“La Svizzera è la sola nazione nel mondo dove la vita politica gira veramente attorno al referendum. Questo paese con 6 milioni e mezzo di leader politici rifuggenti la notorietà, e la divisione dell’autorità esecutiva tra i sette membri del Consiglio Federale scoraggia ulteriormente la politica della personalità. Quando succede che un uomo politico si levi sopra la massa, è quasi sempre sull’onda di una campagna referendaria. L’attività legislativa in seno all’Assemblea Federale è una intricata danza per schivare o guadagnare il suffragio popolare. I grandi momenti politici della Svizzera moderna non si sono verificati nella sequela di fieri statisti, ma in seno ai dibattiti nazionali che hanno condotto le masse alle elezioni per decidere del futuro del loro paese” Continua a leggere
Meglio pochi ma buoni? No grazie!
La Costituzione Italiana, lo Statuto di tutte le Regioni, di tutte le Provincie e della totalità dei Comuni italiani sono stati tutti approvati e vengono modificati sempre, e sottolineo SEMPRE, da una esigua minoranza di cittadini. Continua a leggere
Apologo sull’onestà nel paese dei corrotti
L’apologo premonitore di Calvino sul paese dei corrotti (1980)
di Italo Calvino
C’era un paese che si reggeva sull’illecito. Non che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perché quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente cioè chiedendoli a chi li aveva, in cambio di favori illeciti. Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori in genere già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo d’una sua armonia.
Al via la raccolta firme a sostegno dell’iniziativa popolare sulla mobilità sostenibile
Viviamo in una società mobile ed interconnessa. Questa affermazione può essere considerata vera per quanto riguarda le relazioni sociali ed economiche ma di certo non per quanto riguarda il sistema locale dei trasporti. Infatti, le politiche pubbliche della Provincia Autonoma di Trento, a discapito del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile, prediligono in misura preponderante la viabilità e la mobilità privata non garantendo a tutti i soggetti pari opportunità di muoversi liberamente sul territorio (proprio oggi il prof. Antonio Scaglia con un fondo dai contenuti emblematici racconta la sua esperienza personale a riguardo). La conseguenza di tutto ciò è un traffico motorizzato intenso che impatta negativamente sull’ambiente, sulla sicurezza, sulla salute pubblica e sull’identità della comunità locale. Le strade sono ormai luoghi anonimi e disgreganti, le quali, pur essendo spazi pubblici, servono eminentemente a soddisfare esigenze di una singola tipologia di utente, gli automobilisti. Continua a leggere
Election day negli Stati Uniti d’America: a San Francisco gli elettori votano la tassa sulle bevande zuccherate
Il 4 novembre negli Stati Uniti non ci sarà solo una tornata per l’elezione di governatori, segretari di stato, tesorieri, procuratori, giudici e membri del Congresso, dei parlamenti statali e di altre autorità. A livello statale avranno luogo anche 146 votazioni popolari su una vasta gamma di temi che vanno dall’aborto al divieto di possesso di armi da fuoco, dai permessi parentali alle tasse o dal salario orario minimo ai diritti politici. A quelle statali si aggiungeranno inoltre migliaia di votazioni su iniziative popolari e referendum confermativi in città e contee di tutta la nazione. Continua a leggere
Vent’anni di Iniziativa per Più Democrazia a Bolzano
(Comunicato di www.dirdemdi.org) Esprimiamo profonda soddisfazione per l’esito delle votazioni referendarie locali in quanto hanno dimostrato che una maggioranza della popolazione ha deciso non facendosi intimorire né distogliere da quelle forze che addirittura mettono in dubbio la sua capacità di giudizio e che vorrebbero negarle il potere decisionale. Le forze avversarie al potere referendario dei cittadini con l’esito del voto si vedono confermate nella loro posizione in quanto sono stati respinti progetti che esse perseguono. Dovranno imparare prima di tutto di essere democratici ed accettare il fatto che sovrana è la popolazione. Nessuno in una democrazia puo avere ragione a priori. Continua a leggere
Scozia, Svizzera … due referenda a confronto
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SCOZIA 18.09.2014 |
6.12.1992 |
Signore e Signori … modello Svizzera
Alla fine capita anche che almeno per una volta al Presidente Ugo Rossi riesca di stupirmi positivamente.
Tra le proposte prese in esame per risolvere la questione dei punti nascita in Provincia di Trento, il Presidente volge infatti lo sguardo verso il Cantone dei Grigioni, in Svizzera. Continua a leggere
Il vero risultato del referendum di Malles
Il titolo può sembrare paradossale. La risposta ovvia è che il referendum di Malles ha stabilito che venga modificato lo Statuto Comunale, prevedendo che nei trattamenti sulle coltivazioni siano utilizzati fitosanitari biodegradabili, quindi tendenzialmente di origine naturale, per limitare i loro effetti a breve e lungo termine sulla salute pubblica.
I commenti si sono concentrati sul risultato finale, e se la decisione sia una buona scelta o meno.
Ma per chi si occupa di migliorare gli strumenti di partecipazione democratica alle scelte pubbliche non è la scelta in se per il singolo caso che conta. Il popolo può sbagliare, come possono sbagliare i rappresentanti e come può sbagliare una valutazione chiunque di noi.
Di per se non è rilevante se la scelta fatta sia la più “giusta”, qualunque cosa si intenda per giusta.

Il paese di Malles con il Piz Sesvenna sullo sfondo
Sinossi della conferenza di informazione sulla democrazia diretta del 1 luglio 2014
La conferenza del 1 luglio è stato un evento straordinario. Non sono molte le amministrazioni che si sono attivate a informare e informarsi su questo tema. Vanno ringraziati i promotori e soprattutto i cittadini firmatari ma è al consiglio provinciale che ha portato a compimento la giornata che va un plauso speciale.
Vi propongo la mia personale sinossi. Continua a leggere
Proposte di modifica del regolamento del Consiglio: la Presidenza recepisce alcune delle osservazioni del comitato
Con più di un anno di ritardo dall’entrata in vigore del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 (Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita’, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni) il Consiglio provinciale prova a mettere mano al regolamento interno.
Il volere del popolo ha più probabilità di ogni altro volere di essere conforme alla giustizia

Simone Weil, 1909-1943
« […] Rousseau pensava soltanto che per lo più un volere comune a tutto un popolo è di fatto conforme alla giustizia, per la reciproca neutralizzazione e compensazione delle passioni particolari. Era questo secondo lui l’unico motivo per preferire il volere del popolo a un volere particolare. Continua a leggere
Il mancato referendum sulla Rete delle Riserve delle Alpi Ledrensi
Il 3 settembre 2013 il Consiglio comunale di Ledro ha approvato due delibere:
- Esame ed approvazione del Protocollo di intesa per la candidatura del territorio dell’Ecomuseo della Judicaria “dalle Dolomiti al Garda” e della costituenda Rete delle riserve delle Alpi Ledrensi a Riserva della Biosfera (delibera Consiglio 45/2013)
- Approvazione schema di Accordo di programma finalizzato all’attivazione della Rete di riserve “Alpi ledrensi” di cui alla L.P. 23 maggio 2007 n. 11 e del Progetto di attuazione della Rete di riserve “Alpi Ledrensi” sul territorio dei Comuni di Ledro (delibera Consiglio 46/2013)
Referendum propositivo, perché si! Una risposta a Bruno Tinti
Qui l’articolo di Bruno Tinti pubblicato a Ferragosto da il Fatto Quotidiano. Di seguito la risposta che ho inviato alla redazione del giornale: Continua a leggere
Il profilo del peggiore analfabeta possibile
“L’analfabeta politico” di Bertold Brecht
Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.
Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche. Continua a leggere
La democrazia diretta si espande in Germania. In Italia no.
La democrazia diretta si espande in Germania ed in particolare nelle città di Berlino ed Amburgo dove il quorum è stato fissato rispettivamente al 25% e al 20% degli aventi diritto al voto. Lo scrive Jens Hielscher nell’articolo Direct democracy expands in Germany pubblicato sul portale Swissinfo.ch. Continua a leggere
Come (non)comprendere la democrazia diretta svizzera
“How to (mis)understand Swiss direct democracy” è il titolo del contributo di Bruno Kaufmann allo speciale sulla democrazia diretta “DIRECT DEMOCRACY – PEOLPE . PARTICIPATION . POWER” pubblicato sul portale Swissinfo.ch. Continua a leggere
Nuove pratiche di partecipazione: amministrazione condivisa e democrazia diretta
Pubblico di seguito una riflessione che alcune settimane fa non ha trovato spazio sui giornali. Continua a leggere
Superare i confini per creare un senso di patria
In passato la relazione che lega democrazia diretta e sviluppo sostenibile era già stata affrontata su questo blog. Avevamo focalizzato l’attenzione sui cosiddetti bright spot. Oggi lo facciamo nuovamente, tuttavia, anziché fare una lista degli esempi di successo compariamo due casi situati alle estremità della linea che segna la tendenza di una simile relazione, uno virtuoso e l’altro da censurare. Continua a leggere
Lettera del comitato a Dorigatti per procedura di richiesta parere a Consiglio d’Europa

Il giorno 22 luglio 2014 è stata depositata presso la segreteria della Presidenza del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento la comunicazione in allegato. Nella comunicazione il comitato chiede al presidente Dorigatti di sottoporre al parere del Consiglio d’Europa sia il disegno di legge di iniziativa popolare nella sua formulazione originale che la legge che risulterebbe dagli emendamenti della Giunta. Continua a leggere




