Ieri mattina – martedì 13 marzo – abbiamo ricevuto le prime osservazioni dai funzionari dell’ufficio legislativo del Consiglio provinciale di Trento. In seguito a tale comunicazione abbiamo organizzato un incontro a Palazzo Trentini per venerdì mattina – 16 marzo – dove riceveremo un ulteriore supporto avendo l’opportunità di discutere articolo per articolo le proposte contenute nella bozza 1.0.
Le osservazioni sollevate riguardano vari aspetti: la chiarezza di alcune delle nostre proposte; la necessità di riordino del testo adattandolo alle forme normative standard; la legittimità e la procedibilità degli innovativi meccanismi che abbiamo previsto; e l’esigenza di coordinare aspetti del ddl che si collocano nel campo della legge elettorale.
Sulla base di quanto emergerà dalla riunione con i funzionari provinciali, avremo la possibilità di rielaborare e migliorare il documento. In funzione di tutto ciò, organizzeremo un’assemblea pubblica del comitato Più Democrazia in Trentino per la discussione e l’approvazione finale della proposta.
Per quanto riguarda il luogo della prossima assemblea finora sono state indicate due sedi. La prima opzione è di ritornare sul luogo da dove siamo partiti, Palazzo Libera di Villa Lagarina, per dare un maggiore risalto istituzionale e ripresentarsi nella zona di Rovereto mentre la seconda è la Casa del Sole poiché più intima e consona alla tipologia dei nostri incontri.
Nel frattempo potete inviarci i vostri suggerimenti e le vostre critiche sui contenuti e sulle linee generali delle proposte utilizzando il forum, il gruppo in Facebook o inviandoci direttamente un messaggio via e-mail.
Archivio dell'autore: Alex Marini
Costituzionalismo popolare in Islanda

Nell’attesa che l’ufficio legislativo del Consiglio provinciale di Trento ci dia un parere sulla bozza del ddl che abbiamo depositato la settimana scorsa, cogliamo l’occasione per dare un’occhiata a quanto accade fuori dai confini nazionali.
Leggendo l’articolo Grassroots Constitutional Politics in Iceland scritto da Paul Blokker e pubblicato nel gennaio 2012 sul sito web del Social Science Research Network, è possibile approfondire il concetto di costituzionalismo popolare. Continua a leggere
Bozza di legge 1.0
Dopo una serie di incontri fisici ed audioconferenze il gruppo di lavoro – designato nell’assemblea del 9 febbraio alla Casa del Sole e composto da S. Longano, C. Zanella ed A. Marini – ha prodotto la Bozza del disegno di legge – versione 1.0 sulla democrazia diretta.
La bozza, oltre all’introduzione del referendum confermativo e all’eliminazione del quorum, come indicato nell’atto costitutivo del comitato Più Democrazia in Trentino include una serie di altri aspetti normativi:
- una proposta per una maggiore condivisione delle petizioni sulla base degli esempi dei portali delle e-petitions esistenti in Regno Unito, Scozia o Germania;
- la previsione di un meccanismo automatico per l’ascolto e la pubblicizzazione delle consultazioni con i soggetti interessati della società civile come in Svizzera;
- la possibilità di attivare la procedura di dibattito pubblico per le grandi opere come previsto dalla legge regionale Toscana sulla partecipazione o come avviene in Francia in tema di trasporti pubblici;
- la richiesta di raccomandazioni e pareri a giurie di cittadini estratti a sorti per risolvere temi controversi come peraltro accade negli USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Spagna, Olanda, Svizzera, Irlanda o India;
- la pubblicizzazione delle iniziative dei cittadini che abbiano rispettato le modalità ed i termini per la raccolta delle firme;
- l’estensione del diritto di voto per i referendum consultivi ai residenti sul territorio provinciale e che abbiano compiuto i 16 anni di età;
- l’estensione del diritto alla dichiarazione di sostegno per le petizioni, le iniziative popolari e i referendum consultivi ai residenti sul territorio provinciale che abbiano compiuto i 16 anni di età;
- l’introduzione di meccanismi di controllo diretto degli eletti come la revoca ed il limite dei mandati come previsto ad esempio in numerosi stati degli USA o in Svizzera per l’intero governo collegiale;
- la possibilità – previa autorizzazione del sindaco ed assumendosene le responsabilità civili e penali del caso – di un cittadino residente sul suolo provinciale di assumere la funzione di autenticatore nella procedura della raccolta delle firme come peraltro avviene in Svizzera o in alcuni lander della Germania;
- l’implementazione di sistemi elettronici di raccolta delle firme per limitare gli oneri amministrativi come ad esempio è previsto per l’Iniziativa dei Cittadini Europei;
- la possibilità di verificare la regolarità delle firme mediante un controllo a campionamento casuale come per l’ICE;
- l’adozione di specifiche norme sulla protezione ed il trattamento dei dati personali contenuti negli elenchi delle dichiarazioni di sostegno;
- l’attivazione di clausole di garanzia come elemento imprescindibile della funzionalità degli istituti di democrazia diretta mutuandole dalla proposta dell’Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano: diritto alla consulenza giuridica istituzionale, informazione degli aventi diritto al voto, garanzia di equa informazione, regola della correttezza e regola della trasparenza.
- la reintroduzione dell’insegnamento dell’educazione civica a livello scolastico e a livello extrascolastico anche attraverso associazioni e organizzazioni della società civile.
Lunedì mattina, 5 marzo, il gruppo di lavoro si riunirà per sottoporre la bozza ad un’ulteriore revisione. In seguito si recherà presso l’ufficio legislativo del Consiglio Provinciale per fissare le modalità di assistenza legislativa, la quale ci era stata concessa ufficialmente il 24 gennaio dal Presidente del Consiglio Provinciale, Bruno Dorigatti.
La bozza integrale non è ancora stata ottimizzata da un punto di vista formale e del linguaggio giuridico. Per questa ragione vi invitiamo ad indirizzare i suggerimenti, le proposte alternative ed i commenti ai contenuti focalizzando l’attenzione sui principi da modificare, inserire o eliminare.
Per esprimere i vostri commenti abbiamo pensato di rispolverare il forum creato a dicembre per raccogliere le idee. Abbiamo creato una categoria di discussione denominandola BOZZA DI LEGGE 1.0 ed abbiamo aperto una serie di focus sulla base dei capitoli e dei titoli contenuti nella bozza stessa. Il link completo è:
http://democraziadiretta.forumattivo.it/c3-bozza-di-legge-10
In funzione delle modalità di intervento dell’ufficio legislativo per il vaglio della bozza 1.0 e dei vostri commenti, organizzeremo un’assemblea per l’approvazione finale del documento indicativamente tra il 12 ed il 15 marzo. In seguito a tutto ciò, se il progetto sarà sufficientemente condiviso potremo finalmente partire con la fase successiva dell’iniziativa: la raccolta delle firme.
Per scaricare la bozza integrale: DDL_più_democrazia_v._1.0
Comitato in assemblea pubblica: Lavis, giovedì 1° marzo
Si riunisce in assemblea il Comitato civico Più Democrazia in Trentino.
L’incontro è aperto al pubblico ed a tutti coloro che desiderano parteciparvi.
Giovedì – 1 marzo 2012
ore 19.00
Sala didattica Casa Anziani
Via Degasperi 22 – Lavis (TN) Continua a leggere
L’Iniziativa dei Cittadini Europei
Il 16 febbraio 2011 è stato approvato con procedura legislativa ordinaria il Regolamento (UE) N. 211/2011 del Parlamento Europeo e del Consiglio (ICE) riguardante l’iniziativa dei cittadini (European Citizens’ Initiative), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea dell’11 marzo 2011 e che si applica a partire dal 1° aprile 2012. Continua a leggere
Maggiore partecipazione popolare come soluzione alla crisi globale
Presso il Park Hotel Laurin di Bolzano, il 27 gennaio scorso è stato invitato Gerald Häfner, promotore dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE). L’europarlamentare che è anche presidente di Democracy International, oltre ad illustrare il risultato raggiunto in sede comunitaria per concretizzare il diritto di partecipazione ha anche parlato della crisi globale.
Di fronte ad una platea di una sessantina di persone che includeva anche la delegazione di Più Democrazia in Trentino, Häfner nel suo lungo ed articolato eloquio ha auspicato una maggiore partecipazione dei cittadini per ridurre il potere delle lobby e dei mercati finanziari. Questa infatti potrebbe essere l’unica soluzione efficace per arginare la crisi, arrivata oramai ad uno stadio cronico.
Per l’oratore, la crisi non è solo economica ma anche sociale ed ambientale. Inoltre, non è limitata alla realtà nazionale ed europea bensì è una crisi planetaria determinata dal mondo della finanza, che ha schiacciato l’economia reale attraverso l’adozione in forma sistematica di comportamenti speculativi a breve termine.
In questo modo, il sistema politico si è conformato alle esigenze della finanza a scapito di quelle dei cittadini. Per anni, i meccanismi perversi della finanza hanno prodotto un deficit di democrazia, il quale ha limitato la sovranità dei cittadini nel procedimento legislativo e quindi nelle decisioni collettive compromettendo le risposte ai loro bisogni reali.
A livello comunitario la volontà condivisa per migliorare gli strumenti della democrazia diretta ha concepito l’ICE come rimedio al vuoto di legittimazione delle istituzioni europee. Anche per questa ragione i promotori hanno pensato di vincolare l’iniziativa ad un numero minimo di Stati membri e di “socializzarla” per difendere più uniformemente i diritti sociali e per raggiungere più eque e migliori condizioni di vita.
In questo senso, l’iniziativa guarda all’Europa per ampliare gli orizzonti e per stimolare la partecipazione dei cittadini europei. Si vorrebbe moderare l’eccessivo potere concentrato in pochi governi con l’augurio che un giorno venga introdotto anche l’istituto del referendum europeo incidendo così ancor più efficacemente nelle politiche comunitarie a favore di tutti i cittadini.
All’intervento di Häfner è seguito un dibattito facilitato da Brigitte Foppa dove hanno preso la parola i protagonisti della riforma della democrazia diretta in Alto Adige: Stephan Lausch (Iniziativa per Più Democrazia), Arnold Schuler (consigliere provinciale SVP), Riccardo Dello Sbarba (consigliere provinciale dei Verdi) e Sepp Kusstatscher (ex-europarlamentare).
Stephan Lausch ha evidenziato l’urgenza di ampliare gli strumenti della democrazia diretta per poter curare la democrazia rappresentativa. Tuttavia per perseguire tale obiettivo c’è bisogno anche dei media che però, nella fattispecie, non danno un sostegno significativo. In simili condizioni è stato difficile promuovere il progetto di Iniziativa per Più Democrazia (quorum al 15% e 10.000 firme necessarie per un referendum propositivo) e creare consapevolezza sociale su questo tema. In aggiunta a ciò, Lausch ha ammesso di comprendere le ragioni della resistenza dei media esplicitando la logica che chi detiene il potere non se lo lascia prendere facilmente e che i media stessi vengono influenzati dal disequilibrio delle forze in campo.
Schuler, giustificando l’ostilità della SVP, ha replicato che nemmeno gli svizzeri sono soddisfatti del loro sistema politico perciò una legge sulla democrazia diretta sarebbe solo una stampella e non una soluzione strutturale all’attuale crisi. A suo parere un equilibrio ottimale del sistema è garantito da un’alta soglia del numero di firme per l’attivazione di un referendum, la quale peraltro è da estendersi in due fasi (4.000 + 26.000 firme per il referendum consultivo e 8.000 + 38.000 firme per il referendum propositivo).
Dello Sbarba dopo essersi espresso a favore dell’eliminazione del quorum ha raffigurato la raccolta delle firme come un momento rigenerante poiché si tratta di un colloquio continuo e generalizzato dove si sciacquano i panni della politica tradizionale. Nonostante ciò, la soglia proposta dalla SVP – definita un faticoso percorso a doppio tempo – è una barriera alla partecipazione inaccettabile, con la quale si cancella la possibilità di accedere allo strumento del referendum.
Rispondendo ad un’ulteriore domanda di Foppa, Kusstatscher ha precisato che tutti i temi possono essere affrontati dalla democrazia diretta, ma che tuttavia non si può prescindere dal garantire la tutela delle minoranze linguistiche. Infine, prima di chiudere l’incontro durato circa tre ore, Häfner ha risposto alle numerose domande dei presenti in materia di democrazia diretta dando un esempio di cordialità e di ascolto ed offrendo ulteriori motivazioni a sostegno di una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.
Per un ulteriore approfondimento:
- Relazione della serata a cura di Andreas Pichler
- Disegno di Legge presentato da Iniziativa per Più Democrazia
- I parte – Relazione accompagnatoria di Iniziativa per Più Democrazia
- II parte – Relazione accompagnatoria di Iniziativa per Più Democrazia
- Disegno di Legge della SVP elaborato in commissione legislativa
- Relazione disegno di legge SVP
La democrazia diretta nel mondo

“La strada della democrazia si costruirà con la volontà della gente” recita lo slogan che ha coniato Francesca nella pagina del blog Il nostro motto!
Volendo tradurre in realtà il proposito dello slogan la domanda che sorge spontanea è inerente gli strumenti da adottare affinché la volontà della gente venga presa in considerazione e si produca concretamente in decisioni collettive. La risposta non è semplice ed è per questo che la nostra comprensione può essere facilitata con la lettura di studi e ricerche, che analizzano il fenomeno confutando ipotesi, sostenendo teorie ma soprattutto riportando esempi concreti in cui i diritti popolari sono esercitati con successo. Continua a leggere
Contenuti del disegno di legge, gruppo di lavoro e cariche sociali
Il giorno 9 febbraio la Casa del Sole ha ospitato un’altra tappa del comitato Più Democrazia in Trentino verso una nuova legge sulla democrazia diretta a livello provinciale. Come indicato nel programma, dopo la presentazione del quadro legislativo vigente si è discusso sulle innovazioni da apportare, sugli aspetti da migliorare e sul metodo da seguire per la scrittura del progetto normativo. Continua a leggere
Manifesto assemblea del 9/2/12 alla Casa del Sole
Dopo aver approvato lo statuto lo scorso 1 febbraio, il comitato Più Democrazia in Trentino si riunirà nuovamente in assemblea per continuare la discussione sul disegno di legge di iniziativa popolare in tema di democrazia diretta.
Come indicato nel post precedente, l’incontro si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 19.00. Questa volta ci troveremo presso la Casa del Sole, continuando il nostro tour sul territorio nei luoghi simbolo della società civile trentina.
L’incontro come da consuetudine è aperto al pubblico:
Giovedì, 9 febbraio – ore 19.00
Casa del Sole
Sala al III Piano
Via Menguzzato, 50
38100 Trento
(dietro le torri di Madonna Bianca)
Proponiamo di riprendere ciò che avevamo lasciato in sospeso. Cristiano Zanella introdurrà la serata facendo una breve relazione sul quadro legislativo attuale facendo dei riferimenti alla Costituzione, allo Statuto del TAA, alle legge in vigore in Trentino su referendum ed iniziative popolari ed al disegno di legge presentato dell’associazione Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano, il quale proprio in questi giorni è al centro del dibattito politico altoatesino.
In preparazione dell’incontro potete consultare i seguenti documenti:
– Presentazione Cristiano Zanella
– Proposte di Villa Lagarina
– Proposte varie emerse nel forum e nelle discussioni precedenti
– Temi affrontati con i funzionari dell’ufficio legislativo del Consiglio Provinciale
– Legge Provinciale n° 3 del 5 marzo 2003
– Disegno di legge di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano
– Legge 21 marzo 1990, n. 53 (Autenticazioni)
– Regolamento 211/2011 del Parlamento Europeo e del Consiglio – Iniziativa Cittadini
In seguito alla presentazione, ci confronteremo sui punti chiave che vorremmo introdurre nella nuova legge sulla democrazia diretta. Inoltre individueremo un gruppo di volontari per scrivere il testo del disegno di legge sulla base degli orientamenti che verranno decisi insieme e condivisi dal comitato.
PS. I partecipanti verranno da Trento, Rovereto/Vallagarina, Pergine/Valsugana, Lavis e Val di Non per cui potete organizzarvi su questo spazio web o su quelli in Facebook (gruppo e pagina) per viaggiare in gruppo (car pooling).
Lo Statuto di Più Democrazia in Trentino
In data 1 febbraio 2012 il comitato si è riunito presso la Sala Rosa del Palazzo della Regione a Trento ed ha approvato lo Statuto di Più Democrazia in Trentino.
La volontà e l’impegno dei presenti hanno consentito un ottimo esercizio di confronto creativo, il quale è durato quasi tre ore ed ha permesso la condivisione di regole chiare e semplici per accompagnare l’attività futura del comitato.
Nell’occasione Silvia Alba, Daniela Filbier, Gianni Ceri e Matteo Rigotti si sono iscritti come nuovi membri ed hanno partecipato attivamente ai lavori dell’assemblea, mentre Rolando Gasperi, Piergiorgio Poier e Franca Bazzanella hanno espresso il desiderio di fare parte dell’iniziativa e si aggregheranno formalmente nel corso delle prossime assemblee.
Per lasciare una traccia delle proposte e dei risultati delle deliberazioni, oltre allo Statuto approvato dai presenti, in questa nota si mette a disposizione anche la presentazione della bozza iniziale dello statuto, la quale è stata utilizzata come brogliaccio nel corso della serata.
Al termine della serata ci si è accordati per ritrovarsi giovedì 9 febbraio alle ore 19.00 per discutere sui contenuti fondamentali che dovrà avere il nostro disegno di legge di iniziativa popolare (vedi seconda parte del programma dell’ultima assemblea e materiale cartaceo distribuito).
Nel frattempo è stata creata una pagina sul blog per raccogliere gli slogan che ci serviranno per accompagnare la nostra iniziativa: “Il Nostro Motto!”
Democrazia diretta e sviluppo sostenibile: una chiave di lettura
Mattia Ravelli in “Una riflessione sulla sostenibilità” sottolinea come le innovazioni in tema di sostenibilità sono numerose ed hanno un grande potenziale d’applicazione, tuttavia sono confinate nell’ambito dei laboratori universitari “per la mancanza di un vero desiderio di cambiamento”. Questo è purtroppo vero. Infatti nella nostra realtà, nonostante l’abuso della terminologia, la diffusione di soluzioni “sostenibili” che tengano conto di tutte e tre le dimensioni – sociale, ambientale e economica – scarseggiano.
In particolare in questo articolo ci si vuole soffermare sulla dimensione sociale ovvero sulle relazioni sociali nel loro complesso e quelle tra la società civile e la politica. Ogni giorno appare più ovvio ed evidente che la crisi ambientale (es. instabilità degli approvvigionamenti energetici, inquinamento, effetto serra, etc.) e quella economica (es. recessione, collasso della finanza, debito pubblico, etc.) non siano altro che il risultato di una perdita di qualità nelle relazioni sociali e di una saturazione dei canali comunicativi delle nostre comunità. Per questa ragione si ritiene necessario un cambio radicale nel modo di relazionarsi al fine di concorrere in modo partecipato ed inclusivo nella definizione delle nuove regole per disegnare il nostro futuro.
Con la scusa di agire in modo “rapido ed efficiente” i politici non perdono tempo in discussioni che loro reputano inutili e non si preoccupano di ascoltare le istanze provenienti dalla cittadinanza. Si considerano “la classe dirigente”, l’unica capace di prendere decisioni strategiche. Si sentono legittimati poiché alle elezioni sono stati nominati dalla maggioranza perciò, dall’istante della “vittoria elettorale”, non si confrontano più con gli elettori o al massimo lo fanno con i loro “clienti”.
Le èlite della politica si giustificano adducendo all’incapacità del cittadino medio di comprendere la complessità della situazione che lo circonda: non essendo in grado di “capire”, non è nemmeno in grado di “agire in modo razionale”. Figuriamoci se il cittadino medio potesse scegliere tra l’opzione di un profitto immediato e quella di una rendita sostenibile sul lungo periodo. A detta delle èlite questo opterebbe per il “profitto immediato”. E’ questa la loro motivazione principale per non coinvolgerlo in una costruzione collettiva delle politiche pubbliche e delle strategie di sviluppo.
I fatti dimostrano che le motivazioni delle èlite sono semplicemente delle giustificazioni per non avere intralci nella cura dei propri interessi di clan o al massimo di partito. Al contrario, dove i cittadini hanno avuto voce nell’arena pubblica ed hanno avuto il tempo di ricevere e processare informazioni, i risultati sono stati di alto spessore in termini di indici di sostenibilità, dimostrando una grande capacità di disegnare collettivamente il futuro delle comunità in cui vivono.
Tale situazione è stata evidenziata in modo eclatante dai risultati dell’ultima consultazione referendaria nazionale. Gli italiani, nonostante l’invito al boicottaggio da parte dei partiti al governo, hanno dimostrato una consapevolezza ed una determinazione nel segnare la strada verso lo sviluppo sostenibile e la condivisione dei beni comuni. I cittadini hanno espresso una posizione chiara e vincolante che ha evitato – per il momento – di compromettere la qualità di vita delle generazioni future.
I referendum nazionali ci hanno dato un esempio di come la cittadinanza possa essere cosciente dei problemi e delle minacce che ci circondano e lungimirante nelle decisioni per prevenirli e risolverli. Da qui, la risposta a quella che precedentemente è stata definita “saturazione dei canali comunicativi” potrebbe venire dalla democrazia diretta superando così privilegi, veti e rigidità delle èlite. Solo il coinvolgimento della cittadinanza attraverso un processo partecipativo per decidere “sul presente e sul futuro” può aumentare la consapevolezza sociale e la condivisione dei principi che stanno alla base delle politiche pubbliche, le quali, necessariamente, devono essere sostenibili e condivise da tutti per essere efficaci.
Ci sono numerosi esempi che confermano le teorie sopra esposte. Gli stessi potrebbero essere presi come modello. Sono delle soluzioni integralmente sostenibili poiché sono socialmente condivise – tramite gli strumenti della democrazia diretta – , economicamente viabili ed in armonia con gli equilibri ecologici. Qui ne vengono riportati tre piuttosto significativi così da offrire al lettore una possibilità di approfondimento:
1) A Zurigo, in Svizzera, grazie allo strumento del referendum – peraltro senza quorum – hanno condiviso una scelta che proietterà la città verso il futuro con delle politiche che in Italia verrebbero considerate utopiche. Vedi articolo “Zurigo, l’utopia di un futuro senza automobili”
2) A Schönau im Schwarzwald (Foresta Nera), nel Land del Baden-Württemberg in Germania, dopo un lungo percorso di “responsabilità economica organizzata” hanno raggiunto una situazione definita dagli stessi cittadini di “democrazia energetica senza essere dipendenti dai grandi produttori”. Vedi servizio di Report su YouTube.
3) In Val Pusteria, con un referendum autogestito, è stata espressa una forte volontà popolare per investire sulla ferrovia anziché sulla strada. I cittadini hanno saputo influenzare in modo cruciale le scelte infrastrutturali in tema di mobilità che altrimenti sarebbero state diametralmente opposte. Vedi news “Futuro del traffico in Val Pusteria”
Credete che anche in Trentino si possa mettere da parte la “retorica della sostenibilità”?
I casi di Zurigo, di Schönau e della Val Pusteria ci dimostrano che la strada della democrazia diretta va nella stessa direzione di quella della sostenibilità. Questa crediamo che sia un scelta obbligata anche per tutelare la nostra qualità di vita e quella delle generazioni future.
(Articolo pubblicato il 19 gennaio 2012 sul blog di Trento2.0)
Programma assemblea 01/02/12
In vista dell’assemblea di domani sera – mercoledì 1 febbraio – abbiamo preparato un programma di lavoro al fine agevolare il dibattito e la deliberazione delle decisioni.
La serata sarà suddivisa in tre fasi:
ore 19.00 – Introduzione
In questa fase verrà illustrato brevemente il lavoro svolto a livello organizzativo e comunicativo. Si provvederà inoltre alla registrazione dei nuovi membri del comitato e degli autenticatori che saranno disponibili per la raccolta delle firme a sostegno del disegno di legge.
ore 19.15 – Approvazione dello statuto e nomina delle cariche sociali
– Alessio Hueller presenterà brevemente la bozza dello statuto e le integrazioni che sono state suggerite dai membri del comitato a partire dal 12 gennaio, giorno in cui Più Democrazia in Trentino è stato costituito. Vedi presentazione
– Mario d’Alterio faciliterà gli interventi dei presenti e le operazioni di votazione e di designazione dei cariche sociali. Per rendere snella e rapida la discussione verrà concesso 1 minuto al massimo per commenti, proposte e/o altri interventi.
ore 19.45 – Discussione ed approvazione degli aspetti essenziali del disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta
– Cristiano Zanella farà da relatore sulle proposte già approvate, sulle proposte contenute nel ddl di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano – il quale ddl è stato preso dal comitato come punto di riferimento – e sulle proposte aggiuntive già avanzate nel forum e negli incontri precedenti. Vedi presentazione
– Riccardo Fraccaro faciliterà il confronto tra i presenti e le operazioni di voto sulle scelte da prendere. Come nella fase precedente, si inviteranno i partecipanti ad essere brevi e concisi per offrire l’opportunità di un maggiore numero di interventi e per rendere più dinamico il confronto tra i partecipanti.
La relazione della serata ed i documenti approvati verranno messi a disposizione su questo spazio web nei giorni successivi all’incontro.
Il comitato Più Democrazia in Trentino si riunisce in assemblea
Mercoledì – 1 febbraio 2012 – ore 19.00
Sala Rosa – Palazzo della Regione
Piazza Dante, Trento (di fronte alla stazione dei treni)
Si riunisce in assemblea il Comitato civico Più Democrazia in Trentino.
L’incontro è aperto al pubblico ed a tutti coloro che desiderano parteciparvi.
Nel corso della serata affronteremo le seguenti questioni:
– aggiornamenti sui passi compiuti finora e registrazione nuovi membri
– approvazione dello statuto del comitato
– discussione delle proposte da inserire nel disegno di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta
Se conoscete cittadini ed associazioni interessati all’iniziativa, non esitate ad inoltrar loro questo invito. Potete anche stampare la locandina ed aiutarci a divulgare l’evento:
Locandina Più Democrazia in Assemblea
Vi informiamo inoltre che questa settimana abbiamo contattato via e-mail una quarantina di organizzazioni, associazioni e comitati della società civile trentina. Questo è il messaggio con cui abbiamo chiesto la loro adesione ed il loro appoggio:
Lettera aperta alla società civile
Collegamenti ferroviari:
Andata:
da Bolzano e Valle dell’Adige: arrivo a Trento ore 18.51
dalla Valsugana: arrivo ore 18.28
da Rovereto e Vallagarina arrivo: ore 18.55
da Val di Non e Val di Sole: arrivo 19.01
Ritorno:
partenza per Bolzano: treni alle ore 21.29 / 22.29 / 22.52
partenza per Rovereto: ore 21.30 (Regionale) e ore 22.14 (Intercity)
partenza per la Valsugana: ore 21.35
partenza per la Val di Non e la Val di Sole: ore 22.20
“Cittadini responsabili” con Gerdald Häfner
Venerdì 27 gennaio 2012, ore 18.15
“Salone delle Dame” dell’Hotel Laurin di Bolzano (vicino alla stazione)
Relatore: Gerdald Häfner
Membro del Parlamento Europeo e promotore della direttiva “Diritto di iniziativa dei cittadini europei” ECI
Il relatore affronterà anche la tematica dell’iniziativa dell’ECI sul “Reddito di base“.
Seguirà una discussione sul tema della Democrazia Diretta, moderata da Brigitte Foppa alla quale parteciperanno (garantita la versione italiana per gli interventi in lingua tedesca):
- Stephan Lausch, Iniziativa Per Più Democrazia
- Arnold Schuler, consigliere provinciale SVP
- Riccardo Dello Sbarba, consigliere provinciale dei Verdi
- Sepp Kusstatcher, co-portavoce provinciale dei Verdi
Seguirà un brindisi nel bar dell’Hotel Laurin
Collegamenti ferroviari: dal Trentino: arrivo a Bolzano alle ore 17.52 (ritorno alle ore 21.37)
Locandina dell’evento in formato pdf
Gerald Häfner è stato attivamente coinvolto nei movimenti dei cittadini a partire dalla fine degli anni Settanta. Tra le altre attività è stato fondatore e membro del consiglio di Mehr Demokratie e.V. così come di Democracy International. È stato co-fondatore del partito politico Die Grünen (I Verdi), per il quale è stato membro del parlamento tedesco ed ora è membro del Parlamento Europeo. Autore di numerose proposte legislative, in particolare sulle questioni della democrazia e dei diritti civili ed in particolare sulle materie di libertà dell’informazione, protezione dei dati, iniziative popolari e referendum. Co-autore di diverse proposte costituzionali ed esperto in tema di democrazia per il parlamento federale tedesco (Landtage) e altri paesi europei ed extraeuropei.
Gerald è pubblicista, docente ed insegnante di questioni politiche, legali e storiche contemporanee. Al Parlamento europeo è coordinatore della commissione affari costituzionali, membro della commissione affari giuridici e della commissione per le petizioni.
(breve biografia tratta da sito dell’IRI – Initiative and Referendum Institute Europe)
Il punto di vista di un consigliere provinciale, Roberto Bombarda
Nello stesso giorno della costituzione del comitato civico Più Democrazia in Trentino, il consigliere provinciale Roberto Bombarda ha pubblicato un documento di riflessioni sul sistema politico trentino e le implicazioni con la società civile ed il territorio. Si tratta di uno scritto ricco di spunti che esamina senza mezzi termini l’accentramento del potere e l’involuzione della democrazia locale e che propone alcune via d’uscita per invertire la rotta. Continua a leggere
Costituzione del comitato Più Democrazia in Trentino
Ieri, giovedì 12 gennaio 2012, abbiamo fatto un altro passo significativo nella direzione di una nuova legge sulla democrazia diretta nella Provincia di Trento. Alle ore 20.00 presso il Centro per la Pace di Rovereto abbiamo costituito formalmente un comitato civico denominato PIU’ DEMOCRAZIA IN TRENTINO.
Il Comitato ha lo scopo di migliorare gli strumenti della democrazia diretta attuali, di togliere il quorum e di introdurre il referendum confermativo a livello provinciale. In aggiunta a ciò, il Comitato vuole inoltre introdurre ulteriori ed innovativi strumenti nella legislazione di riferimento.
I 12 membri costituenti del comitato sono:
Alex Marini
Cristiano Vecli
Carlo Cristofoli
Roberto Bombarda
Ruggero Pozzer
Alessio Hueller
Cristiano Zanella
Mario d’Alterio
Riccardo Fraccaro
Stefano Longano
Paolo Michelotto
Giacomo Bonazza
Più Democrazia in Trentino, attraverso l’introduzione di una nuova legge, mira a raggiungere una situazione in cui la cittadinanza si appropri dei diritti popolari che le spettano. Il fine ultimo è di coinvolgere i cittadini nella gestione della cosa pubblica garantendo uno spazio per la loro voce nella definizione diretta del loro stesso futuro. Con maggiori diritti popolare si ovvierà così anche alle carenze e alle anomalie della democrazia rappresentativa.
La partecipazione al Comitato è libera e chi voglia farvi parti è ben accolto.
Presto organizzeremo un altro incontro – questa volta a Trento – per includere gli assenti ed i nuovi membri, per approvare uno statuto e soprattutto per continuare a discutere dell’iniziativa.
Il sottoscritto – Alex Marini – è stato individuato come referente del Comitato nell’attesa che successivamente vengano definiti ruoli e compiti.
Per facilitare l’interazione e la condivisione dei contenuti abbiamo creato un gruppo in Facebook che si aggiunge agli strumenti web già esistenti. Benvenuto!
Convocazione per la costituzione del Comitato Promotore
Dopo le vacanza natalizie iniziamo il 2012 con la voglia di proseguire nel cammino per una nuova legge sulla democrazia diretta in Trentino.
A dicembre ci siamo ritrovati a Villa Lagarina ed in seguito abbiamo predisposto gli strumenti web per dare uno spazio virtuale alla nostra iniziativa. Ora è giunto il momento di formalizzare quanto fatto finora attraverso la costituzione del Comitato Promotore.
Il comitato, in seguito a questo atto formale, potrà essere integrato da tutti coloro che vorranno concorrere al miglioramento e all’introduzione di nuovi diritti popolari a livello provinciale.
L’incontro è stato convocato da Paolo Michelotto, Stefano Longano, Riccardo Fraccaro, Roberto Bombarda, Silvia Alba ed il sottoscritto. La partecipazione è aperta a tutti coloro che vogliono fare una passo verso un Trentino più democratico.
L’incontro è a brevissimo termine:
giovedì 12 gennaio alle 18.30
c/o Centro per la Pace
Via Vicenza, 5 – Rovereto
PS. Il Centro per la Pace si trova a 50 m in salita rispetto a Piazza Podestà, dove è situato il Municipio di Rovereto – all’imbocco della Vallarsa, la strada che da Rovereto porta a Vicenza.
La decadenza della democrazia rappresentativa
“Non c’è futuro per l’Italia senza rigenerazione della politica e della fiducia nella politica” afferma Napolitano nel messaggio di fine anno. Sono parole che colgono senza sfumature la realtà sociale e politica in cui stiamo vivendo. Il Presidente è cosciente del deterioramento della politica e della conseguente inarrestabile perdita di fiducia dei cittadini nei rappresentanti politici. Per questo ripone la sua speranza nella laboriosità e nelle qualità dei cittadini per uscire da questa situazione infelice. E’ senza dubbio l’unica via d’uscita. Continua a leggere
I primi passi verso la nuova legge: il forum e il brogliaccio
Nei giorni scorsi ci siamo attivati per creare gli spazi web dove inserire le azioni, le proposte ed i commenti per una migliore legge sulla democrazia diretta in Trentino. Abbiamo creato questo blog, il forum ed una pagina Facebook per discutere, divulgare e promuovere quello che stiamo facendo e quello che faremo.
Per velocizzare il processo di confronto creativo e per avere una base concreta su cui lavorare abbiamo convenuto di utilizzare come riferimento la proposta di legge di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano poiché si tratta di una proposta molto innovativa che è stata scritta dai cittadini con i cittadini e per i cittadini coinvolgendo nel processo più di quaranta associazioni.
Per ragioni tecniche e di sicurezza sul forum troverete solo un documento non modificabile. Infatti stiamo lavorando su un documento condiviso in Google Groups per evitare di perdere il lavoro a causa di errori di salvataggio o di altri inconvenienti. Per lanciare le vostre idee potete utilizzare il forum oppure scaricate il file, inserite i vostri commenti ad inviatelo via e-mail all’indirizzo indicato nel forum stesso. Noi ci occuperemo di aggiornarlo.
A questa iniziativa vorremmo abbinare altre iniziative, le quali vanno dal livello comunale ed arrivano fino al livello nazionale ottimizzando così gli sforzi per la raccolta delle firme. Paolo Michelotto già da qualche giorno sta studiando e condividendo diverse alternative d’azione per cercare di passare attraverso gli stretti pertugi dell’attuale legge trentina che rende i diritti popolari difficilmente esercitabili dal corpo elettorale.
L’esito legittimato nelle scelte pubbliche in Svizzera

Pochi giorni fa Stefano Longano, trentino aspirante alla cittadinanza svizzera, in risposta ad un mio invito a scrivere delle proposte sul nostro forum, mi ha inviato il link a uno stralcio d’intervista a Peter Maurer, segretario di Stato della Confederazione Svizzera.
Nell’articolo integrale pubblicato sulla rivista Limes viene evidenziato il carattere peculiare dei cittadini elvetici e in particolare la loro identità politica, la quale riflette “un modo di pensare bottom up, dal basso verso l’alto”. Continua a leggere


