
Inseriti in Statuto referendum propositivo e confermativo: la tutela dei beni della Comunità, di tipo ambientale, urbano, rurale, culturale o intellettuale passa attraverso la cura condivisa e la partecipazione nei processi decisionali.

Inseriti in Statuto referendum propositivo e confermativo: la tutela dei beni della Comunità, di tipo ambientale, urbano, rurale, culturale o intellettuale passa attraverso la cura condivisa e la partecipazione nei processi decisionali.

“Il giusto è l’utile per il più forte”. Così Platone rivolgendosi a Trasimaco nel Libro Primo della Repubblica.
Un destino della civiltà umana, nei secoli, nei millenni. E’ ancora e sempre sarà così? A distanza di duemila anni come si realizzano i principi di giustizia?

La democrazia non si esaurisce in un unico aggettivo, rappresentativa o diretta per esempio. Per essere di qualità è indispensabile sia ben disciplinata e al tempo stesso flessibile, per adattarsi alle diverse situazioni che richiedono decisioni.

Un’opportunità di ascolto e di confronto, un’occasione per interrogarci sul perché siamo giunti fin qui. Ma soprattutto sul cosa fare per salvare la nostra democrazia.
E ancora: come farlo.
Martedì scorso 5 novembre è stato giorno di elezioni negli USA. Tutte le notizie che arrivano sui giornali o in televisione in Italia riguardano le eventuali elezioni di governatori dei vari stati, come se quella fosse l’unica cosa che si vota, o al massimo anche per i legislativi statali e qualche sindaco. Ma nell’election day si votano anche i referendum, sia statali che cittadini. Che poi New York ha praticamente lo stesso numero di abitanti della Lombardia (di gran lunga la maggiore regione in Italia) e un PIL maggiore. In questa tornata ovviamente se ne sono votati parecchi, e molti interessanti. Ma ne vorrei evidenziare un paio di significativi. Continua a leggere
Notizia attesa e ben poco straordinaria – ahinoi. Ma il dovere di cronaca è imperativo e “chiudere la porta” atto di buona creanza.
Le modifiche apportate alla legge 3/2003 sui referendum provinciali, varate dal consiglio della Provincia di Trento nelle sedute del 19 e 20 giugno 2019 sulla scorta dei disegni di legge 2/XVI (primo firmatario Alex Marini) e 6/XVI (primo firmatario Luca Zeni), ora sono legge.
In questa lezione ci spingiamo un po’ oltre proponendo una riflessione su alcuni concetti cardine: vincolatività dell’esito referendario, rispetto dello stato di diritto e diritto internazionale imperativo. Concetti fondamentali e qualificanti per qualunque Democrazia. Dove si pone il limite? Quali sono le garanzie da tutelare?

Eccoci alla #Lezione3:
un video di soli 2 minuti ci aiuta a capire come funzioni in Svizzera l’iniziativa dei cittadini.
Un diritto democratico che dà corpo al principio di co-decisione, un diritto molto speciale e prezioso.

In questa Lezione #2 proponiamo un approfondimento sul referendum.
Quello vero però, ossia il referendum confermativo, uno dei due strumenti cardine della democrazia diretta svizzera – l’altro è l’iniziativa dei cittadini, ma ne parleremo in un’altra lezione.

Forse raccontando come funziona nella pratica questa forma di democrazia potremmo riuscire a far comprendere meglio cosa la nostra Associazione intende per democrazia diretta: ben altro rispetto alla democrazia digitale (che mica abbiamo ancora capito cosa sia poi); ben altro rispetto all’assemblearismo o alla prepotenza di minoranze organizzate.
Scegliamo di provarci proponendo una selezione di video – il cui uso ci è stato gentilmente concesso da SwissInfo.ch.
Un cammino iniziato nel gennaio del 2012, sette anni di impegno per suscitare un dibattito ampio e pubblico sul significato della democrazia, sulle sue forme e sulle sue potenzialità. Una corsa in salita, controvento, durata sette anni. Una causa che ha attraversato 3 legislature e che si è conclusa lo scorso giugno con un risultato assai modesto. Continua a leggere
“Il sistema delle autonomie locali, pur riconoscendo la valenza degli istituti referendari provinciali e dell’iniziativa popolare delle leggi provinciali quali strumenti di democrazia diretta come disciplinati dalla L.P. 3/2003, ha espresso, tuttavia, una generale contrarietà circa gli interventi normativi proposti.”
Martedì 7 maggio la Prima Commissione Permanente ha dedicato 2 ore al confronto sulle proposte di modifica alla legge provinciale 3/2003 sui Referendum. Sul tavolo 2 disegni di legge che, seppur con proposte diverse, affrontano il tema della partecipazione popolare.
Si può confermare senza ombra di dubbio che esiste un altro mondo a pochi chilometri da noi, dove il popolo è veramente sovrano. Parlo della Svizzera e precisamente in Val Monastero, dove sabato 13 aprile ci siamo recati con l’Associazione Più Democrazia in Trentino, per farci raccontare dalla vicesindaca Gabriella Binkert Becchetti come funziona la democrazia diretta nel loro comune.
Un progetto che da tanto tempo cullavamo. Un’opportunità per vedere come funziona la democrazia diretta, sul campo, da molto vicino, attraverso la testimonianza di chi amministra. Ascoltare, approfondire, comprendere, interrogare, conoscere. Finalmente siamo riusciti a costruirla questa opportunità. Continua a leggere

Walter Kaswalder, Daniela Filbier Alex Marini, Daria Beltramolli, Igino, Erminio Ressegotti, Hernan Marcelo Vago, Stefano Longano
4 aprile: affidata al Presidente del Consiglio PAT la Petizione #unademocraziamigliore, lanciata da Più Democrazia in Trentino nel novembre 2018, nei giorni in cui il Consiglio provinciale si è insediato.
Sostegno reciproco tra Associazioni e Ministero per i Rapporti con il Parlamento. Visione e intenti condivisi per rinforzare la democrazia diretta e garantire i diritti politici – Questo, in sintesi, l’esito dell’incontro con il Ministro Riccardo Fraccaro.
Innovazione sociale, lotta alle disuguaglianze, sostenibilità, inclusione. E la democrazia che c’entra? C’entra eccome. Perché il modello civico che i popoli si danno nel determinare le politiche pubbliche influenza significativamente la Società.
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Esistono strumenti di partecipazione che possono incidere sulle politiche ambientali? Quali sono? Come funzionano? Questo il tema affrontato nella riunione operativa dello scorso 15 gennaio.