Autonomia digitale e democrazia diretta: comparazione tra Italia e Svizzera

* pubblicato su Il T il 10 settembre 2025

di Paolo Gasperi – Cybersecurity manager

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Svizzera. Referendum sulla riforma della previdenza professionale ed iniziativa per la tutela della biodiversità

Dopodomani, domenica 22 settembre, è l’ultimo giorno utile per gli elettori elvetici per esprimere il loro voto in occasione del terzo turno referendario dell’anno.

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Un’altra promessa tradita

Di nuovo una pessima notizia sul fronte della buona democrazia: la Prima Commissione Legislativa del Consiglio provinciale di Bolzano ha respinto i progetti di legge che avrebbero dovuto (finalmente!!) garantire l’applicabilità dei diritti di codeterminazione. In Commissione SVP, Fratelli d’Italia e lista Vita li hanno respinti, in dispregio dell’impegno assunto con l’Alleanza per Più democrazia.

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Pubblicato il rapporto «Stato della democrazia diretta 2024»

Clara Egger dell’Erasmus University di Rotterdam e Raul Magni-Berton dell’Università Cattolica di Lilla, in qualità di nuovi direttori scientifici del Direct Democracy Navigator, con il patrocinio di Democracy International e della Swiss Democracy Foundation hanno lanciato l’idea di un rapporto annuale sullo stato della democrazia diretta. Partendo dalla serie storica dei cambiamenti del quadro regolatorio e dalle pratiche più virtuose della democrazia diretta, l’obiettivo del rapporto è quello di trasmettere notizie con carattere di periodicità su un fenomeno di partecipazione democratica che viene mal digerito da chi vuole tenere salde le redini del comando sui cittadini.

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Lezioni di democrazia diretta – #5

La democrazia non si esaurisce in un unico aggettivo, rappresentativa o diretta per esempio. Per essere di qualità è indispensabile sia ben disciplinata e al tempo stesso flessibile, per adattarsi alle diverse situazioni che richiedono decisioni.

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In Svizzera a lezione di Democrazia Diretta

Si può confermare senza ombra di dubbio che esiste un altro mondo a pochi chilometri da noi, dove il popolo è veramente sovrano. Parlo della Svizzera e precisamente in Val Monastero, dove sabato 13 aprile ci siamo recati con l’Associazione Più Democrazia in Trentino, per farci raccontare dalla vicesindaca Gabriella Binkert Becchetti come funziona la democrazia diretta nel loro comune.

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Una giornata nella democrazia diretta: diario di viaggio.

Un progetto che da tanto tempo cullavamo. Un’opportunità per vedere come funziona la democrazia diretta, sul campo, da molto vicino, attraverso la testimonianza di chi amministra. Ascoltare, approfondire, comprendere, interrogare, conoscere. Finalmente siamo riusciti a costruirla questa opportunità. Continua a leggere

Anche a noi piacerebbe che il Trentino fosse una piccola Svizzera

Ieri, lunedì 20 agosto, Carlo Daldoss ha rilasciato un’intervista a Trentino TV (trasmessa il giorno stesso all’interno del Telegiornale). Intervista poi rilanciata sulla pagina pubblica dell’ex-Assessore / Candidato

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Appello al Presidente del Consiglio e ai Capigruppo: si porti alla discussione in aula il DDL sulla democrazia diretta

Si può ancora fare. Volendo. C’è tempo fino al 5 agosto per decidere di dare dignità a questa iniziativa popolare, confinata per 6 anni fuori dall’aula del Consiglio.
Dipende da voi. Solo da voi, a questo punto. Continua a leggere

Appello ai Sigg. Ministri Erika Stefani e Riccardo Fraccaro.

Con il referendum Costituzionale del 4 dicembre 2016 si è ancor più surriscaldato il clima di una lunga stagione politica caratterizzata da scontri verbali violenti, conflitti e lacerazioni, anche all’interno degli stessi partiti, delle stesse coalizioni. Continua a leggere

Incontro di studio sulla democrazia partecipativa

Si svolgerà lunedì 2 e martedì 3 luglio a Trento, nella Sala Conferenze del Palazzo di Giurisprudenza, l’incontro di studio organizzato dal Laboratorio di Innovazione istituzionale per l’Autonomia integrale (LIA) dell’Università di Trento.
Al centro del confronto l’analisi della logica istituzionale della democrazia rappresentativa e della democrazia diretta, istituti di diritto costituzionale caratterizzati da una propria distinta configurazione sistematica.

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Un augurio di ottimo lavoro al Ministro Fraccaro

Per la prima volta in Italia abbiamo un Ministero che ha tra propri compiti quello di migliorare la democrazia, allargandola e qualificandola attraverso gli strumenti di democrazia diretta.

È una splendida notizia per Più Democrazia in Trentino: significa che il tema della qualità della democrazia entra ufficialmente nell’agenda del nuovo Governo.

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Audizione del Comitato Aiutiamoli a Cambiare alla Consulta per lo Statuto

Di seguito trovate la memoria inviata alla Consulta per lo Statuto di autonomia e la registrazione video del mio intervento:
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10 cose che (forse) non sai sulla Democrazia Diretta

Grazie al movimento cinque stelle e grazie alla sindaca Raggi si torna a parlare di democrazia diretta. I commenti sui quotidiani variano da un lapidario e tranchant La democrazia «diretta», il sogno irrealizzabile dei 5 Stelle a Romadel giudice emerito della Corte Costituzionale Sabino Cassese a un ironicoCasaleggio porta la bufala della democrazia diretta in Campidogliodei rappresentanti del PD, fino a qualche più prudente la e-democracy strada irta di ostacoli di Piero Ignazi su Repubblica.  Continua a leggere

Consegnata istanza al Comune di Rovereto per più informazione sugli istituti di democrazia diretta

Come anticipato nella relazione annuale presentata nel febbraio scorso, eravamo in procinto di consegnare l’istanza rivolta al Sindaco della città di Rovereto Francesco Valduga al fine di chiedere di predisporre una relazione sull’utilizzo degli istituti di democrazia diretta negli anni recenti e di darne opportuna pubblicità. Vi confermiamo di aver inoltrato l’istanza via posta elettronica certificata il 22 marzo scorso. Continua a leggere

«Democrazia diretta» di Murray Bookchin

copertina_murray-bookchin_democrazia-diretta“E’ allora necessario elaborare una nuova alternativa che non sia parlamentare nè esclusivamente marginale e controculturale. L’azione diretta dovrebbe fondersi con una nuova politica, in una sorta di autogestione municipale fondata su una democrazia pienamente partecipativa, che di fatto è la forma più elevata di azione diretta: quella che assegna al popolo la piena facoltà di determinare il destino della società”
(di Murray Bookchin – Estratto da “Democrazia diretta”, elèuthera editore, 1993) Continua a leggere

In attesa del colpo di grazia all’iniziativa popolare sulla democrazia diretta

mannaiaIl gruppo di lavoro informale presieduto dalla consigliera Borgonovo Re aveva il compito di discutere e di comparare il testo della proposta di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta (368/XIV-1/XV) con il parere della Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa (797/2014) nonché di individuare dei punti condivisi da portare all’attenzione della commissione legislativa competente. Continua a leggere

Vignola (Mo). Lo Statuto e gli amministratori comunali che vorremmo

strumenti-partecipazione_vignolaIl 2016 passerà alla storia per essere stato l’anno del ritorno alla democrazia nel comune di Vignola in provincia di Modena. Lo statuto comunale approvato nel giugno 2016 è una vera e propria pietra miliare per la democrazia locale e un folgorante e pionieristico esempio per il resto del Paese. La nuova carta comunale contiene infatti una gamma completa e ben disciplinata di tutti istituti di democrazia diretta e partecipata che ogni ente dovrebbe prevedere. Continua a leggere

Tutti insieme per la democrazia

foto-finaleLa sovranitá appartiene al popolo, cosi recita l’Art 1 della Costituzione. La democrazia. Sabato 17 settembre presso il bar circolino di Trento, si è svolta la prima “Festa della Democrazia” organizzata dall’Associazione Più Democrazia in Trentino. Continua a leggere

Democrazia diretta. I sogni infranti di Alcide De Gasperi

19450502_Il Popolo_appello De Gasperi fratelli del NordIl 1° maggio 1945, il giorno dopo la morte di Hitler, tre giorni dopo la morte di Mussolini e mentre i primi partigiani titini raggiungevano Trieste, l’ultimo ministro degli esteri del Regno d’Italia Alcide De Gasperi pronunciava ai mifrofoni di Radio Roma l’appello ai fratelli del Nord. De Gasperi, con tono entusiasta per l’approssimarsi della conclusione dell’occupazione straniera e della guerra civile, reclamava credito alle forze di liberazione. A suo avviso, si trattava di un credito maturato da un popolo sobrio, risparmiatore e amante della famiglia e caratterizzato da spirito d’iniziativa industriale, creatività e inventiva. La prova di simili affermazioni si poteva riscontrare nel fatto che il lavoro e l’ingegno degli italiani avevano arricchito il suolo d’Europa, d’America e d’Australia. Continua a leggere