Il prossimo 22 e 23 marzo i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per il referendum costituzionale confermativo sulla riforma della magistratura. Si tratta di un appuntamento cruciale per decidere se confermare o respingere le modifiche alla nostra Carta fondamentale che ridisegnano l’assetto del potere giudiziario.
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Autonomia senza democrazia: quando il governo del territorio tradisce il paesaggio e la comunità

* sull’argomento sono state pubblicate anche n.2 brevi riflessioni su Il T e su L’Adige
(a piè di pagina)
La lettera di Paolo Offer sul paesaggio valsuganotto pone una questione che supera i confini della Valsugana e tocca il cuore stesso dell’Autonomia trentina: che valore ha l’autogoverno se il territorio che abitiamo finisce per assomigliare a qualsiasi periferia lombardo-veneta, indistinguibile da mille altre?
Continua a leggereStatuto di autonomia del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Manutenzione straordinaria o riforma mancata?

“[…] Nessuno, a parte qualche caso isolato, oggi si informa realmente su ciò che accade nelle aule parlamentari e nelle commissioni, o conosce le centinaia e migliaia di emendamenti presentati. Questo qualunquismo imperante è una delle cause della delegittimazione della politica, dei partiti e del Parlamento” — ha scritto recentemente Rosy Bindi su La Via Libera, affermando una scomoda verità che, calata nella quotidianità, vale anche per il Trentino-Alto Adige/Südtirol e per il dibattito parlamentare sullo Statuto di autonomia, svoltosi martedì 7 ottobre alla Camera dei Deputati.
Continua a leggereReferendum. Comitato Basta Quorum: “I partiti smettano di alzare barriere alla partecipazione”

Mentre la raccolta firme procede con successo i promotori del comitato “Basta Quorum”, rispondono alle proposte di raddoppiare le firme necessarie per proporre un referendum abrogativo: “Non servono numeri sparati a caso, ma rigore nell’analisi giuridica e sociale. I partiti hanno già eroso la partecipazione popolare: ora agiscano con responsabilità. Vogliamo referendum autentici, non plebisciti. Semplificare le procedure e garantire informazione e par condicio è essenziale per decisioni popolari efficaci.”
Continua a leggereSvizzera. Referendum sulla riforma della previdenza professionale ed iniziativa per la tutela della biodiversità

Dopodomani, domenica 22 settembre, è l’ultimo giorno utile per gli elettori elvetici per esprimere il loro voto in occasione del terzo turno referendario dell’anno.
Lezioni di democrazia diretta – #2

In questa Lezione #2 proponiamo un approfondimento sul referendum.
Quello vero però, ossia il referendum confermativo, uno dei due strumenti cardine della democrazia diretta svizzera – l’altro è l’iniziativa dei cittadini, ma ne parleremo in un’altra lezione.
Referendum confermativo: perché questo diritto al vero referendum è fondamentale?
Nei giorni immediatamente successivi al varo (25 luglio 2018) della nuova legge sulla democrazia diretta e la partecipazione dei cittadini nella Provincia di Bolzano, su alcuni mezzi di informazione qualcuno ha fatto la voce grossa, contestando che nella nuova legge sia previsto il referendum confermativo. Evidentemente costoro ignorano che in realtà questa è l’unica forma “vera” di referendum. Continua a leggere
Pensavo fosse un referendum e invece era un sondaggio
Il referendum consultivo che si svolgerà il 22 ottobre nelle regioni Veneto e Lombardia ha suscitato grande dibattito su cosa comporterà l’espressione di un si o un no al quesito referendario.
Ma proprio a partire dal quesito (ma anche da altro che dirò in seguito) questo referendum rivela il suo vero volto: un plebiscito invocato dai governi locali allo scopo di rinforzare la propria posizione, personale e partitica, in una eventuale e non esplicitata trattativa con lo Stato centrale. Continua a leggere
Doppia preferenza di genere. La proposta di Più Democrazia in Trentino
Sono in discussione da qualche tempo in consiglio provinciale le modifiche alla legge elettorale per introdurre la doppia preferenza di genere.
Più Democrazia in Trentino non è un partito e non ha perciò tra le sue prerogative quella di elaborare contenuti “di parte”: l’associazione raccoglie intorno a sé anime e appartenenze diverse che si confrontano e poi si adoperano per dare spazio a un metodo democratico moderno, largo e inclusivo che rimetta al centro i diritti politici dei cittadini. Continua a leggere
Referendum comunali: Borgo Chiese inadempiente cronico
La legge 11/2014 fu approvata dal consiglio regionale nel dicembre 2014 con lo scopo di favorire la partecipazione popolare nei processi decisionali pubblici a livello locale aggiornando l’ordinamento regionale sui referendum comunali. I punti salienti della novità legislativa furono: Continua a leggere
Pergine Valsugana. L’amministrazione modifica lo Statuto eludendo lo spirito della legge regionale sui referendum
Le modifiche allo Statuto comunale di Pergine che introducono maggioranze semplificate per l’approvazione dei provvedimenti consiliari concernenti il Piano Regolatore Generale, il bilancio di previsione, il conto consuntivo e l’istituzione delle consulte permanenti sono entrate in vigore il 3 maggio 2016. E’ stato vano il tentativo del comitato civico di chiedere una consultazione referendaria confermativa mentre le raccomandazioni del Difensore Civico di adottare le misure necessarie per poter consentire ai cittadini di esercitare il diritto a promuovere il referendum confermativo sono rimaste inascoltate. E’ invece apparso ambiguo il ruolo dell’ufficio regionale con competenza in materia di enti locali, la cui dirigente ha prodotto un’interpretazione a dir poco opinabile della legge regionale 11/2014 sui referendum comunali. Continua a leggere
Quote di genere. ll popolo abbia l’ultima parola sulle modifiche alla legge elettorale
L’iter di approvazione del disegno di legge sulle quote di genere, in gergo “ddl quote rosa”, si preannuncia già incanalato su un binario morto. Il testo propone di modificare la legge elettorale, ossia il meccanismo per trasformare in seggi i voti che il corpo elettorale esprime. Nello specifico si tratta di norme concernenti la composizione delle liste, la partecipazione nelle trasmissioni di comunicazione politica e l’espressione delle preferenze. Continua a leggere
Riforme costituzionali e referendum confermativo
(fonte www.camera.it) Nella Gazzetta Ufficiale del 15 aprile 2016 è stato pubblicato il testo della legge costituzionale approvato da entrambe le Camere, in seconda deliberazione, a maggioranza assoluta dei componenti. La riforma dispone, in particolare, il superamento dell’attuale sistema di bicameralismo paritario, riformando il Senato che diviene organo di rappresentanza delle istituzioni territoriali; contestualmente, sono oggetto di revisione la disciplina del procedimento legislativo e le previsioni del Titolo V della Parte seconda della Costituzione sulle competenze dello Stato e delle Regioni. E’ altresì disposta la soppressione del CNEL. Continua a leggere
Due referendum a confronto. Trova le differenze
Per la prima volta nella storia dell’Italia repubblicana, si svolgeranno nello stesso anno, a distanza di sei mesi, due referendum.
Il primo è stato un referendum abrogativo e per essere valido doveva raggiungere il quorum del 50% più uno degli elettori. Continua a leggere
Il referendum è inclusivo. Oss Emer non deve temere
Lettera al sindaco di Pergine.
La democrazia diretta non cerca nemici. È per sua natura inclusiva e non cerca di sconfiggere nessuno piuttosto punta a prendere le scelte migliori per la comunità condividendole. Continua a leggere
Tutti sanno che in Italia non esiste l’istituto del richiamo (recall) tuttavia c’è chi minaccia le dimissioni se perderà il referendum

Il Presidente del Consiglio, che è il principale mentore di questa riforma, minaccia le dimissioni se non vincerà il “SI” al referendum sulle modifiche della Carta Costituzionale. Spavaldo, alza i toni oltremisura provocando e sfidando le opposizioni: «Andiamo a vedere da che parte sta il popolo su questa riforma. Andiamo a vedere se i cittadini la pensano come coloro i quali sanno solo urlare e scommettono sul fallimento o stanno dalla parte di quelli che credono nel futuro dell’Italia». Continua a leggere
Statuto comunale di Trento. Ritirati gli emendamenti migliorativi, bocciato l’emendamento per rendere vincolante l’esito referendario
Prima del voto finale sulla proposta di delibera 77/2015 sono stati esaminati e votati gli emendamenti presentati dai consiglieri comunali al fine di valorizzare, almeno marginalmente, il lavoro preparatorio dell’associazione. La paura di azzardare manifestata dalle forze politiche di opposizione e la volontà di mantenere lo status quo da parte dei partiti di maggioranza hanno prevalso sulle enunciazioni di principio e sulle speranze per una sostanziale e concreta realizzazione del diritto di partecipare direttamente ai processi decisionali. Continua a leggere
La democrazia diretta: una peculiarità svizzera
Ogni quattro anni le elezioni del Consiglio nazionale, quattro votazioni popolari federali all’anno e spesso ulteriori votazioni a livello cantonale e comunale: per chi è chiamato allo spoglio dei voti il lavoro non manca.
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L’autonomia realizzata e il presente federalista: verso la democrazia partecipata 1946-2015
Trento, 16 marzo 2015 – La registrazione audiovisiva del secondo incontro sull’autonomia con Vincenzo Calì, Prof. Roberto Toniatti, Prof. Luigi Blanco, On. Sergio De Carneri e Daniela Filbier. Moderazione di PhD Fabrizio Costantino (qui primo incontro). Interventi finali di Luciano Imperadori e Stefano Tava. (fotografie di Matteo Rigotti) Continua a leggere
L’ignavia della politica di fronte allo scempio della Costituzione
Lettera di Vincenzo Calì inviata ai giornali locali giovedì 12 marzo: Continua a leggere