Finora, l’impegno civico dei cittadini che hanno lavorato con passione e diligenza e che ha raggiunto il culmine con la presentazione della proposta di modifica statutaria il 12 settembre scorso, non è stato tenuto in sufficiente considerazione dal Consiglio comunale di Trento. L’orientamento generale sembra infatti quello di fare melina per poi approvare il minimo sindacale previsto dalla legge all’ultimo momento utile. Tuttavia, nonostante le resistenze e l’apparente disinteresse, la speranza e la volontà di ottenere un miglioramento sostanziale della disciplina referendaria a livello comunale continuano a essere gli elementi che caratterizzano l’attitudine dei promotori dell’iniziativa. Continua a leggere
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La favola del piccolo gruppo organizzato
Quando si discute di iniziativa e referendum, e in particolare dell’abolizione del quorum, una delle obiezioni che viene spesso fatta è che senza quorum un piccolo gruppo organizzato potrebbe far passare le proprie iniziative in contrasto con la maggioranza.
Questa è veramente una favola che non regge a nessuna analisi fatta con un minimo di logica. A meno di non ritenere gli elettori ignoranti e menefreghisti, buoni solo a mettere una crocetta su qualche simbolo ogni cinque anni. Continua a leggere
Approvate all’unanimità le modifiche allo Statuto del Comune di Mori: quorum al 20% e consultazione popolare confermativa
Il Consiglio comunale di Mori nella seduta di lunedì 26 gennaio, portando a compimento l’egregio e paziente lavoro di ascolto e di approfondimento della Commissione Statuto, ha introdotto nuovi strumenti di democrazia diretta a livello locale al fine di avvicinare i cittadini alla gestione della cosa pubblica e di supportare la gestione amministrativa promossa dagli organi rappresentativi. Continua a leggere
Perplessità sulla democrazia diretta. Ignoranza e informazione
L’obiezione più frequente che ci viene rivolta quando facciamo i seminari sulla democrazia diretta è che la gente è troppo ignorante per poter prendere decisioni importanti con consapevolezza. Il popolo non dispone di tutte quelle informazioni necessarie per essere buoni decisori. I problemi della società moderna sono troppo complessi e l’incompetenza delle persone comuni rispetto a queste situazioni è palese. Continua a leggere
Strumenti referendari nei comuni del Trentino-Alto Adige/Südtirol: 12 mesi di tempo per adeguare gli Statuti alla norma regionale
Il 5 dicembre 2014 il Consiglio della Regione Trentino-Alto Adige / Südtirol ha modificato la Legge Regionale n.1 del 1993 (Nuovo ordinamento dei comuni della Regione Trentino-Alto Adige) con l’obiettivo di migliorare gli strumenti referendari a disposizione dei cittadini per partecipare alle scelte politiche comunali. Continua a leggere
La democrazia diretta si espande in Germania. In Italia no.
La democrazia diretta si espande in Germania ed in particolare nelle città di Berlino ed Amburgo dove il quorum è stato fissato rispettivamente al 25% e al 20% degli aventi diritto al voto. Lo scrive Jens Hielscher nell’articolo Direct democracy expands in Germany pubblicato sul portale Swissinfo.ch. Continua a leggere
Cronaca di un golpe sventato
Nei giorni a ridosso della discussione del ddl 1/XV in Consiglio provinciale e dopo tre mesi di dibattito pubblico, il giornale L’Adige interpreta le dichiarazioni rilasciate dagli esponenti del PD lasciando intravedere la possibilità che alcune delle istanze avanzate dall’iniziativa popolare siano accolte mentre il Corriere del Trentino prospetta margini di trattativa più ampi: Continua a leggere
La maggioranza cestina integralmente il ddl di Più Democrazia in Trentino
Alle ore 16:00 di martedì 15 luglio il comitato Più Democrazia in Trentino ha ricevuto, per conoscenza, dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle una copia degli emendamenti al ddl di iniziativa popolare 1/XV sulla democrazia diretta (ex 328/XIV) presentati dai consiglieri provinciali Filippo Degasperi e Manuela Bottamedi, entrambi membri del gruppo stesso. Nella consultazione del documento i membri del comitato hanno incidentalmente preso atto anche degli emendamenti presentati dai capigruppo della coalizione di maggioranza del Consiglio provinciale. Le firme sugli emendamenti in oggetto sono state apposte rispettivamente da Alessio Manica (PD), Gianpiero Passamani (UPT), Giuseppe Detomas (UAL) e Lorenzo Baratter (PATT). Continua a leggere
Audizioni. Garrone (Consiglio d’Europa): quorum dannoso per la democrazia
Alle audizioni del 26 febbraio, a seguito dell’intervento di Paul Blokker e su invito del comitato, è stato ascoltato Pierre Garrone, giurista della Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto (Commissione di Venezia). Fra le altre attività, Garrone è stato uno degli estensori del Codice di Buona Condotta in Materia di Referendum. Continua a leggere
Audizioni. Blokker: ottima la possibilità di garantire diversi canali per la partecipazione civica
Paul Blokker, coordinatore del progetto Co-polis e docente presso le Università di Trento e di Firenze, è stato uno gli esperti invitati dal comitato Più Democrazia in Trentina alle audizioni del 26 febbraio. Lo studioso olandese ha analizzato il contesto politico attuale per motivare l’introduzione di nuovi e diversi strumenti di partecipazione popolare. Ha anche accennato alla diffusione delle riforme in diverse democrazia europee ed in particolare ai processi di rinnovamento istituzionale in atto in Islanda e Irlanda. Continua a leggere
Legge Referendum Trentino: intervista a Zaquini
Intervista video a Leonello Zaquini, cittadino italiano residente in Svizzera e membro del Consiglio generale del Comune di Le Locle (Cantone Neuchatel). Nell’intervista sono state sottoposte all’attenzione di Zaquini le norme che attraverso la Legge del 5 marzo 2003 n.3 regolano l’istituto del referendum nella Provincia Autonoma di Trento. Ecco una sintesi delle risposte e il video: Continua a leggere
Il ruolo e le competenze della Commissione di Venezia
Istituita nel 1990, la Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto, meglio nota come Commissione di Venezia, è un organo consultivo del Consiglio d’Europa sulle questioni costituzionali. Continua a leggere
É la tua Costituzione, e solo tu puoi cambiarla
No, non è che di colpo i nostri legislatori, o almeno qualcuno di loro, si è reso conto dell’importanza del coivolgimento dei cittadini quando si vogliano fare modifiche sostanziali alla Costituzione. Purtroppo, per noi italiani, il titolo è invece preso dalla parte finale del messaggio del Presidente della Convenzione sulla Costituzione irlandese.
Ira Johnson: i diritti popolari in California
Nel novembre 2012 mi recai a San Francisco per un viaggio di lavoro. In occasione di una festa organizzata dall’amico Greg Delaune conobbi Ira Johnston, uno fra i tanti californiani che il 6 novembre si recarono alle urne per eleggere il Presidente degli Stati Uniti d’America ed esprimere una preferenza sui numerosi quesiti referendari.
Ira è un architetto paesaggista con un’esperienza pluriennale in progetti di sviluppo residenziale a ridotto impatto ambientale. Afro-americano nato negli anni ’60, è cresciuto in un clima di entusiasmo generato dalle lotte che gli hanno concesso non solo il diritto di voto ma anche quello di partecipare pienamente alla vita democratica americana. Continua a leggere
I consigli comunali di Trento e Rovereto rifiutano di adeguarsi agli standard europei di democrazia
La prima cosa che si legge di un articolo è il titolo, e i giornali lo sanno bene. Siamo così abituati a vedere titoli eclatanti che poi non corrispondono al contenuto. In questo caso in realtà avviene forse il contrario. Si potrebbe dire che non solo si rifiutano di adeguarsi, ma probabilmente li ignorano completamente. Recentemente, il 5 Dicembre 2012 per Trento e il 15 Gennaio 2013 per Rovereto, i consigli comunali delle due maggiori città della nostra provincia hanno avuto l’opportunità, su sollecitazione dei cittadini, di abolire i quorum per i referendum municipali. Continua a leggere
Un esercizio di democrazia diretta
In data 23 dicembre, in un articolo di fondo del Corriere del Trentino, Ugo Morelli fa una riflessione che scaturisce dalla proposta di referendum lanciata dalla Lega Nord per l’abolizione delle Comunità di Valle. Sostiene come sia necessario raccontare e convincere i cittadini delle scelte pubbliche per difendersi dalle suggestioni. Aggiunge tuttavia che per fare ciò è anche necessario che i cittadini escano di casa per conoscere quanto accade nell’ambito locale. (Articolo integrale pubblicato sul Corriere del Trentino) Continua a leggere
