incidere sulla cosa pubblica. La voglia di partecipare c’è ancora, nonostante le delusioni date dalla classe politica che ha dimostrato alcun interesse verso la volontà popolare. Mancano gli strumenti giusti. Chi ha manifestato dubbi sulla proposta si è spesso ricreduto con qualche precisazione o leggendo il testo completo, chi ha manifestato contrarietà lo ha fatto spesso con motivazioni dubbie, probabilmente dovute ad anni di “inquinamento democratico”… “il quorum non va tolto, anzi…andrebbe aumentato!”. Lascio a voi immaginare come andrebbe a finire con un quorum al 70%!

Gianni Ceri: la diffusione del messaggio è un’impresa difficilissima

Nel periodo compreso fra la fine di aprile ed i primi di agosto chi si è trovato a passeggiare nella zona del centro storico di Trento si è imbattuto in almeno un’occasione nei banchetti per la raccolta firme di Quorum Zero. Di questa serie infinita di banchetti dove sono stati distribuiti più di dieci mila volantini, Gianni Ceri è stato uno degli organizzatori responsabili insieme all’instancabile Matteo Rigotti.
Sotto il gazebo di Quorum Zero sono state raccolte migliaia di firme a sostegno dell’iniziativa popolare di modifica costituzionale, del disegno di legge di iniziativa popolare provinciale e della proposta di deliberazione comunale. Fra queste la più impegnativa è stata decisamente quella nazionale per la quale dopo sei mesi intensi è stato raggiunto il numero di firme necessarie proprio nei giorni a ridosso della scadenza.
E’ stato un finale al cardiopalma che si poteva seguire in diretta sulla pagina dedicata di Facebook e che si è concluso con la trasferta a Roma degli organizzatori per consegnare 52.680 sottoscrizioni.
Pochi giorni dopo questo grande successo cogliamo l’occasione per chiedere a Gianni qualche impressione, il quale dopo mesi di attività campale ha le idee molto chiare su quelle che sono le aspettative, le paure e le certezze dei cittadini che si sono rivolti ai banchetti.
I banchetti di Trento hanno contribuito con circa la metà delle firme raccolte a sostegno dell’iniziativa provinciale come ti senti per questo risultato?
Soddisfatto. I cittadini di Trento hanno contribuito a sostenere quest’iniziativa in maniera significativa.
A tuo avviso quali sono stati i vantaggi e gli svantaggi nel combinare le tre iniziative per migliorare gli strumenti della democrazia diretta (comunale, provinciale e nazionale) in un’unica raccolta firme?
Vantaggi tanti nel senso che le persone potevano contribuire e firmare tutto in una volta sola. Svantaggi pochi, solo un po’ di coda al banchetto alle volte e qualche difficoltà a riportare i dati senza errori.
Nei banchetti c’è la possibilità di parlare direttamente con i cittadini e tastare il polso del loro umore. Come hai percepito i cittadini trentini? Entusiasmo, fiducia nel cambiamento o rassegnazione?
Tutt’e tre le cose, ma con la certezza che la proposta provinciale verrà discussa si percepiva pure un certo entusiasmo.
Quali sono le ragioni che ti hanno spinto a dedicare tante energie a queste iniziative civiche?
Credo che sia ora di cambiare totalmente la politica, permettendo ai cittadini di prendere parte in prima persona alla gestione della res publica, che è di tutti noi e di cui noi siamo sovrani, come recita la Costituzione nell’art. 1.
In qualità di portavoce dell’iniziativa nazionale Quorum Zero e Più Democrazia, quali risultati sono raggiungibili nel breve periodo in termini di diffusione del messaggio? E nel lungo periodo quali sono le aspettative che il percorso legislativo vada a buon fine?
La diffusione del messaggio è un impresa difficilissima, perchè la maggior parte (se non tutti) i media nazionali non dimostrano di essere sensibili al tema e per varie ragioni non ne danno risalto nonostante le nostre ripetute sollecitazioni.
Le aspettative sono scarse, perché le persone presenti al Parlamento hanno storicamente dimostrato una incapacità e una volontà di non recepire le proposte di leggi di iniziativa popolare, peraltro previste dalla Costituzione. Chiediamo pertanto a tutti i cittadini che credono in un cambiamento della politica nazionale e locale di sostenere con tutto ciò che è nelle loro forze la battaglia di sollecito che faremo, assieme a loro, affinché il successo di questa iniziativa popolare abbia coronamento.

Ancora pochi giorni per sottoscrivere l’iniziativa!

La raccolta delle firme per promuovere il disegno di legge provinciale sulla democrazia diretta organizzata dal comitato Più Democrazia in Trentino è agli sgoccioli. I tre mesi a disposizione per raccogliere le 2.500 firme necessarie per poter depositare il ddl in Consiglio Provinciale stanno per terminare.
Presso il vostro comune di residenza ci sono ancora pochi giorni (fino al 10 luglio circa) per sottoscrivere “Iniziativa politica dei cittadini. Disciplina della partecipazione, dell’iniziativa legislativa popolare, dei referendum e modificazioni della legge elettorale provinciale”. Recati al tuo Comune di residenza e chiedi di firmare!
E’ un’occasione da non perdere per sostenere un’azione di cittadini che è nata dal basso per dare voce e potere ai cittadini stessi. Nel testo della legge sono contenute numerose proposte che si ispirano ai più brillanti esempi di democrazia diretta adottati nel mondo, in primis la Svizzera, ma anche Germania, Francia, Regno Unito, Canada e Stati Uniti fra gli altri.
Nella proposta è prevista l’introduzione di numerose novità in tema di pubblicizzazione e di trasparenza, educazione civica, miglioramento radicale degli strumenti referendari (introduzione del referendum confermativo e del ref. propositivo, opuscoli informativi sui quesiti referendari, eliminazione del quorum), consigli di cittadini estratti a sorte (i pritani) per esprimere pareri su questioni di interesse pubblico, portale on-line delle petizioni, audizioni pubbliche per le iniziative popolari, limite dei mandati, mozioni di sfiducia di iniziativa popolare e tanto altro. Proposta integrale con relazione accompagnatoria
L’iniziativa è pensata per dare maggiore opportunità ai cittadini di partecipare alla gestione della cosa pubblica a vari livelli: suggerendo idee, indirizzando le politiche pubbliche, controllando l’attività della pubblica amministrazione e prendendo decisioni attraverso efficienti ed efficaci strumenti di democrazia diretta. La visione che sta alla base della proposta vede i cittadini come una fonte di idee ed una risorsa da valorizzare.
Insieme all’iniziativa provinciale (modulo rosa) potete sottoscrivere anche l’iniziativa nazionale intitolata Quorum Zero e Più Democrazia (modulo bianco) che mira a migliorare gli strumenti di democrazia diretta peraltro già previsti dalla Costituzione Italiana ma rimasti in gran parte disattesi.
Condividi l’iniziativa con i tuoi conoscenti: iscriviti all’evento ed invita i tuoi amici in Facebook!