La Costituzione a confronto sull’Autonomia: domani la Consulta decide sul terzo mandato in Trentino

Domani, 5 novembre 2025, la Corte Costituzionale discuterà il ricorso di legittimità costituzionale promosso dal Governo contro la legge della Provincia autonoma di Trento che consente al Presidente della Provincia di candidarsi per un terzo mandato consecutivo. Si tratta di un contenzioso di grande rilievo politico e giuridico, che pone al centro il rapporto tra autonomia speciale e principi fondamentali della Repubblica, tra autogoverno territoriale e limiti costituzionali alla concentrazione del potere.

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Chiarimenti sulle prerogative dei promotori delle iniziative popolari: il caso del disegno di legge di iniziativa popolare sulle maestre della scuola dell’infanzia

L’associazione Più Democrazia in Trentino ha voluto cogliere l’occasione dell’iter del disegno di legge di iniziativa popolare n. 41/XVII per approfondire le garanzie e le prerogative riconosciute ai promotori nel corso della trattazione di un’iniziativa legislativa popolare. L’obiettivo è stato duplice: contribuire a una prassi più chiara e consolidata e rafforzare la tutela dei diritti di partecipazione sanciti dall’art. 47 dello Statuto di autonomia e dalla legge provinciale su referendum ed iniziativa popolare 3/2003.

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Cittadinanza italiana jure sanguinis: gli emigrati trentini dimenticati dalla politica nazionale e da quella locale

Dalla fine dell’Ottocento fino ai primi decenni del Novecento decine di migliaia di trentini lasciarono il Tirolo storico per emigrare oltreoceano, soprattutto verso gli Stati Uniti e il Brasile ma anche in Bosnia Erzegovina. La loro condizione giuridica fu però segnata da una profonda ingiustizia: a differenza di altri emigrati italiani, i trentini persero la cittadinanza a causa della legislazione austro-ungarica e, dopo il Trattato di Saint-Germain del 1919, molti diventarono di fatto apolidi, senza la possibilità di trasmettere lo status civitatis ai propri discendenti.

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Consegnata la petizione “Basta barriere: firma digitale per la democrazia inclusiva” al Consiglio provinciale di Trento

Questa mattina abbiamo consegnato al Presidente del Consiglio provinciale di Trento Claudio Soini e alla Vicepresidente Maria Chiara Franzoia la documentazione relativa alla petizione “Basta barriere: firma digitale per la democrazia inclusiva”, promossa da Più Democrazia in Trentino lo scorso febbraio.

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La democrazia in aula: una lezione dalle maestre della scuola dell’infanzia

Nel dibattito sulla qualità della democrazia, spesso si denuncia la crescente disaffezione dei cittadini verso le istituzioni e la politica. Tuttavia, esperienze come quella vissuta recentemente in Consiglio provinciale dimostrano che strumenti efficaci di partecipazione esistono e possono essere utilizzati con successo. È il caso dell’audizione pubblica sul disegno di legge di iniziativa popolare promosso dalle maestre della scuola dell’infanzia per contrastare l’apertura coatta delle scuole nel mese di luglio, introdotta nel 2020. Un evento che non solo ha segnato un precedente, ma ha anche offerto una lezione di dignità umana e professionale che nessuna cronaca può trasmettere pienamente senza l’ascolto diretto delle protagoniste.

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Dall’iniziativa popolare delle maestre a un Consiglio più aperto: il ruolo delle audizioni pubbliche

Giovedì 3 aprile 2025 si è svolta in Consiglio provinciale a Trento la prima audizione pubblica su un disegno di legge di iniziativa popolare, il ddl 41, promosso da un comitato di maestre della scuola dell’infanzia ed esperti di pedagogia. Questo evento segna un momento importante per la democrazia locale, dimostrando che la partecipazione popolare non è solo un principio astratto, ma può tradursi in strumenti concreti per influenzare il dibattito politico. Tuttavia, restano aperte diverse questioni che meritano una riflessione.

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L’audizione pubblica per dare voce ai promotori delle iniziative popolari provinciali

L’istituto dell’audizione pubblica per i disegni di legge di iniziativa popolare è stato introdotto nel 2019 per rafforzare e sostenere concretamente i promotori delle proposte legislative popolari a livello provinciale. In passato, infatti, nonostante la raccolta di migliaia di firme, i promotori si trovavano spesso in una posizione di forte svantaggio in termini di risalto mediatico e di effettiva capacità di rappresentare la volontà dei firmatari rispetto ai consiglieri provinciali e alle indicazioni della giunta provinciale.

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Una pietra miliare per la democrazia deliberativa: prima Assemblea dei Cittadini in Ucraina

La prima Assemblea dei Cittadini dell’Ucraina, sostenuta dal Consiglio d’Europa, ha avuto un inizio promettente a Zvyahel. Questo evento storico, il primo del suo genere durante condizioni di guerra, ha rappresentato un passo significativo verso l’avanzamento della democrazia deliberativa nel paese.

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Iniziativa popolare sulla democrazia diretta: il presidente della Prima commissione Mattia Civico chiede ai capigruppo di riconsiderare la loro decisione

La settimana scorsa i capigruppo del Consiglio provinciale di Trento avevano deciso di cassare definitivamente il disegno di legge sulla democrazia diretta optando per non portare in aula il testo concordato con il promotori in Prima commissione. Sebbene la portata della proposta iniziale fosse stata sensibilmente ridimensionata per poter andare incontro alle preoccupazioni di chi temeva un’escalation democratica nel governo provinciale, i capigruppi avevano comunque ritenuto bloccare l’iter del disegno di legge decretandone di fatto la morte. A riaccendere le speranze, però, dopo il tentativo del consigliere Degasperi, ci ha pensato il presidente della Prima commissione Mattia Civico. Nella giornata di ieri il consigliere Civico ha lanciato il seguente appello al presidente Dorigatti e ai capigruppo: Continua a leggere

Appello al Presidente del Consiglio e ai Capigruppo: si porti alla discussione in aula il DDL sulla democrazia diretta

Si può ancora fare. Volendo. C’è tempo fino al 5 agosto per decidere di dare dignità a questa iniziativa popolare, confinata per 6 anni fuori dall’aula del Consiglio.
Dipende da voi. Solo da voi, a questo punto. Continua a leggere

Lettera al Trentino. Indennità, vitalizi e soliti privilegi: la casta fa tutto da sola

Gentile direttore dott. Faustini,

I Consiglieri delle Province Autonome, i Consiglieri Regionali e i Parlamentari , decidono da loro stessi le indennità , i vitalizi, le pensioni e tutti quei vantaggi economici di cui beneficiano. È previsto dalla legge e poco importa che anche quella legge sia stata fatta da loro stessi. Non è conflitto d’interessi secondo loro. Crediamo non lo sia nemmeno secondo stimati giornalisti che hanno ottenuto la loro fama anche grazie a libri sul tema. Continua a leggere

Informativa al Difensore Civico su istanze e petizioni negli enti locali del Trentino

Non avendo ricevuto alcuna comunicazione in merito all’istanza presentata la scorso 22 marzo al sindaco del Comune di Rovereto con la quale si chiedeva di predisporre una relazione e di informare la cittadinanza sull’uso degli strumenti di partecipazione a livello locale, abbiamo ritenuto doveroso redigere e consegnare al Difensore Civico un’informativa in ordine alla trattazione delle istanze e delle petizioni nei comuni del Trentino prodotta sulla base di un paio d’anni di monitoraggio. Continua a leggere

Iniziativa popolare mobilità sostenibile: l’appello del comitato Noi Amici del Trasporto Pubblico

Nella sessione di lavoro del Consiglio provinciale di Trento del 21 e del 22 giugno 2017 che ha inizio domani è stata calendarizzata la discussione del disegno di legge di iniziativa popolare sulla mobilità sostenibile (58/XV) sul quale anche l’associazione Più Democrazia in Trentino aveva espresso un parere in sede di audizione presso la commissione consiliare competente.

Riportiamo di seguito l’appello lanciato dal comitato promotore Noi Amici del Trasporto Pubblico e presentato in una conferenza stampa il 19 giugno per voce di Antonella Valer, Paolo Vergnano, Ezio Viglietti e Franco Tessadri: Continua a leggere

Doppia preferenza di genere. La proposta di Più Democrazia in Trentino

Sono in discussione da qualche tempo in consiglio provinciale le modifiche alla legge elettorale per introdurre la doppia preferenza di genere.

Più Democrazia in Trentino non è un partito e non ha perciò tra le sue prerogative quella di elaborare contenuti “di parte”: l’associazione raccoglie intorno a sé anime e appartenenze diverse che si confrontano e poi si adoperano per dare spazio a un metodo democratico moderno, largo e inclusivo che rimetta al centro i diritti politici dei cittadini. Continua a leggere

Inizio della trattazione del disegno di legge di iniziativa popolare in materia di mobilità sostenibile: le osservazioni di Più Democrazia in Trentino

valer-e-altri-promotori-del-ddl-sulla-mobilita-sostenibileDopo un lungo ed estenuante confronto tra il comitato promotore e la Giunta provinciale, è finalmente iniziata presso la commissione competente del Consiglio provinciale la trattazione del disegno di legge di iniziativa popolare sulla mobilità sostenibile (ddl 58/XV) che era stato depositato nel dicembre del 2014 con il supporto di 3.689 firmatari. La discussione della Terza commissione permanente presieduta dal consigliere Mario Tonina ha preso avvio in prossimità della scadenza del termine massimo di 24 mesi previsto per l’inizio dei lavori in sede consiliare dalla legge sul referendum e l’iniziativa popolare (lp 3/2003). Continua a leggere

Il rischio di una Consulta incompleta e una proposta

20160211_Malossini Zanninidi Jacopo Zannini – Si susseguono sulla stampa interventi e articoli riguardanti il percorso di Riforma dello Statuto di Autonomia in atto nella nostra Provincia, si sono dette e scritte tante cose ma ciò che a mio avviso salta agli occhi è il contesto difficile in cui si sta iniziando questo passaggio tanto importante per la nostra terra. Continua a leggere

Consulta Statuto di autonomia. Calì: «Non temporeggiare»

statuto_copertinadi Vincenzo CalìE così, mentre Bolzano procede con passo spedito avviando la convenzione che, una volta recepite le istanze della società civile nelle sue articolazioni, dovrà indicare le direttrici per la stesura del terzo statuto d’autonomia, Trento, nonostante le sollecitazioni provenienti dalla società e dagli esperti, è di questi giorni il richiamo di Roberto Toniatti alla necessità di rilanciare un progetto di autonomia integrale, è ferma al palo in attesa della conclusione dei congressi di partito (Patt, Upt,Pd ) chiamati a ridefinire i propri gruppi dirigenti. Continua a leggere

Il disegno di legge di iniziativa popolare n.1/XV a più di un anno dalla discussione in Consiglio provinciale

dibattito consiglio provinciale_democrazia direttaIl 16 luglio 2014, nell’aula del Consiglio provinciale di Trento, si svolse la discussione in merito all’iniziativa popolare sulla democrazia diretta – Disegno di legge n. 1/XV (ex.328/XIV) “Iniziativa politica dei cittadini. Disciplina della partecipazione popolare, dell’iniziativa legislativa popolare, dei referendum e modificazioni della legge elettorale provinciale’, di iniziativa popolare”. Continua a leggere

La Commissione di Venezia approva il parere sulla proposta di legge in materia di democrazia diretta

opinion_Trento_Venice CommissionIl parere definitivo sul disegno di legge di iniziativa popolare 1/XV (ex 328 XIV) è stato adottato dal Consiglio per le Elezioni Democratiche nel corso del 51° meeting (Venezia, 18 giugno 2015) e dalla Commissione di Venezia nella sua 103ª sessione plenaria (Venezia, 19-20 giugno 2015). E’ stato quindi messo a disposizione in lingua inglese e in lingua francese sul sito del Consiglio d’Europa nella sezione speciale dedicata alla Commissione di Venezia: 797/2015 – Opinion on a Citizens’ Initiative Bill for the Province of Trento, on Referendums and Citizens’ Initiative. Continua a leggere

Incontro con la delegazione della Commissione di Venezia. Il memorandum del Comitato.

Nella giornata odierna, in occasione della seduta della Prima commissione legislativa del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento con la delegazione della Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa, i relatori dell’iniziativa popolare 1/XV hanno depositato ufficialmente un memorandum per sottolineare sottolineare i punti qualificanti della proposta popolare.

I contenuti del documento sviluppano ulteriormente i concetti già espressi nella lettera consegnata ai consiglieri provinciali nel giugno del 2014 e tuttora senza risposta. Se i punti cardine del disegno di legge venissero rimosso o snaturati, l’efficacia della normativa sulla democrazia diretta verrebbe meno annullando la possibilità che dovrebbe essere riconosciuta ai cittadini di partecipare ai processi decisionali in forma diretta come sancito, solo a titolo d’esempio, dall’art.21 della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Memorandum for the 27 of May, 2015 visit of the Venice Commission delegation
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