Il prossimo 22 e 23 marzo i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della magistratura. Si tratta di un appuntamento cruciale per decidere se confermare o respingere le modifiche alla nostra Carta fondamentale che ridisegnano l’assetto del potere giudiziario.
Il 21 gennaio 2026, la nostra associazione ha depositato ufficialmente una serie di osservazioni e proposte di integrazione al Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e per la Trasparenza (PTPCT) 2025-2027, contenuto nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) della Provincia autonoma di Trento.
In attesa che la Prima Commissione del Consiglio provinciale di Trento avvii il ciclo di audizioni sulla petizione popolare n. 6/XVII, con cui chiediamo l’introduzione della firma digitale per la sottoscrizione di referendum, iniziative popolari e liste elettorali, Più Democrazia in Trentino ha ritenuto opportuno acquisire un parere del Difensore civico provinciale, quale soggetto deputato alla tutela dei diritti dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione.
L’editoriale del professor Roberto Toniatti pubblicato sul Corriere del Trentino l’8 gennaio scorso rappresenta uno dei contributi più lucidi e utili emersi dopo la sentenza n. 211/2025 della Corte costituzionale sul terzo mandato del Presidente della Provincia autonoma di Trento.
Il 2025 è stato un anno di svolta per la nostra associazione. In un contesto in cui le istituzioni sembrano spesso distanti, abbiamo lavorato per aprire nuovi spazi di partecipazione, convinti che non possa esserci vera autonomia senza una democrazia vitale e inclusiva.
Il Natale ci invita a condividere, ascoltare e sostenere chi ci sta accanto: valori che sono anche il cuore della democrazia. Iscriversi a Più Democrazia in Trentino è un piccolo gesto che contribuisce a una società più partecipata e responsabile.
Che il 2026 ci porti più calore, più ascolto… e più democrazia!
Il comitato direttivo con Michela, Lorenzo, Walter, Paolo e Alex
Con il comunicato del 6 novembre 2025, la Corte Costituzionale ha annunciato la sua decisione sul ricorso del Governo contro la legge provinciale che consentiva al Presidente della Provincia autonoma di Trento di ricandidarsi per un terzo mandato consecutivo. La Corte ha ritenuto illegittima la norma, confermando che il divieto del terzo mandato costituisce un principio generale dell’ordinamento della Repubblica, vincolante anche per le autonomie speciali.
Oggi, 5 novembre 2025, la Corte Costituzionale ha discusso in udienza pubblica il ricorso n. 21/2025, promosso dal Governo contro la Provincia autonoma di Trento, in merito alla legge provinciale che consente il terzo mandato consecutivo per il Presidente della Provincia. Un confronto di grande rilievo politico e giuridico (video a piè di pagina), che tocca il cuore del rapporto tra autonomia speciale e principi democratici fondamentali, in particolare quello dell’alternanza al potere.
Su un focus del 27 – 10 – 2025 la rivista federalismi.it ha pubblicato un intervento del Prof. Cosulich, ordinario di Diritto costituzionale e pubblico presso l’Università di Trento dal titolo “Dix ans, ça suffit ? Il dilemma del terzo mandato, da Napoli a Trento, fra autonomia e uniformità”.
Il 22 ottobre la Corte costituzionale ha pubblicato il ruolo delle udienze del 5 novembre 2025, includendo il ricorso n. 21/2025 promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri contro la legge della Provincia autonoma di Trento che modifica l’articolo 14 della legge elettorale provinciale n. 2 del 2003, rimuovendo il limite dei due mandati consecutivi per il Presidente della Provincia.
In attesa dell’incontro di presentazione al pubblico programmato per giovedì 23 ottobre a Borgo Valsugana, lunedì 20 ottobre, a Trento, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della memoria amicus curiae depositata da Più Democrazia in Trentino nel giudizio di legittimità costituzionale promosso dal Governo contro la legge provinciale che elimina il limite dei due mandati consecutivi per il Presidente della Provincia. L’incontro, introdotto dal presidente Alex Marini, ha visto la partecipazione del prof. Lorenzo Spadacini (Università di Brescia), dell’avv. Rosa Rizzi (già componente della Commissione dei 12) e del dott. Stefano Longano, co-estensore della memoria.
Dopo il ricorso promosso dal Governo contro la legge provinciale che rimuove il limite dei due mandati consecutivi per consentire la rielezione fino a un terzo mandato del Presidente della Provincia di Trento, prosegue il percorso del giudizio davanti alla Corte Costituzionale.
Il 1° ottobre scorso sono intervenuto in Prima Commissione, a nome dell’associazione Più Democrazia in Trentino, per inquadrare la petizione petizione popolare provinciale n. 6/XVII“Previsione di sottoscrizioni digitali in materia elettorale e referendaria”presentata dal primo firmatario e segretario dell’associazione Paolo Minotto in una prospettiva più ampia: quella di una democrazia moderna, digitale e realmente partecipata. La questione non riguarda solo un aspetto tecnico, ma il modo in cui intendiamo garantire l’effettività dei diritti politici e la qualità democratica della nostra Autonomia.
* l’intervento è stato inviato in versione ridotta a Il T Pubblicato l’11 ottobre 2025 (lettera a piè di pagina)
Prima commissione del Consiglio provinciale di Trento – 1° ottobre 2025
Come primo firmatario della petizione popolare provinciale n. 6/XVII, ho voluto portare all’attenzione della Prima Commissione consiliare una richiesta che considero un passo fondamentale per la nostra Autonomia: l’adeguamento della normativa per consentire l’uso della firma digitale nelle procedure di partecipazione democratica.