Appuntamenti sulla democrazia diretta: 4 e 5 dicembre

Questa sarà una settimana decisiva per le iniziative popolari lanciate per favorire la democrazia diretta in Trentino. I consigli comunali dei due maggiori centri urbani della provincia, Trento e Rovereto, avranno infatti modo di adeguare i propri statuti e regolamenti ai livelli di quelli delle democrazie occidentali più sviluppate.Piu Democrazia a RoveretoIl primo appuntamento sarà in Consiglio Comunale a Trento dove il giorno 4 dicembre alle ore 18.00 i rappresentanti dei partiti politici locali discuteranno l’iniziativa sottoscritta da 1900 liberi cittadini, Quorum Zero Trento. Precedentemente Matteo Rigotti e Gianni Ceri, oltre ad aver redatto la proposta e aver organizzato la campagna raccolta firme, avevano illustrato i contenuti all’interno della commissione trasparenza.

Lo scopo dell’eliminazione del quorum è essenzialmente quello di facilitare la partecipazione. La notizia positiva è che il Consiglio sembra essere orientato all’eliminazione. Purtroppo in contrasto con tale apertura, è emersa l’intenzione da parte degli esponenti dei partiti di maggioranza di aumentare il numero minimo di firme per poter presentare un’iniziativa referendaria. In questo modo si introdurrebbe un ostacolo di diverso tipo al coinvolgimento effettivo dei cittadini.

Il secondo appuntamento avrà luogo il 5 dicembre alle 20.30 presso l’Urban Center di Rovereto con un dibattito pubblico su Quorum Zero Rovereto. L’incontro è stato organizzato su sollecitazione del consigliere dei Verdi, Mauro Previdi, al fine di confrontarsi liberamente sul tema della democrazia diretta. Paolo Michelotto, uno dei promotori dell’iniziativa nonché membro di Più Democrazia in Trentino, parteciperà all’incontro.

Michelotto argomenterà a favore dell’opportunità e della necessità di una maggiore partecipazione dei cittadini mentre Fabrizio Gerola cercherà un esperto per confutare tale tesi e per sostenere che i cittadini debbano invece essere rappresentati e guidati esclusivamente dalla suprema autorità degli eletti. Presumibilmente, nelle settimane successive al dibattito anche il Consiglio Comunale di Rovereto si pronuncerà sulla questione.

Infine, per sostenere l’iniziativa popolare provinciale verso la metà di novembre il comitato di Più Democrazia ha inviato ai consiglieri provinciali una copia ciascuno della Guida alla Democrazia Diretta di Bruno Kaufmann, Rolf Büchi e Nadja Braun. La pubblicazione ci è stata gentilmente messa a disposizione da Presenza del dipartimento degli affari esteri della Confederazione Elvetica ed è stata inviata con in allegato una Lettera di presentazione.

Il pensiero non è passato inosservato tant’è che anche il Presidente dalla Provincia di Trento, Lorenzo Dellai, ci ha inviato una risposta di ringraziamento. E’ stato un messaggio breve ma cordiale, che ci segnala come le proposte per democratizzare il Trentino abbiano un grande potenziale di essere realizzate.

Con l’introduzione di adeguati strumenti di democrazia diretta a diversi livelli amministrativi l’opinione ed il voto dei cittadini possono avere un valore nelle scelte che li riguardano. Siamo di fronte ad un’occasione storica per il Trentino: più Democrazia e più coscienza civile per l’Autonomia.

La presentazione dell’iniziativa popolare in Prima commissione permanente

In seno alla Prima commissione permanente del Consiglio Provinciale, il giorno 6 settembre 2012 ha avuto luogo la presentazione del disegno di legge di iniziativa popolare promosso dal comitato civico Più Democrazia in Trentino. Lo scopo, gli obiettivi ed i contenuti del ddl sono stati brevemente illustrati dal primo firmatario, Alex Marini, e dai due relatori, Stefano Longano e Cristiano Zanella.
Gli interventi sono stati moderati dal presidente della commissione Renzo Anderle, il quale per l’occasione ha gentilmente concesso il tempo per un dibattito introduttivo a cui hanno preso parte alcuni dei consiglieri provinciali presenti. Insieme al ddl di iniziativa popolare sono state illustrate anche le proposte di legge consiliari di modifica alla legge attuale in tema di referendum.
I consiglieri presenti sono stati: Renzo Anderle, Rodolfo Borga, Bruno Firmani, Claudio Civettini, Dallapiccola Michele, Roberto Bombarda, Margherita Cogo e Luca Zeni.
Nel corso della seduta è stata distribuita a tutti i presenti una copia dell’opuscolo informativo edito e distribuito dalla Cancelleria della Confederazione Elvetica in coincidenza della tornata referendaria del 23 settembre 2012. Il fine è stato quello di offrire un’evidenza semplice e concreta di come, in Svizzera al contrario dell’Italia, la partecipazione alle consultazioni popolari è favorita da un’informazione precisa ed imparziale oltre che dall’assenza di quorum di partecipazione.Al termine dell’udienza, pur avendo già provveduto all’invio di una busta a tutti i Consiglieri provinciali, è stato rinnovato l’invito a partecipare all’incontro pubblico “Chi ha paura dei cittadini” con Bruno Kaufmann e Fabrizio Franchi organizzato dal comitato stesso (Registrazione e resoconti). Purtroppo in pochi hanno avuto la cortesia di rispondere e di giustificare la loro assenza. L’unico che ha aderito all’invito è stato Bruno Firmani.
La testimonianza di Kaufmann ha indubbiamente avuto più successo presso il Comitato Affari Costituzionali del Parlmento Europeoe dove è stato ascoltato nell’ambito di un’audizione in tema di democrazia diretta e partecipazione dei cittadini. In questo senso confidiamo che, quando riprenderà la discussione all’interno della Prima commissione, l’attenzione e l’impegno dei consiglieri provinciali raggiunga livelli più accettabili per lo meno per dimostrare maggiore rispetto ed attenzione alle 4.000 firme che hanno sostenuto l’iniziativa popolare.

L’incontro pubblico con Bruno Kaufmann

Sabato 8 settembre ha avuto luogo l’incontro pubblico Chi ha paura dei cittadini? I presenti erano poco più di una ventina ed hanno partecipato con entusiasmo alla discussione avviata dai proponenti dell’iniziativa popolare Più Democrazia in Trentino, dal politologo Bruno Kaufmann, dal presidente dell’ordine dei giornalisti TAA Fabrizio Franchi e dal coordinatore dell’Iniziativa di Più Democrazia di Bolzano Stephan Lausch.
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Incontro pubblico con Bruno Kaufmann

L’altra politica: partecipazione e democrazia diretta
Chi ha paura dei cittadini?
Sabato 8 settembre |  09.30-12.30
Sala Rosa, Palazzo della Regione (Piazza Dante) – Trento

Il comitato Più Democrazia in Trentino promuove questo incontro formativo/informativo con Bruno Kaufmann e Fabrizio Franchi per far conoscere e mettere in evidenza i temi che sono oggetto della proposta di legge di iniziativa popolare che a breve sarà discussa in Consiglio Provinciale a Trento.
Si tratta di un’occasione di confronto con interlocutori di eccellenza aperto a tutti coloro che desiderino capire – storia ed esperienze concrete alla mano – cosa significhi, e possa significare, essere oggi cittadini attivi e partecipare direttamente alla gestione della cosa pubblica. Continua a leggere

Al via la discussione sui ddl in materia di referendum ed iniziativa popolare

In data 6 settembre ’12 è previsto l’inizio della discussione dei ddl in materia di referendum ed iniziativa popolare. Nell’occasione il primo firmatario ed i delegati di Più Democrazia in Trentino – Alex Marini, Stefano Longano e Cristiano Zanella – saranno chiamati ad illustrare i contenuti del DDL n.328/XIV “Iniziativa politica dei cittadini. Disciplina della partecipazione popolare, dell’iniziativa legislativa popolare, dei referendum e modificazioni della legge elettorale provinciale”. Continua a leggere

Key points of the bill

Here are the key points of the bill – Disegno di legge N.328/XIV di iniziativa popolare – promoted by the civic committee Più Democrazia in Trentino (More Democracy in Trentino):

  • Greater involvement of the people: extension of the rights of participation to all residents over the age of 16, including citizens from countries outside the EU territory, for petitions, citizens’ initiatives, and non-binding referendums.
  • Re-introduction of civic education in schools, and promotion of direct democracy principles through academic institutions and local communities.
  • Dedication of a portal for on-line advertising of citizens’ political initiatives promoted within this law.
  • Creation of an e-petition portal with the possibility of on-line subscription by citizens
  • Appointment of a commission for participation with the optional representation of civic committees.
  • Constitution of the prytanes: citizen juries composed by sortition. They can be convened by the Government of the Province, the Council of the Province, or by the collection of 2.500 citizen signatures. They will emit non-binding decisions to address the policies of the provincial Government. The prytanes can file a non-confidence motion towards the provincial Government if their decisions are disregarded.
  • Regulation of public consultation in the law making process with transparency and publication of the proceedings.
  • Management of public debate according to criteria of accuracy of information, impartiality and fair representation of civic committees.
  • Citizens’ initiatives and proposals of referendum with assistance from the legislative office of the Council of the Province and public hearing of the promoters.
  • Updating the method of signature gathering through customized electronic signature collection forms.
  • Transparency of funds supporting referendums by publication on the direct democracy portal.
  • Brochures sent out to inform the citizens in occasion of the polls containing description the referendums, list of the positions for and against the proposal, venue details and dates of the poll, as well as the list of the contributors and their financial support.
  • Unification of polling days, referendum, and election days into a single date.
  • Introduction of electronic and postal voting.
  • Non-binding referendum initiated by residents (All residents over the age of 16 including citizens from non-EU countries whom have long term permits).
  • Elimination of participation quorum in all types of provincial referendum.
  • Confirmative referendum on laws, regulations and provincial acts promoted by citizens.
  • Introduction of a pro-active referendum (propositive referendum) with the option for the Government or the Council of the Province to formulate a counter-proposal.
  • Multiple-choice pro-active referendum: possibility of choosing between a plurality of proposals, including the counter-proposal formulated by the institutions.
  • Motion of non confidence advocated by a citizens’ initiative for or against, the President of the Province, one or more assessors, or the whole Government of the Province.
  • Introduction of a two term limit for political mandates in public office.
  • Termination of the remuneration of the members of the Government and Council of the Province who do not consent to the publication of their assets’ list and income declaration.

The contents of this proposal of law are the results of a deliberative process which lasted approximately five months, from November ‘11 to April ‘12. Formal members of the committee Più Democrazia in Trentino and supporters have brought their contributions to this process. The bill was submitted in accordance with the citizens’ initiative procedure, which is regulated by the provincial law, dated March 5th, 2003 n.3.
The committee is composed of a diverse range of people who manifested their will to impulse a change in the rules of the law making and decision making process. The editors and the official speakers of the committee are Alex Marini, the committee coordinator and first subscriber, Cristiano Zanella and Stefano Longano, the other two delegates who will take part in the legislative phase.
Mauro Ceccato and Camillo Lutteri are the officials of the legislative office of the Council of the Province of Trento, who – under the provincial law number 3 of March 5th, 2003  – attended to the speakers in writing the text in the appropriate juridical form.
The signature gathering started the 19th of April 2012 and ended the 18th of July 2012. In order to submit the bill to the discussion of the Council, the minimum number of voter signatures is 2.500. Dozens of volunteers helped and supported the committee during the campaign to collect signatures. Thanks to them, the committee was able to collect 4.000 signatures, many more than necessary.
The bill has been officially filed to the Council of the Province of Trento after the control of the validity of all signatures and after examination of the conditions of admissibility. On the 16th of August 2012 the bill has been accepted for the discussion at the First permanent Legislative Commission. In fact, the law making phase within the Council will be preceded by the discussion and by the possible amendments at the commission level.

Assegnazione alla Prima Commissione permanente

Dopo la convalidazione delle firme la proposta di legge promossa dal comitato si è trasformata ufficialmente nel Disegno di legge n.328/XIV di iniziativa popolare ed è stata inserita nella banca dati degli atti politici del Consiglio Provinciale della Provincia Autonoma di Trento.
Al disegno di legge è stata allegata la seguente documentazione:

  • Disegno di legge distribuito: n.328/XIV del 19 luglio 2012: il testo sul quale sono state raccolte le firme
  • Relazione illustrativa: la relazione allegata alla proposta di legge in sede di raccolta delle firme
  • Indice della documentazione tecnica: in cui si suggerisce la bibliografia
    1) legge sui referendum provinciali – l.p. 5 marzo 2003, n. 3
    2) VERHULST, Jos e NIJEBOER Arjen “Democrazia Diretta – Fatti ed argomenti sull’introduzione dell’Iniziativa e dei Referendum” – Democracy Int., Brussels 2010
  • Note esplicative al disegno di legge: dove i funzionari provinciali producono delle note esplicative a corredo dell’Art. 2 (Interventi nel campo dell’educazione), Art. 13 (Decisioni dei pritani), Art. 26 (Modalità di sottoscrizione dei referendum), Art. 44 (Mozione di sfiducia popolare), Art. 45 (Limite dei mandati) ed Art. 47 (Disposizioni penali)
  • Osservazioni tecniche: il testo del documento indica i precedenti normativi, i ddl in istruttoria in tema di democrazia diretta e gli elementi per l’istruttoria legislativa. In particolare ci interessa l’osservazione in merito all’impatto normativo che si riporta integralmente:

1) si sostituisce la vigente legge sui referendum provinciali con una nuova disciplina che ne amplia i contenuti, le modalità di esercizio e gli strumenti d’intervento: accanto ad una nuova disciplina sull’iniziativa legislativa popolare e sul referendum propositivo, consultivo e abrogativo, la nuova legge regola nuovi istituti, quali il referendum confermativo, le petizioni, la funzione propositiva svolta dal collegio dei pritani, le consultazioni e i dibattiti pubblici; inoltre interviene sulla legge elettorale provinciale con norme in materia di mozione di sfiducia, di ineleggibilità alla carca di presidente della provincia, assessore e consigliere, di pubblicità della situazione patrimoniale dei consiglieri. E’ prevista l’approvazione di un regolamento di esecuzione;

2) in un contesto di riformulazione complessiva degli istituti di partecipazione popolare cui è finalizzata l’iniziativa, alcune disposizioni del ddl vengono a toccare contenuti che in parte trovano disciplina in regolamenti consiliari e che in parte vengono a incidere – in modo innovativo – su ambiti o attività consiliari (es. petizioni, proposte/decisioni dei pritani, consultazioni e dibattiti pubblici). Va fatta una verifica e una valutazione sui vincoli e sui limiti di tale incidenza.”

In data 16.08.2012 il Disegno di legge n.328/XV di iniziativa popolare è stato assegnato alla Prima Commissione permanente suggerendo di coinvolgere il Consiglio delle autonomie locali. La Nota di individuazione della commissione competente recita testualmente:

Il disegno di legge è di chiara competenza della Prima Commissione permanente.
La competenza è fatta risalire alla Prima Commissione permanente in base alle sue attribuzioni in materia di (lettera dell’allegato A del regolamento interno).
Il disegno di legge riguarda materie su cui è opportuno venga coinvolto il Consiglio delle autonomie locali in base all’art. 134 bis, comma 1, del regolamento interno.

Per quanto riguarda la visibilità del comitato, né la legge/regolamento interno né la prassi del Consiglio provinciale dà al comitato promotore una visibilità giuridico-istituzionale specifica nel corso dell’iter legislativo. Tuttavia si sottolinea come la paternità del ddl sia di tutti i firmatari, i quali ovviamente parlano attraverso quel firmatario che è stato indicato come primo proponente, Alex Marini.
Il ddl viene comunque individuato come di iniziativa popolare e il primo proponente ha una sorta di rappresentanza di tutti i firmatari insieme agli altri due delegati, Stefano Longano e Cristiano Zanella. In questo senso i tre proponenti in ogni situazione ed in particolare in rapporto col consiglio e con la commissione, parleranno a nome del comitato, evidenziandone il lavoro collegiale.

Un grazie di cuore a …

… TUTTI I FIRMATARI CHE HANNO CREDUTO NELL’INIZIATIVA E QUELLI CHE HANNO CREDUTO NEL VALORE DEI CITTADINI

… TUTTI A COLORO CHE HANNO DATO UNA MANO NELLA CAMPAGNA PER LA RACCOLTA DELLE FIRME

In sette mesi di lavoro siamo riusciti a costituire un gruppo motivato, a scrivere un disegno di legge originale ed innovativo ed a raccogliere 4.000 firme. Non è stata facile ed è stato possibile solo grazie ad un lavoro collettivo dove molti cittadini hanno dato un contributo fondamentale alla riuscita dell’iniziativa. Abbiamo adottato un approccio che fin dall’inizio ha voluto partire dal basso – il cosiddetto bottom-up – facendo leva sulle motivazioni personali e non sui diktat delle grandi organizzazioni.
Cercando di non dimenticare nessuno, proviamo a snocciolare i nomi degli attivisti e dei sostenitori che hanno contribuito al successo della campagna FIRMATI UN ISTANTE per raccogliere le firme a sostegno della proposta di PIU’ DEMOCRAZIA IN TRENTINO.
Un ringraziamento a …

IL FOLTO GRUPPO DEI BANCHETTI DI TRENTO dove con uno sforzo corale abbiamo raccolto circa la metà delle 4000 firme!
Un grazie esclusivo a Gianni Ceri e Matteo Rigotti di Trento che hanno saputo organizzare e presidiare con stoica abnegazione i banchetti tenuti a Trento e con i quali c’è stata una proficua e reciproca collaborazione per il raggiungimento dell’obiettivo non solo dell’iniziativa provinciale Più Democrazia in Trentino ma anche all’iniziativa comunale Quorum Zero Comune Trento e quella nazionale Quorum Zero e Più Democrazia.
Il sempre presente poeta pendolare da Pergolese, Majcol Usai, che con il suo approccio distensivo ed il suo ottimismo è sempre stato al nostro fianco.
Ezio Casagranda per l’entusiasmo e la dedizione nel volantinaggio e nella divulgazione dell’iniziativa, l’immancabile Adelia Daldoss in trasferta perenne da Cles e Luca del Viscovo da Rovereto che si è sacrificato senza risparmio tra un turno di lavoro e l’altro. L’essenziale presenza degli autenticatori Antonella Valer sempre coinvolta in altre numerose iniziative civiche, Melchiore Redolfi, Salvatore Aliberti e Roberto Bombarda. Hanno collaborato anche Cristiano Zanella (uno dei tre redattori della proposta di legge), Riccardo Fraccaro, Giuliana Raoss, Gianmarco Paolazzi e David Conotter.

IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA DEL BASSO SARCA: il favoloso gruppo che ha promosso anche l’iniziativa popolare per l’istituzione del Parco Agricolo del Garda.
L’entusiasmo e la grinta di Luigi Santini, l’impeccabile organizzazione di Roberto Calzà, il sempre presente dott. Paolo Barbagli, Duilio Turrini, Renza Bollettin, Angioletta Maino, Ezio Viglietti e Carla Del Marco.

LA COMPAGINE DELLE MINORANZE DEL COMUNE DI CAVALESE
Un grazie speciale a Maurizio Tavernar per la sua disponibilità, efficienza ed entusiasmo nel organizzare dei banchetti all’ultima ora. Grazie anche a suoi colleghi ed amici Franco Corso, Paolo Vaia, Sonia Germani e M.Luisa Gelmi.

IL GRUPPO DI CITTADINI DI ROVERETO
Una citazione speciale a Paolo Michelotto, organizzatore fra le altre cose dell’incontro di Villa Lagarina del 13 dicembre che di fatto ha segnato il primo e fondamentale passo dell’iniziativa provinciale di Più Democrazia in Trentino. Con lui hanno raccolte le firme: Milena Bertagnin, Paolo Fabris, Carlo Cristofoli (autore dei nostri video promozionali), uno dei costituenti del comitato Ruggero Pozzer, il brioso Franz Franceschini, Mauro Previdi e Maria Menguzzato.

L’APE – ASSOCIAZIONE PER L’ECOLOGIA e il gruppo dei Verdi di Pergine Valsugana
La disponibilità e la simpatia di Giuseppe Facchini che ha apprezzato fin da subito la bontà della nostra iniziativa coinvolgendo Flora Silvestri, Fabio Gottardi, Rinalda Simeoli, Michelina Chiodo, Diego Albertini e Anna Broll.

IL GRUPPO DELLA VALLE DI LEDRO: Ledro Bene Comune insieme a SOS Tremalzo e Associazione culturale Mappamondo
Un grazie di cuore ad Anna Maria Santolini, Emanuela Merli, Paolo Franzinelli e Maddalena Colò che con il loro impegno civile e la loro serenità non solo hanno lavorato per la raccolta delle firme ma hanno anche organizzato il bellissimo incontro “Alla scoperta del pelo nell’uovo” con l’attrice Gabriella Tanfoglio.

COMUNITA’ ATTIVA VILLA LAGARINA
Un ringraziamento al vulcanico appassionato d’arte Giacomo Bonazza, uno dei 12 costituenti di Più Democrazia in Trentino, che non ha mai fatto mancare il suo supporto ed ha saputo trascinare nella raccolta firme: Walter Bortolotti, Valerio Manica, Luca Laffi, Yulka Giordani, Sandro Giordani ed il neolaureato Tommaso Bonazza.

IL CIRCOLO ARCI DI PERGINE
Con l’impegno e l’esuberanza intellettuale di Matteo Savastano e l’essenziale e poliedrica presenza dell’arch. Silvia Alba.

IL GRUPPO CONSILIARE IDV DI RIVA DEL GARDA
con l’eclettico avv. Gerardo Gaiatto e l’appoggio fondamentale di Stefano Castelli, Stella Caliari, Simone Lorenzi, Andrea Malossini, Francesco Vivaldelli e Flavio Prada

IL CIRCOLO PD DI LAVIS
Con la coordinatrice Daniela Filbier ed i suoi preziosi suggerimenti, il lavoro oscuro di Anna Casagrande ed il supporto esterno di Scalfi Giovanni (Trento).

LA BUSSOLA di Ala
Un grazie particolare a Corrado Pinter per averci supportato nella zona di Ala ed Avio e per gli articoli pubblicati online a sostegno dell’iniziativa. Con lui hanno collaborato: Manuel Lorenzini, Silvano Marchiori e Fracchetti Andrea

IL COMITATO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE DELLA VALLE DI NON
Mario Manini
e Sergio Deromedis, i quali pur essendo stati impegnati in altre rilevanti battaglie civiche hanno avuto la forza di trovare il tempo per offrire il loro contributo alla raccolta firme.

>>>>>   Un sentito e caloroso ringraziamento anche a …

Anna Ceola per la grandissima disponibilità e pazienza nel rispondere alle nostre infinite piccole e grandi sollecitazioni e richieste di favori
Roberto Bombarda per averci messo nella condizione di intraprendere questo cammino e per averci messo a disposizione il suo ufficio come centro logistico per riunioni, incontri, recapito postale e copisteria sia per l’iniziativa provinciale che per quella nazionale.
Andrea Casna, giornalista atipico dotato di passione, creatività e meticolosità nell’offrire una copertura mediatica sul web alla nostra iniziativa. I suoi articoli hanno offerto spunti notevoli che hanno saputo valorizzare ulteriormente i contenuti della nostra proposta.
Stephen Lausch e Marco Tavernar dell’Associazione Mehr Demokratie di Bolzano che non hanno mai fatto mancare i loro consigli e la loro presenza agli incontri serali.
Sybille Tezzele Kramer, anche lei di Mehr Demokratie, per la sua arte visiva e democratica.
Cris Vecli per l’ideazione dei manifesti di Firmati un istante, per il contributo economico alla stampa di locandine, manifesti e volantini e per l’essenziale supporto logistico nella zona di Rovereto.
Alessio Hueller per la distribuzione e la raccolta dei moduli dei comuni delle Giudicarie Esteriori e della Paganella.
Stefano Longano per aver contribuito con il suo spessore culturale alla scrittura della proposta di legge, per l’opera di divulgazione dell’iniziativa e per la distribuzione e raccolta dei moduli e certificati in diversi comuni.
Quinto Canali di Brentonico per aver divulgato i contenuti dell’iniziativa sul suo blog invitando i cittadini a sottoscrivere l’iniziativa.
Davide Ballardini del comitato Sicuri Senza Armi per la divulgazione dell’iniziativa presso i comuni Preore, Ragoli e Montagne.
Nelly Osti per aver promosso l’iniziativa a Scurelle.
Jacopo Zannini e l’Officina di Valle per aver organizzato l’incontro divulgativo nella Valle dei Laghi e per il supporto ai banchetti di Trento.
Gabriella Tanfoglio per la recita di scritti classici in tema di democrazia in occasione dell’evento “Alla scoperta del pelo nell’uovo…” sulle rive del Lago di Ledro.
Luisa Romeri del Gruppo Donne Rendena per l’invito alla serata “Chi ascolta il cittadino?” organizzata a Tione di Trento e per la divulgazione della nostra iniziativa.
Melinda Meuse for standing me during this long path!

>>>>>   Infine un grazie anche ai funzionari delle istituzioni …

IL SERVIZIO LEGISLATIVO DEL CONSIGLIO PROVINCIALE ed in particolare ai funzionari Camillo Lutteri, Mauro Ceccato ed Angela Delaiti ed ai loro collaboratoriche con la loro professionalità e precisione nell’ambito dei loro compiti amministrativi ci hanno garantito un’assistenza tempestiva e rigorosa, direi svizzera visto che si parla di democrazia diretta!

TUTTI I FUNZIONARI COMUNALI che hanno offerto informazione ai cittadini ed hanno provveduto prontamente alla stampa e all’invio dei certificati elettorali. In particolare un grazie agli efficientissimi funzionari degli uffici elettorali di Trento e Pergine Valsugana, comuni dai quali provengono la maggioranza dei firmatari ma anche agli altri numerosi comuni che hanno fatto del loro meglio per garantire l’esercizio dei diritti politici dei cittadini.

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Recoconto delle firme non consegnate

A pochi giorni dalla comunicazione ufficiale inerente la verifica delle sottoscrizioni da parte del servizio legislativo del Consiglio Provinciale, siamo in grado di divulgare con sufficiente completezza anche i numeri riguardanti i formulari, le firme ed i certificati che non abbiamo potuto consegnare in data 18 luglio a causa delle negligenze e delle disfunzioni della macchina burocratica dei comuni e del servizio postale. Continua a leggere

Verifica delle sottoscrizioni: 3.985 firme valide

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Nella foto: Bruno Dorigatti, Camillo Lutteri, Gianni Ceri, Alex Marini, Matteo Rigotti, Roberto Bombarda, Stefano Longano, Adelia Daldoss, Daniela Filbier, Melinda Meuse e Cristiano Zanella (foto ufficio stampa Consiglio Provinciale, Matteo Rigotti e Luca del Viscovo)

A distanza di 21 giorni dalla consegna delle firme che ha avuto luogo il 18 luglio presso il Palazzo della Regione (vedi foto sopra), in data 8 agosto 2012 i funzionari del servizio legislativo del Consiglio provinciale hanno completato la verifica delle sottoscrizioni e ci hanno inoltrato il seguente risultato:

VERIFICA DELLE SOTTOSCRIZIONI DEL SERVIZIO LEGISLATIVO:
Deposito dell’iniziativa con le sottoscrizioni e certificazioni: 18 luglio 2012
a)   moduli depositati e conteggiati: mod. C (n. non dichiarato)

b)   firme dichiarate nel verbale di deposito dell’iniziativa: 4.058

Verifica delle sottoscrizioni e delle certificazioni allegate:
c)   Moduli C depositati sono risultati essere n. 234
d)   totale delle firme raccolte e certificate nei moduli: 4.076
di queste:

–  firme non valide (per mancanza di certificazione elettorale): 4
–  firme non valide (per certificazione elettorale incompleta): 4
–  firme risultate doppie: 47
–  firme non conteggiate (per mancanza di qualsiasi modalità di identificazione del sottoscrittore): 36
TOTALE FIRME RITENUTE INVALIDE: 91

FIRME VERIFICATE VALIDE: 3.985  Continua a leggere

Consegna delle firme al Presidente del Consiglio provinciale

Dopo tre mesi di lavoro intenso ed appassionato la campagna FIRMATI UN ISTANTE è arrivata al termine. Oggi è il giorno della consegna ufficiale al Consiglio Provinciale della proposta di legge promossa dal comitato civico Più Democrazia in Trentino, la quale sarà accompagnata dalle sottoscrizioni dei cittadini che con entusiasmo hanno appoggiato e creduto nell’iniziativa.

Alle ore 14.45 incontreremo il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti per informare le istituzioni che abbiamo raggiunto il traguardo prefissato dopo un intenso cammino iniziato nel novembre 2011. Tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’iniziativa sono benvenuti all’incontro, il quale ha per tutti noi un notevole valore simbolico. Questo avverrà nel Palazzo della Regione Autonoma Trentino – Alto Adige nella sala antistante l’anfiteatro dell’assemblea. In seguito a tale incontro saranno espletate le formalità burocratiche per il deposito di tutta la documentazione presso Palazzo Trentini.

Nell’occasione renderemo noti i numeri delle firme raccolte, i quali, tuttavia, dovranno essere convalidati dagli uffici preposti del Consiglio provinciale. Per ora possiamo anticipare di aver superato abbondantemente le 2.500 firme richieste per poter presentare un disegno di legge di iniziativa popolare.
Una volta convalidate le sottoscrizioni la proposta di legge seguirà l’iter legislativo come indicato dall’art. 19 della Legge Provinciale, 5 marzo 2003, n. 3, “Disposizioni in materia di referendum propositivo, referendum consultivo, referendum abrogativo e iniziativa popolare delle leggi provinciali”:

Art.19 – Iniziativa popolare delle leggi provinciali

1. L’iniziativa popolare delle leggi provinciali si esercita mediante la proposta di un progetto, redatto in articoli e accompagnato da una relazione che ne illustra i contenuti, sottoscritta da almeno duemilacinquecento elettori aventi titolo ad eleggere il Consiglio provinciale.

2. Ove la proposta riguardi disposizioni che coinvolgono interessi delle minoranze linguistiche ladine, mochene o cimbre il numero dei sottoscrittori è ridotto a cinquecento.

3. L’iniziativa popolare non è ammessa in materia tributaria e di bilancio.

4. La proposta di progetto di legge, corredata dalla prescritta documentazione, è presentata da almeno tre proponenti alla presidenza del Consiglio provinciale.

5. Un funzionario del Consiglio provinciale redige apposito verbale nel quale indica la data di presentazione della proposta, il deposito dei documenti, il numero delle firme raccolte, il nome e il domicilio del primo proponente e degli altri presentatori, in numero non superiore a due, delegati a partecipare ai lavori della competente commissione del Consiglio provinciale.

6. Il Presidente del Consiglio provinciale provvede alla verifica e al computo delle firme, nonché all’esame della richiesta e della documentazione allegata. Entro quindici giorni dalla data di ricevimento, il Presidente del Consiglio provinciale respinge la proposta di legge qualora la ritenga improponibile perché in contrasto con la Costituzione o con lo Statuto speciale, o per inosservanza dei requisiti prescritti da questo articolo. Il provvedimento che dichiara l’improponibilità, che deve essere motivato, è tempestivamente comunicato al primo proponente e pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione.

7. Ove il Presidente del Consiglio provinciale ritenga il progetto di legge proponibile, la sua trattazione da parte della competente commissione del Consiglio provinciale inizia entro quarantacinque giorni dal ricevimento. Il proponente ha diritto di partecipare ai lavori della commissione con le modalità previste dal regolamento interno del Consiglio provinciale.

8. Qualora il Consiglio provinciale non abbia iniziato l’esame di una proposta di legge d’iniziativa popolare entro ventiquattro mesi dalla sua presentazione presso il Consiglio stesso, essa è sottoposta a referendum secondo la procedura prevista da questa legge per il referendum propositivo, senza necessità di raccolta delle sottoscrizioni. Il Presidente della Provincia promulga la legge di iniziativa popolare qualora nel  referendum prevalgono i voti favorevoli, a condizione che alla consultazione abbia partecipato almeno il cinquanta per cento degli aventi diritto al voto.

9. Per le modalità di sottoscrizione e presentazione dei progetti di legge provinciale si applica, in quanto compatibile, quanto disposto dal titolo I per il referendum propositivo.

Consegna firme: rassegna stampa

Lo sprint finale

Piazzetta Pasi – TRENTO – dalle 9:00 alle 19:00
Mercoledì – 11 Luglio

Giovedì – 12 Luglio
Venerdì – 13 Luglio
Sabato – 14 Luglio

LA TUA PRESENZA E’ IMPORTANTE ANCHE SOLO PER POCHE ORE.
INSIEME POSSIAMO DARE UNA DIMOSTRAZIONE DI ENTUSIASMO!
TI ASPETTIAMO!!!

La fase della raccolta firme è quasi al termine. Restano pochi giorni utili per sottoscrivere l’iniziativa promossa dal comitato Più Democrazia in Trentino. Infatti dalla settimana prossima la raccolta delle firme continuerà solo per l’iniziativa nazionale e per quella comunale.
Gli ultimi banchetti sono stati programmati dalle ore 9:00 alle ore 19:00, tutti nella centralissima Piazzetta Pasi di Trento dal solito formidabile duo Matteo Rigotti e Gianni Ceri, entrambi tra i promotori dell’iniziativa nazionale Quorum Zero e Più Democrazia, iniziativa con la quale ci siamo affiancati nella raccolta firme nel capoluogo trentino. Tutto ciò, è stato possibile anche grazie alla collaborazione dell’instancabile Majcol Usai, anche lui membro del comitato provinciale, e fra gli altri, degli assidui e motivati supporter ai banchetti Ezio Casagranda, Adelia Daldoss, Luca del Viscovo e Davide.
Gli ultimi giorni sono decisivi non solo per consolidare il numero totale delle firme ma anche per dare continuità alla promozione delle iniziative ed alla divulgazione dei contenuti delle proposte. Sono peraltro ancora in molti coloro che desiderano sottoscrivere le iniziative ma non l’hanno ancora fatto. Vogliamo essere a disposizione anche per offrire loro questa opportunità. Per questa ragione ci serve il vostro aiuto.

Ai banchetti sarà possibile firmare per le 3 iniziative:

Per quanto riguarda l’iniziativa provinciale Più Democrazia in Trentino, la consegna dei moduli con inclusa tutta la documentazione relativa alle certificazione degli autenticatori e degli elettori avverrà il giorno 18 luglio presso il Palazzo Trentini, sede della Presidenza del Consiglio Provinciale.
In questo sprint finale c’è tuttavia ancora tanto da fare. Stiamo sollecitando ai diversi comuni del Trentino l’invio dei certificati di iscrizione alle liste elettorali dei firmatari. Infine stiamo raccogliendo i formulari che precedentemente erano stati redistribuiti nei Comuni ed ai referenti del comitato sul territorio provinciale.
PS. Dopo la chiusura della raccolta firme dell’iniziativa provinciale i banchetti proseguiranno per l’iniziativa nazionale e per quella comunale. Le date di raccolta sono comprese nei giorni dal 16 al 24 luglio (risposo domenica 22 luglio) in Piazza Pasi nella fascia oraria 9:00 – 19:00.

Alcune immagini da: “Alla scoperta del pelo nell’uovo”

L’incontro è stato organizzato da Ledro Bene Comune, SOS Tremalzo e Più Democrazia in Trentino e coordinato da Anna Maria Santolini.

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Nelle immagini: Gabriella Tanfoglio (Gruppo Caronte), Stefano Longano (relatore del comitato Più Democrazia in Trentino), Alex Marini (portavoce Più Democrazia in Trentino), Paolo Franzinelli (SOS Tremalzo)

Presentazione dell’iniziativa popolare sulla democrazia diretta

Martedì, 22 maggio 2012
ore 20.30

Sala Rosa – Palazzo della Regione
Piazza Dante, Trento

 Il comitato civico di Più Democrazia in Trentino è felice di invitarvi all’incontro pubblico per la presentazione del disegno di legge di iniziativa popolare per migliorare gli strumenti della democrazia diretta nella Provincia di Trento:

Iniziativa politica dei cittadini.
Disciplina della partecipazione popolare, dell’iniziativa legislativa popolare, dei referendum e modificazioni della legge elettorale provinciale Continua a leggere

Il disegno di legge sulla democrazia diretta è stato approvato dal Comitato

Nella serata del 10 aprile a Villa Lagarina il comitato civico Più Democrazia in Trentino dopo cinque ore di discussione ha deliberato la versione definitiva del disegno di legge di iniziativa popolare.
Le modifiche più significative approvate nel corso dell’assemblea sono le seguenti:
–          Per la divulgazione e la promozione della legge sarà predisposto un fondo per promuovere attività di approfondimento, di studio e di ricerca. Si è deciso tuttavia di non definire l’importo del fondo lasciando la decisione al consiglio provinciale al momento della discussione della legge qualora fosse in accordo con i contenuti della legge.
–          I membri facoltativi della commissione per la partecipazione (quelli indicati dai promotori delle iniziative popolari) non saranno necessariamente dei giuristi. Una scelta che vuole valorizzare le capacità e le competenze dei cittadini a prescindere dalla tipologia del loro titolo di studio.
–          I membri permanenti della commissione non potranno essere nominati per due legislature consecutive.
–          I pritani – consigli di rappresentanti estratti a sorte – saranno costituiti equamente dal genere femminile e da quello maschile.
–          Il limite dei mandati cumulati: i rappresentanti politici potranno avere cariche pubbliche provinciali per un massimo di due legislature a prescindere dalla funzione (consigliere, assessore o presidente). Questo per evitare che la politica diventi una professione.
Altre modifiche puntuali sono state apportate nel testo che mettiamo a disposizione in anteprima. Il ddl sarà inviato formalmente all’ufficio di presidenza del Consiglio Provinciale nelle prossime ore ed il ritiro dei formulari per la raccolta delle firme dovrebbe avvenire il giorno 19 aprile.
A partire dalla data del ritiro dei formulari partirà la fase della distribuzione delle locandine e dei moduli per la raccolta delle firme nei diversi comuni del Trentino e di affissione dei manifesti. Ci saranno tre mesi di tempo per raccogliere almeno 2.500 firme a sostegno della proposta di legge.
Consiglieri comunali – ed altri soggetti autorizzati all’autenticazione delle firme come ad esempio funzionari provinciali o assessori – di qualsiasi schieramento politico che sono motivati a partecipare alla raccolta delle firme sono invitati a segnalarci la loro disponibilità: piudemocraziaintrentino@gmail.com
tel. 340 59 66 768

Convocazione assemblea: approvazione finale il 10 aprile a Villa Lagarina

Bozza di volantino by Cris Vecli

Dopo mesi di incontri reali e virtuali, scambi di e-mail, riunioni fra i relatori, richieste di opinione e conferenze in Skype siamo arrivati al momento deliberativo conclusivo del disegno di legge sulla democrazia diretta in Trentino. A seguito dell’assemblea completeremo le formalità procedurali per ottenere i formulari ed in pochi giorni saremo pronti per la fase della raccolta delle firme. Avremo 3 mesi di tempo.
Come da consuetudine l’incontro sarà aperto al pubblico:

Martedì 10 aprile – ore 20.00
Aula 2 – Municipio di Villa Lagarina
c/o Piazzetta Dott. Enrico Scrinzi, 3
38060 Villa Lagarina

Nel corso della serata verranno presentati i punti cardine del ddl di iniziativa popolare:

  • Maggiore coinvolgimento nella vita pubblica estendendo i diritti politici ai residenti a partire dai 16 anni per petizioni, iniziative popolari e referendum consultivi
  • Educazione civica, divulgazione e promozione della democrazia diretta
  • Trasparenza e pubblicizzazione telematica delle iniziative relative a questa legge
  • Portale digitale delle petizioni con possibilità di sottoscrizione on-line
  • Commissione per la partecipazione con rappresentanza opzionale dei comitati civici
  • Pritani: consigli di cittadini a sorteggio su convocazione istituzionale o popolare
  • Consultazioni pubbliche nel processo legislativo e pubblicazione degli atti
  • Regolamentazione del dibattito pubblico secondo criteri di correttezza dell’informazione, imparzialità ed equa rappresentanza
  • Iniziativa popolare con assistenza legislativa ed audizione pubblica dei promotori
  • Sistemi di raccolta elettronica delle firme
  • Trasparenza nei finanziamenti a sostegno dei referendum
  • Informazione e pubblicizzazione dei contenuti dei quesiti referendari
  • Giornate referendarie per accorpare diverse consultazioni in un’unica data
  • Voto elettronico e postale
  • Referendum consultivo promosso dai cittadini
  • Eliminazione del quorum nei referendum provinciali
  • Referendum confermativo facoltativo su leggi, regolamenti e atti provinciali
  • Referendum propositivo avente per oggetto anche disegni di legge
  • Possibilità di presentazione di una controproposta da parte di Giunta e Consiglio provinciale
  • Consultazioni referendarie su una pluralità di proposte
  • Mozione di sfiducia di iniziativa popolare del Presidente della Provincia o di uno o più assessori
  • Limite dei mandati delle cariche pubbliche
  • Sospensione del trattamento economico dei consiglieri che non acconsentono alla pubblicazione della loro situazione patrimoniale

Per chi fosse interessato, alcuni membri del comitato si incontreranno con un’ora di anticipo per discutere sugli aspetti riguardanti la forma ed i contenuti da dare a locandine, volantini e video di presentazione che accompagneranno l’iniziativa. Se volete aggregarvi siete benvenuti.

Indicazioni per raggiungere il municipio di Villa Lagarina su:
Google Ma
p:

Un altro passo in avanti: bozza 2.0

La settimana scorsa i relatori del comitato Più Democrazia in Trentino grazie all’assistenza tecnica dei funzionari dell’ufficio legislativo del Consiglio provinciale hanno prodotto la bozza 2.0 del disegno di legge provinciale di iniziativa popolare sulla democrazia diretta.
Rispetto alla bozza 1.0 il testo è stato accorpato ed alcuni articoli sono stati spostati. La nuova struttura presenta quindi un testo più ordinato rispetto a quello iniziale che era magmatico ed impreciso. Questa versione è ancora provvisoria nonostante ci si stia avviando verso quella definitiva.
Alcune modifiche sostanziali sono state apportate. Ad esempio, il meccanismo che era stato previsto per la trattazione delle petizioni è stato semplificato. Il referendum confermativo obbligatorio è stato eliminato poiché in contrasto con lo Statuto di autonomia. La revoca degli eletti è stata trasformata in uno strumento più compatibile con l’ordinamento vigente: una mozione di sfiducia di iniziativa popolare.
La parte dei referendum va in ogni caso riorganizzata per renderla più logica ed armonica. Inoltre alcune definizioni ed alcuni dettagli tecnici andranno esaminati nuovamente quando tutte le questioni sostanziali saranno state risolte.
In un documento condiviso on-line si stanno raccogliendo i pareri dei membri del comitato su alcune questioni come i titoli da dare alla legge, il genere da utilizzare nel testo, il nome da dare alle giurie popolari ed il mantenimento o meno dei rimborsi delle spese per la raccolta delle firme. Per ovviare a questa questione controversa, si spera di trovare il modo di coinvolgere i Comuni nella procedura di pubblicizzazione delle iniziative popolari e di raccolta delle firme così da risolvere alla radice il problema.
Si informa infine che l’iniziativa del nostro comitato è stata segnalata sul sito dell’organizzazione Democracy International e che il comitato ha appoggiato ufficialmente l’iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia, che tra le altre cose ha organizzato delle giornate di raccolta delle firme a livello nazionale alle quali anche Più Democrazia in Trentino conta di partecipare: 14 aprile, 5 maggio e 2 giugno.

Bozza 2.0 con indicazioni di modifica

Tappe nell’elaborazione del ddl di iniziativa popolare

Ieri mattina – martedì 13 marzo – abbiamo ricevuto le prime osservazioni dai funzionari dell’ufficio legislativo del Consiglio provinciale di Trento. In seguito a tale comunicazione abbiamo organizzato un incontro a Palazzo Trentini per venerdì mattina – 16 marzo – dove riceveremo un ulteriore supporto avendo l’opportunità di discutere articolo per articolo le proposte contenute nella bozza 1.0.
Le osservazioni sollevate riguardano vari aspetti: la chiarezza di alcune delle nostre proposte; la necessità di riordino del testo adattandolo alle forme normative standard; la legittimità e la procedibilità degli innovativi meccanismi che abbiamo previsto; e l’esigenza di coordinare aspetti del ddl che si collocano nel campo della legge elettorale.
Sulla base di quanto emergerà dalla riunione con i funzionari provinciali, avremo la possibilità di rielaborare e migliorare il documento. In funzione di tutto ciò, organizzeremo un’assemblea pubblica del comitato Più Democrazia in Trentino per la discussione e l’approvazione finale della proposta.
Per quanto riguarda il luogo della prossima assemblea finora sono state indicate due sedi. La prima opzione è di ritornare sul luogo da dove siamo partiti, Palazzo Libera di Villa Lagarina, per dare un maggiore risalto istituzionale e ripresentarsi nella zona di Rovereto mentre la seconda è la Casa del Sole poiché più intima e consona alla tipologia dei nostri incontri.
Nel frattempo potete inviarci i vostri suggerimenti e le vostre critiche sui contenuti e sulle linee generali delle proposte utilizzando il forum, il gruppo in Facebook o inviandoci direttamente un messaggio via e-mail.

Bozza di legge 1.0

Dopo una serie di incontri fisici ed audioconferenze il gruppo di lavoro – designato nell’assemblea del 9 febbraio alla Casa del Sole e composto da S. Longano, C. Zanella ed A. Marini –  ha prodotto la Bozza del disegno di legge – versione 1.0 sulla democrazia diretta.
La bozza, oltre all’introduzione del referendum confermativo e all’eliminazione del quorum, come indicato nell’atto costitutivo del comitato Più Democrazia in Trentino include una serie di altri aspetti normativi:

  • una proposta per una maggiore condivisione delle petizioni sulla base degli esempi dei portali delle e-petitions esistenti in Regno Unito, Scozia o Germania;
  • la previsione di un meccanismo automatico per l’ascolto e la pubblicizzazione delle consultazioni con i soggetti interessati della società civile come in Svizzera;
  • la possibilità di attivare la procedura di dibattito pubblico per le grandi opere come previsto dalla legge regionale Toscana sulla partecipazione o come avviene in Francia in tema di trasporti pubblici;
  • la richiesta di raccomandazioni e pareri a giurie di cittadini estratti a sorti per risolvere temi controversi come peraltro accade negli USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Spagna, Olanda, Svizzera, Irlanda o India;
  • la pubblicizzazione delle iniziative dei cittadini che abbiano rispettato le modalità ed i termini per la raccolta delle firme;
  • l’estensione del diritto di voto per i referendum consultivi ai residenti sul territorio provinciale e che abbiano compiuto i 16 anni di età;
  • l’estensione del diritto alla dichiarazione di sostegno per le petizioni, le iniziative popolari e i referendum consultivi ai residenti sul territorio provinciale che abbiano compiuto i 16 anni di età;
  • l’introduzione di meccanismi di controllo diretto degli eletti come la revoca ed il limite dei mandati come previsto ad esempio in numerosi stati degli USA o in Svizzera per l’intero governo collegiale;
  • la possibilità – previa autorizzazione del sindaco ed assumendosene le responsabilità civili e penali del caso – di un cittadino residente sul suolo provinciale di assumere la funzione di autenticatore nella procedura della raccolta delle firme come peraltro avviene in Svizzera o in alcuni lander della Germania;
  • l’implementazione di sistemi elettronici di raccolta delle firme per limitare gli oneri amministrativi come ad esempio è previsto per l’Iniziativa dei Cittadini Europei;
  • la possibilità di verificare la regolarità delle firme mediante un controllo a campionamento casuale come per l’ICE;
  • l’adozione di specifiche norme sulla protezione ed il trattamento dei dati personali contenuti negli elenchi delle dichiarazioni di sostegno;
  • l’attivazione di clausole di garanzia come elemento imprescindibile della funzionalità degli istituti di democrazia diretta mutuandole dalla proposta dell’Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano: diritto alla consulenza giuridica istituzionale, informazione degli aventi diritto al voto, garanzia di equa informazione, regola della correttezza e regola della trasparenza.
  • la reintroduzione dell’insegnamento dell’educazione civica a livello scolastico e a livello extrascolastico anche attraverso associazioni e organizzazioni della società civile.

Lunedì mattina, 5 marzo, il gruppo di lavoro si riunirà per sottoporre la bozza ad un’ulteriore revisione. In seguito si recherà presso l’ufficio legislativo del Consiglio Provinciale per fissare le modalità di assistenza legislativa, la quale ci era stata concessa ufficialmente il 24 gennaio dal Presidente del Consiglio Provinciale, Bruno Dorigatti.

La bozza integrale non è ancora stata ottimizzata da un punto di vista formale e del linguaggio giuridico. Per questa ragione vi invitiamo ad indirizzare i suggerimenti, le proposte alternative ed i commenti ai contenuti focalizzando l’attenzione sui principi da modificare, inserire o eliminare.

Per esprimere i vostri commenti abbiamo pensato di rispolverare il forum creato a dicembre per raccogliere le idee. Abbiamo creato una categoria di discussione denominandola BOZZA DI LEGGE 1.0 ed abbiamo aperto una serie di focus sulla base dei capitoli e dei titoli contenuti nella bozza stessa. Il link completo è:
http://democraziadiretta.forumattivo.it/c3-bozza-di-legge-10

In funzione delle modalità di intervento dell’ufficio legislativo per il vaglio della bozza 1.0 e dei vostri commenti, organizzeremo un’assemblea per l’approvazione finale del documento indicativamente tra il 12 ed il 15 marzo. In seguito a tutto ciò, se il progetto sarà sufficientemente condiviso potremo finalmente partire con la fase successiva dell’iniziativa: la raccolta delle firme.

Per scaricare la bozza integrale: DDL_più_democrazia_v._1.0

Contenuti del disegno di legge, gruppo di lavoro e cariche sociali

Casa del SoleIl giorno 9 febbraio la Casa del Sole ha ospitato un’altra tappa del comitato Più Democrazia in Trentino verso una nuova legge sulla democrazia diretta a livello provinciale. Come indicato nel programma, dopo la presentazione del quadro legislativo vigente si è discusso sulle innovazioni da apportare, sugli aspetti da migliorare e sul metodo da seguire per la scrittura del progetto normativo. Continua a leggere