Democrazia diretta e democrazia partecipativa in Provincia di Trento: i giuristi della Commissione di Venezia in visita al Consiglio provinciale

Commissione di Venezia in TrentinoMercoledì 27 maggio la delegazione della Commissione di Venezia incaricata di redigere un parere sul disegno di legge di iniziativa popolare 1/XV visiterà la istituzioni provinciali. Il programma dei lavori prevede una sessione di lavoro al mattino con i componenti della Prima commissione legislativa del Consiglio provinciale mentre nel pomeriggio avrà luogo un incontro allargato ai consiglieri provinciali delle altre commissioni interessati ad approfondire la questione. Gli esperti della Commissione deputati a relazionare sul lavoro svolto finora e ad analizzare la situazione locale sono Anne Peters (Germania), Regina Kiener (Svizzera) e Francesco Maiani (San Marino), i quali saranno accompagnati da Pierre Garrone, l’alto funzionario del Consiglio d’Europa che ha istruito il fascicolo di studio: Continua a leggere

Riforma dell’autonomia e democrazia diretta

stephan lausch* di Stephan Lausch – estratto da “Con più democrazia verso più autonomia”, POLITiS aprile 2014 – a cura di Thomas Benediketer

Autonomia e democrazia diretta sono due concetti complementari. Democrazia diretta è l’esercizio immediato dell’autonomia nel suo senso originale: autos (stesso) e nomos (legge), quindi legiferare su se stessi. Continua a leggere

Le iniziative per la democrazia diretta sotto i riflettori europei

ImmagineTre anni fa un gruppo di persone coraggiose, che a ragione si potrebbero definire per molti aspetti visionarie nel senso più nobile del termine, iniziò un percorso per il riconoscimento dei diritti popolari. In un’epoca nella quale le passioni politiche sembrano morte o agonizzanti la notizia è che l’adesione a quel progetto, lungi dall’essere rimasta sterile ha attecchito ed è cresciuta in una pianta rigogliosa, e anche fuori d’Italia c’è chi inizia a prenderne nota. Al contrario di quanto auspicava buona parte della rappresentanza politica provinciale, l’iniziativa per introdurre nuovi strumenti di democrazia diretta non si è assopita, tanto che, in attesa della visita alle istituzioni provinciali della delegazione della Commissione di Venezia, si diffonde ulteriormente e raccoglie sempre più consenso anche a livello comunale. Continua a leggere

Blokker: «L’Europa ci aiuta a rivitalizzare la democrazia»

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Domenica, 3 maggio 2015 sul Corriere del Trentino è stato pubblicato il seguente intervento di Paul Blokker (CoPolis – Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’Università di Trento):

L’Europa ci aiuta a rivitalizzare la democrazia

Rivitalizzare la democrazia diretta in Trentino attraverso la Commissione di Venezia, organo del Consiglio d’Europa, può essere un’occasione preziosa.

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I vent’anni della Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa

Copertina rivista studi politici_3_2010

I vent’anni della Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa1: storia di uno dei più formidabili successi della diplomazia italiana nelle relazioni giuridiche internazionali

di Alessio Pecorario

(Rivista di Studi Politici «San Pio V» – Anno XXII – Luglio/Settembre 2010)

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Lettera di Rossi alla Commissione di Venezia: pericolosa mescolanza tra esecutivo e legislativo

Rossi Europa Piu Democrazia TrentinoCome Associazione Più Democrazia in Trentino ci fa molto piacere che il Presidente della Giunta Provinciale, dopo aver esplicitamente rifiutato di sottoporre al parere della Commissione di Venezia il progetto di legge frutto degli emendamenti da lui proposti, oggi cerchi un confronto con la Commissione del Consiglio d’Europa (vedi articolo a piè di pagina e lettera di Rossi al Presidente Buquicchio del 10 aprile 2015). Continua a leggere

Trento. Norme d’uso per i referendum comunali

mappa adesioniL’associazione Più Democrazia in Trentino esprime soddisfazione sul fatto che la democrazia diretta sia oramai una proposta trasversale agli schieramenti politici anche per le imminenti elezioni comunali. Sottolinea altresì con preoccupazione la conoscenza sommaria e grossolana in materia da parte di alcuni amministratori. Il riferimento d’obbligo è alle dichiarazioni di Alessandro Andreatta al Corriere del Trentino in data 22 aprile. Il sindaco di Trento ha infatti affermato che “nel 2012 sul tema si è espresso il Consiglio comunale, bocciando la soluzione quorum zero perché non giuridicamente sostenibile, ma approvando una riduzione del quorum al 30% contestualmente a un aumento delle firme richieste per l’indizione della consultazione”. Continua a leggere

Iniziativa popolare sulla democrazia diretta: delegazione Commissione di Venezia visita il Consiglio provinciale il 27 maggio

joint opinionIl 27 maggio 2015 una delegazione di esperti della Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa si recherà in visita presso il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento per un incontro con i membri della Prima commissione e con i rappresentanti delle forze politiche dell’assemblea legislativa provinciale. Continua a leggere

Come affidare ancora alla politica dei partiti le scelte che ricadranno presto o tardi sulle nostre vite?

vesleskarvet-a-small-nunatak-in-antarctica«Le grandi opere non solo sono distruttrici, non solo assorbono grandi quantità di denaro estorto a tutti noi, ma disegnano un’organizzazione sociale futura, con conseguenze sulla qualità di vita, su quella del lavoro, sul mercato immobiliare, sulla produzione e distribuzione dei beni alimentari e di consumo, sull’esigenza di sempre nuove fonti energetiche, e così via. Continua a leggere

Le comunità alpine e la capacità di autogoverno

comunità alpine e capacità di autogovernoAndrea Leonardi, professore di storia economica dell’Università di Trento, fa una lettura di lungo periodo della storia delle comunità alpine e della capacità di autogoverno dopo una breve introduzione di Paolo Grossi, giudice della Corte Costituzionale.

Qui il video dell’intervento

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La democrazia diretta vista da vicino

cover_la democrazia diretta vista da vicinoLa democrazia diretta vista da vicino’ è una testimonianza da leggere tutta d’un fiato scritta per aiutarci a comprendere come funziona la democrazia diretta nella quotidianità. La pubblicazione finita di stampare nel gennaio di quest’anno non è un saggio filosofico sui massimi sistemi e nemmeno un trattato di diritto comparato. Si tratta piuttosto di un racconto scritto da chi la democrazia diretta l’ha scoperta incidentalmente e poi l’ha vissuta in prima persona con entusiasmo. Autore-protagonista del libro è Leonello Zaquini, un ingegnere meccanico di origini bresciane emigrato nel cantone di Neuchâtel (Svizzera francofona) nell’estate del 1997. Continua a leggere

Un sabato qualunque

non smettere di dissentire“… la capacità di dissentire nonostante si obbedisca alla legge è la virtù più peculiare della rappresentanza democratica, quella che è più prossima alla vocazione socratica. La virtù del cittadino non è l’obbedienza, ma l’obbedienza unita a un’attitudine al dissenso possibile e aperto. Vero segno di stabilità non è la fiducia radicata e diffusa, bensì la sfiducia, che tiene attivo il senso del controllo e della critica. La sfiducia come vero e proprio tonico per la democrazia. “ (Nadia Urbinati, Liberi e uguali) Continua a leggere

Il difficile cammino dell’autonomia: l’Italia repubblicana e la sfida federalista

DSC_6324Il testo integrale dell’intervento di Vincenzo Calì preparato in vista dell’incontro sull’autonomia locale del 16 marzo 2015 “L’autonomia realizzata e il presente federalista: verso la democrazia partecipata 1946-2015”
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Cosa è illusione e cosa lecita speranza?

2015 03 21 Bolzano (Stephan, Erwin,Daniela)

Discorso di Stephan Lausch pronunciato in occasione dell’assemblea di Initiative für mehr Demokratie del 21 marzo 2015
Traduzione di Daniela Filbier (nella foto insieme a Stephan Lausch e al presidente dell’associazione Erwin Demichiel) Continua a leggere

L’autonomia realizzata e il presente federalista: verso la democrazia partecipata 1946-2015

DSC_6319Trento, 16 marzo 2015 – La registrazione audiovisiva del secondo incontro sull’autonomia con Vincenzo Calì, Prof. Roberto Toniatti, Prof. Luigi Blanco, On. Sergio De Carneri e Daniela Filbier. Moderazione di PhD Fabrizio Costantino (qui primo incontro). Interventi finali di Luciano Imperadori e Stefano Tava. (fotografie di Matteo Rigotti) Continua a leggere

Lo Statuto dello Spinale affonda le radici nella storia più lontana

Statuto dello Spinale_1410_600 anni[…] (Lo Statuto dello Spinale ndr) Si tratta di una realtà collettiva, di un fatto di popolo, che riguarda il diritto, naturalmente, che riguarda l’economia, altrettanto naturalmente, ma che riguarda prima di tutto la società, il dato sociale, che riguarda un’intera comunità, di cui le Regole e il loro Statuto è appunto la forma giuridica. Si tratta, lasciatemelo dire come professore di storia del diritto, di una realtà che rispecchia la dimensione ordinativa: il diritto come ordine sociale vissuta come una “seconda natura”, il diritto che non nasce come precetto imposto dall’alto, come imposizione, come decisione che cala sulle teste dei cittadini come semplici destinatari, ma come un ordine che la società si dà da sé, si dà dal profondo del suo costume e delle sue convinzioni e pratiche collettive.
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L’ignavia della politica di fronte allo scempio della Costituzione

Vincenzo_CalìLettera di Vincenzo Calì inviata ai giornali locali giovedì 12 marzo: Continua a leggere

Trentini e sudtirolesi nel “secolo lungo”: il rovesciamento delle parti, fra sudditanze e autonomie negate.

relatori_autonomia negataRicordando l’appuntamento del 16 marzo alle ore 18:00 con la presenza aggiuntiva del prof. Toniatti, pubblichiamo di seguito il discorso integrale di Vincenzo Calì pronunciato all’incontro di approfondimento sull’autonomia locale del 9 marzo: “L’autonomia negata 1803-1945: da colonia interna ad appendice nazionalista”

Il Trentino austriaco oltre il mito Continua a leggere

Elezioni 2015. Manifesto programmatico per più democrazia nei comuni

manifesto per piu democrazia nei comuniLa primavera del 2015 vedrà il rinnovo delle amministrazioni di quasi tutti i comuni trentini. Le istituzioni comunali sono le più vicine ai cittadini, che dovrebbero sentirle proprio per questo “proprie”. Purtroppo in questi anni la distanza tra le istituzioni e i cittadini è invece cresciuta, anche nelle realtà comunali. Il crescente astensionismo ad ogni livello ne è forse il sintomo più evidente. Continua a leggere

Approvate all’unanimità le modifiche allo Statuto del Comune di Mori: quorum al 20% e consultazione popolare confermativa

Carlo Raspadori & Giuseppe DellanaIl Consiglio comunale di Mori nella seduta di lunedì 26 gennaio, portando a compimento l’egregio e paziente lavoro di ascolto e di approfondimento della Commissione Statuto, ha introdotto nuovi strumenti di democrazia diretta a livello locale al fine di avvicinare i cittadini alla gestione della cosa pubblica e di supportare la gestione amministrativa promossa dagli organi rappresentativi. Continua a leggere