Quando si discute di iniziativa e referendum, e in particolare dell’abolizione del quorum, una delle obiezioni che viene spesso fatta è che senza quorum un piccolo gruppo organizzato potrebbe far passare le proprie iniziative in contrasto con la maggioranza.
Questa è veramente una favola che non regge a nessuna analisi fatta con un minimo di logica. A meno di non ritenere gli elettori ignoranti e menefreghisti, buoni solo a mettere una crocetta su qualche simbolo ogni cinque anni. Continua a leggere

Ogni quattro anni le elezioni del Consiglio nazionale, quattro votazioni popolari federali all’anno e spesso ulteriori votazioni a livello cantonale e comunale: per chi è chiamato allo spoglio dei voti il lavoro non manca.
* di Stephan Lausch – estratto da “Con più democrazia verso più autonomia”, POLITiS aprile 2014 – a cura di Thomas Benediketer


Come Associazione Più Democrazia in Trentino ci fa molto piacere che il Presidente della Giunta Provinciale, dopo aver esplicitamente rifiutato di sottoporre al parere della Commissione di Venezia il progetto di legge frutto degli emendamenti da lui proposti, oggi cerchi un confronto con la Commissione del Consiglio d’Europa (vedi articolo a piè di pagina e 






Il ruolo di Capo di Stato ha durata, regole e poteri assai diversi nei vari Paesi.
In risposta al
Dopo una lunga serie di audizioni, una conferenza di informazione e il subdolo tentativo di affondamento da parte dei partiti di maggioranza, le aspettative di riuscita dell’iniziativa popolare sulla democrazia diretta restano vive.
Nel giorno in cui il mondo intero ripeteva in coro
L’obiezione più frequente che ci viene rivolta quando facciamo i seminari sulla democrazia diretta è che la gente è troppo ignorante per poter prendere decisioni importanti con consapevolezza. Il popolo non dispone di tutte quelle informazioni necessarie per essere buoni decisori. I problemi della società moderna sono troppo complessi e l’incompetenza delle persone comuni rispetto a queste situazioni è palese.