Autonomia senza democrazia: quando il governo del territorio tradisce il paesaggio e la comunità

* sull’argomento sono state pubblicate anche n.2 brevi riflessioni su Il T e su L’Adige
(a piè di pagina)

La lettera di Paolo Offer sul paesaggio valsuganotto pone una questione che supera i confini della Valsugana e tocca il cuore stesso dell’Autonomia trentina: che valore ha l’autogoverno se il territorio che abitiamo finisce per assomigliare a qualsiasi periferia lombardo-veneta, indistinguibile da mille altre?

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Autonomia e territorio: oltre la retorica serve una democrazia del paesaggio

Osservando lo sviluppo del paesaggio valsuganotto nell’arco di questi miei anni, mi chiedo spesso se, in terra di Autonomia, poteva essere diverso. Nel senso che, se lo confronto con lo sviluppo di territori limitrofi di pianura e di terre governate centralisticamente, non vedo grandi differenze fisiche.

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Leggi e regolamentazione smarter: le prospettive OCSE 2025 per una migliore governance e democrazia

In un’epoca di profonde trasformazioni e crescenti incertezze, la qualità della regolamentazione pubblica è più che mai fondamentale. Il recente report dell’OCSE, le Prospettive dell’OCSE sulla politica della regolazione 2025 (Versione abbreviata), offre spunti cruciali su come i governi possono migliorare il modo in cui elaborano e applicano le norme, affinché siano “più intelligenti, più semplici e più snelle”.

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Nuove competenze, vecchi pericoli: l’Autonomia senza contrappesi

Molti dei passaggi dell’intervista al professor Günther Pallaver sono condivisibili. Tuttavia, ridurre la riforma dello Statuto speciale a un semplice “lifting” rischia di sottovalutare un punto cruciale: l’acquisizione di nuove competenze, in particolare quelle su ambiente e rifiuti. Non si tratta di un dettaglio marginale, ma di un nodo delicatissimo che né a livello locale né a livello parlamentare è stato discusso con la necessaria profondità.

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La voce dei giovani sul futuro: Giulia Sabaini, vincitrice del premio “Vince la Democrazia”, intervistata da Il T

L’associazione Più Democrazia in Trentino ha il piacere di condividere e valorizzare l’intervista rilasciata da Giulia Sabaini al quotidiano Il T, pubblicata il 29 luglio scorso nella rubrica Terra Madre. La dottoressa Sabaini è stata infatti premiata dall’associazione lo scorso 7 luglio, nella prima edizione di Vince la Democrazia, per la sua tesi di laurea magistrale L’equità intergenerazionale nel diritto internazionale: analisi teorica, normativa e giurisprudenziale (abstract).

Ecco i passaggi più significativi del suo racconto.

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Quando un dialogo genera condivisione: la tesi sull’ecologismo radicale americano di Fabio Peterlongo sul nostro blog

Capita che un’iniziativa pubblica, un incontro, una riflessione condivisa possano generare connessioni inaspettate. È quello che è successo durante la cerimonia di premiazione del bando “Vince la democrazia”, organizzata dalla nostra associazione congiuntamente con l’Ufficio Alumni dell’Università di Trento, dove è stata premiata la tesi di Giulia Sabaini sul tema dell’equità intergenerazionale.

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Realizzare l’utopia è il compito di chi fa ricerca. Un commento alla tesi di Giulia Sabaini sull’equità intergenerazionale

Ho letto con interesse la tesi di laurea di Giulia Sabaini, L’equità intergenerazionale nel diritto internazionale: analisi teorica, normativa e giurisprudenziale. Insieme a mio marito Lorenzino Boem, ho partecipato alla cerimonia di premiazione che si è svolta il 7 luglio 2025 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento.

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La Convenzione di Aarhus e il suo aggiornamento in Italia: trasparenza e partecipazione ancora deboli?

La Convenzione di Aarhus, adottata nel 1998 e ratificata dall’Italia nel 2001, rappresenta uno degli strumenti più avanzati per garantire il diritto dei cittadini all’informazione, alla partecipazione e all’accesso alla giustizia in materia ambientale. Ma come sta andando la sua applicazione nel nostro Paese?

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Usi civici al bivio tra tradizione democratica e sviluppo sostenibile

* pubblicata su Questo Trentino il 1° febbraio 2025

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Il caso Malles: una tesi di laurea racconta una storica battaglia per un’agricoltura sostenibile

Nel 2014 la nostra associazione seguì con entusiasmo l’esperienza referendaria di Malles per contrastare l’uso intensivo dei pesticidi. Fu un’iniziativa pioniera, audace ed ambiziosa rispetto agli obiettivi che i promotori si erano posti. Scatenò le reazioni più dure da parte di chi voleva conservare lo status quo e un sistema agricolo mainstream basato sulla chimica spinta.

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Partecipazione e Ambiente

Photo by Ashes Sitoula on Unsplash

Esistono strumenti di partecipazione che possono incidere sulle politiche ambientali? Quali sono? Come funzionano? Questo il tema affrontato nella riunione operativa dello scorso 15 gennaio.

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Il Consiglio di Stato bacchetta il Comune di Rovereto

L’istanza cautelativa oggetto del Ricorso al Capo dello Stato da parte del Comitato di cittadini contiene presupposti sufficienti per un approfondimento volto a determinare la legittimità della richiesta di sospensiva della deliberazione con cui il Comune di Rovereto ha sentenziato l’abbattimento degli alberi di Viale Trento.
Questo, in sintesi, il parere espresso dal Consiglio di Stato.

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Giardini Italia a Rovereto. Dopo il ricorso straordinario al Capo dello Stato ecco la diffida al Comune

Con la mossa propagandistica inscenata nel piazzale della ex Master Tools venerdì 18 maggio l’amministrazione comunale di Rovereto pensava di silenziare le manifestazioni di cittadinanza attiva per la difesa del verde urbano e l’impiego intelligente delle risorse pubbliche ma così non è stato. Continua a leggere

Viale Trento. Valduga elude le richieste di chiarimento del Difensore Civico e abbatte gli alberi superstiti

Lo Statuto comunale di Rovereto prevede che ai documenti approvati dall’assemblea dei cittadini della circoscrizione è data risposta da parte dell’organo competente con atto amministrativo o con comunicazione scritta, nei tempi e nei modi stabiliti dal regolamento. Continua a leggere

Viale Trento a Rovereto. Le considerazioni dell’associazione sulla nota di Valduga

Il 3 maggio 2018 l’associazione ha inviato una serie di considerazioni al Difensore Civico in ordine al contenuto della nota del sindaco di Rovereto dell’11 aprile inoltrata all’associazione il 23 aprile 2018, il giorno dopo l’abbattimento degli alberi di viale Trento: Continua a leggere

Viale Trento. Valduga si sottrae al controllo del Difensore Civico e calpesta lo Statuto comunale

Sono trascorsi più di 150 giorni dall’apertura del fascicolo da parte del Difensore Civico (687/17) per accertare l’entità delle violazioni statutarie commesse dall’amministrazione comunale in merito alla vicenda degli alberi di Viale Trento. Il sindaco di Rovereto Francesco Valduga risponde finalmente all’istanza dell’associazione Più Democrazia in Trentino e del Comitato Salviamo gli Alberi ma le sue argomentazioni non sono affatto convincenti. Continua a leggere

Petizione biodigestore di Zuclo. Ringraziamenti e raccomandazioni all’amministrazione di Borgo Lares

Riportiamo la versione originale della lettera inviata il 12 dicembre 2017 al sindaco di Borgo Lares e al Difensore Civico per trasmettere loro le considerazioni dell’associazione sulla nota ricevuta il 27 ottobre relativamente all’esito della trattazione della petizione sul biodigestore di Zuclo (versione pdf): Continua a leggere

Mobilità sostenibile in Trentino. Il meglio viene dal disegno di legge di iniziativa popolare

di Ezio Viglietti – La legge Gilmozzi Mobilità sostenibile, promessa o realtà? Continua a leggere

Referendum su Piana Santa Lucia a Bezzecca (Ledro). Segnalazione al Difensore Civico

Lunedì 20 novembre 2017, l’associazione Più Democrazia in Trentino si è rivolta al Difensore Civico per segnalare una serie di criticità e di inadempienze per le quali il Comune di Ledro sarebbe responsabile. Riportiamo di seguito il contenuto integrale della segnalazione:

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Il referendum tirolese e le oligarchie rappresentative del Trentino-Alto Adige / Südtirol

Domenica scorsa in Austria non hanno avuto luogo solo le elezioni politiche. Nel Land Tirolo, i cittadini si sono espressi, in parte recandosi alle urne e in parte tramite voto per corrispondenza, anche sulla candidatura di Innsbruck ai Giochi olimpici e paraolimpici invernali del 2026 bocciando la proposta sostenuta dal presidente Platter. Continua a leggere