Dalla prima Settimana della Società Civile del Comitato Economico e Sociale Europeo (EESC), tenutasi dal 4 al 7 marzo 2024, erano emerse proposte concrete per contrastare le minacce alla democrazia e promuovere la partecipazione civile, in vista delle elezioni parlamentari europee della primavera scorsa. Più di 800 partecipanti provenienti da diverse realtà sociali hanno discusso di come creare un contesto favorevole alla società civile e alla trasparenza nelle decisioni politiche. Le raccomandazioni si concentrano sull’importanza di uno spazio civico che sostenga il dialogo civile inclusivo, la resilienza alla disinformazione e l’educazione critica per combattere la polarizzazione e migliorare la partecipazione democratica in tutta Europa. In particolare, delineano un percorso per migliorare la collaborazione tra società civile e istituzioni, in modo da rendere più trasparente e partecipativa la politica europea.
Si tratta di documento che dovrebbe ispirare l’azione politica di tutte le formazioni partitiche e delle figure istituzionali coinvolte negli apparati esecutivi e legislativi a ogni livello di governo. L’associazione Più Democrazia in Trentino auspica che anche gli amministratori locali del nostro territorio leggano il documento e si impegnino a realizzare le raccomandazioni emerse durante questa settimana di contronto creativo alla crisi della democrazia.
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AUDIZIONE CONSULTA STATUTO REGIONALE






Le discussioni sul quorum di partecipazione applicato ai referendum sono oramai una costante del dibattito politico italiano degli ultimi due decenni. Da un lato coloro che lo vogliono eliminare, dall’altro coloro che sono favorevoli al mantenimento dell’ostacolo a una piena partecipazione popolare. I primi si sforzano di considerare elementi empirici e analisi giuridiche comparative per palesare le disfunzionalità prodotte dal quorum mentre i secondi giustificano le loro posizioni su premesse che, nella maggior parte dei casi, si basano su fondamenti logici precari. 
Negli ultimi tre anni, circa sei milioni di europei hanno sostenuto le iniziative dei cittadini europei (ICE) e hanno fatto sentire la loro voce per sottoporre direttamente all’attenzione dei responsabili politici europei cause di grande importanza. Nel marzo del 2015, la Commissione ha pubblicato una relazione che analizza l’applicazione di questo nuovo strumento dalla data della sua entrata in vigore, il 1º aprile 2012.
Il frutto del lavoro collettivo sviluppato nei mesi estivi è quasi maturo: l’elaborazione della proposta di modifica dello Statuto comunale di Trento è infatti allo stadio finale.


