Bolzano, 11 gennaio 2014 – L’Ing. Leonello Zaquini parla dell’esperienza partecipativa garantita a tutti i livelli amministrativi in Svizzera. Zaquini è un cittadino italiano residente in Svizzera nonché eletto nel Consiglio Generale del Comune di Le Locle (Cantone Neuchâtel).
La playlist con i video sulla Festa della Democrazia di Bolzano
Le parole di Stephan Lausch, coordinatore di Initiative für Mehr Demokratie
Bolzano, 11 gennaio 2014 – Breve intervista a Stephan Lausch a margine della Festa della Democrazia organizzata dall’Associazione Iniziativa per Più Democrazia. L’attenzione è ovviamente tutta per il referendum confermativo che avrà luogo a Bolzano il 9 febbraio in cui si chiede ai cittadini della provincia di votare NO per non far entrare in vigore la legge ammazza-referendum approvata con i soli voti della SVP nel giugno 2013. La bocciatura della legge consentirà di discutere il disegno di legge di iniziativa popolare presentato nuovamente nell’estate del 2013, dopo che la proposta popolare lanciata nel 2011 fu ignorata dai consiglieri della legislatura precedente.
La Playlist con gli altri video della Festa della Democrazia.
Più Democrazia di Vicenza. Intervista a Fabio Zancan
Bolzano, 11 gen 2014 – Alla Festa della Democrazia di Bolzano c’erano anche i cittadini di Vicenza che pionieristicamente dal gennaio 2003 al gennaio 2013 hanno lavorato per l’abolizione del quorum nella loro città. Ne abbiamo quindi approfittato per chiedere a Fabio Zancan di parlarci dell’introduzione del referendum propositivo e dell’eliminazione del quorum approvati all’unanimità nel Consiglio Comunale di Vicenza esattamente un anno fa e per parlarci dell’iter dell’iniziativa popolare Quorum Zero e Più Democrazia arenata nelle sabbie mobili del Parlamento Italiano.
Un estratto dello Statuto Comunale di Vicenza pubblicato nel maggio 2013 a seguito delle modifiche approvate il 9 gennaio 2013: Continua a leggere
Leonello Zaquini canta la mancanza di democrazia diretta
11 gennaio 2014 – Alla Festa della Democrazia di Bolzano Leonello Zaquini, consigliere comunale di Le Locle nel Cantone di Neuchâtel in Svizzera, canta i danni derivati dalla mancanza di democrazia diretta in Italia.
L’Ing. Zaquini era già stato ospite di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano nel 2009. Ecco le slides della sua presentazione e il video del momento musicale:
Le #e-petition in Scozia, Germania e Stati Uniti
Dopo aver descritto sommariamente il meccanismo delle e-petitions predisposto dal governo britannico e la funzionalità delle piattaforme Avaaz.org e Change.org nel post precedente, in questo post si riportano i riferimenti ai siti istituzionali dello Scottish Parliament, del Deutscher Bundestag e dello spazio web We the People della White House degli Stati Uniti.
In forma simile alle e-petition del Regno Unito il Parlamento scozzese ha predisposto una piattaforma online per permettere ai cittadini di sottoporre alle istituzioni questioni di interesse nazionale.
Il processo è aperto, accessibile e incoraggia la partecipazione. Non è previsto infatti alcun limite d’età, è suffciente una firma ed è possibile utilizzare un modello cartaceo o, in alternativa, utilizzare la piattaforma online per condividere il testo e rivolgersi ai rappresentanti politici. Inoltre, cittadini possono produrre la propria proposta in ogni lingua. Sarà poi l’autorità ad occuparsi della traduzione. Continua a leggere
Le petizioni del Terzo Millenio: e-petition, Avaaz e Change.org
Più Democrazia in Trentino nella proposta di legge di iniziativa popolare sulla democrazia diretta (Capo II – Strumenti di Partecipazione) propone di modernizzare anche l’istituto della petizione al fine di rafforzare la possibilità da parte dei cittadini di porre rimedio alle ingiustizie dell’ente pubblico, stimolare il dibattito politico e l’intervento delle istituzioni e sensibilizzare l’opinione pubblica su temi ritenuti meritevoli di interesse della cittadinanza.
La proposta del comitato si ispira sia al modello delle e-petition adottato da alcune realtà governative sia al modello delle petizioni online che negli ultimi anni hanno avuto una massiccia diffusione su scala globale. Di seguito si riportano quindi alcuni esempi pratici per dimostrare la funzionalità di tali modelli partendo dalle e-petition utilizzate in Gran Bretagna (in questo post i riferimenti alle e-petition di Scozia, Germania e USA) fino alle petizioni digitali sviluppate sulle piattaforme Avaaz e Change.org per promuovere il mutamento sociale e il progresso dell’umanità. Continua a leggere
#pritani e #quoterosa per promuovere gli interessi della popolazione
Emma Goldman scrisse il saggio “Il suffragio femminile”, il quale inizia così:
We boast of the age of advancement, of science, and progress. Is it not strange, then, that we still believe in fetich [sic] worship? True, our fetiches have different form and substance, yet in their power over the human mind they are still as disastrous as were those of old. Our modern fetich is universal suffrage. Those who have not yet achieved that goal fight bloody revolutions to obtain it, and those who have enjoyed its reign bring heavy sacrifice to the altar of this omnipotent deity. Woe to the heretic who dare question that divinity! …
… There is no reason whatever to assume that woman, in her climb to emancipation, has been, or will be, helped by the ballot.
"Woman's development" from Goldman, "Woman Suffrage," in Anarchism and Other Essays (New York: Mother Earth Publishing Association, 1910), 217.
In Trentino, negli ultimi mesi si è parlato di quote rosa per limitare il cosiddetto gender gap negli organi rappresentativi. Le proposte delle quote rosa e del voto di preferenza di genere contenute nei ddl di Cogo e Bombarda prevedevano di legiferare per promuovere gli interessi di una élite politica, seppur sotto-rappresentata (le donne), piuttosto che promuovere gli interessi dell’intera popolazione. Continua a leggere
Il ruolo e le competenze della Commissione di Venezia
Istituita nel 1990, la Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto, meglio nota come Commissione di Venezia, è un organo consultivo del Consiglio d’Europa sulle questioni costituzionali. Continua a leggere
I buoni propositi per l’anno che verrà
Come ha fatto notare Alex qualche giorno fa sul nostro gruppo Facebook, ricorre oggi, 13 dicembre, il secondo anniversario del primo incontro che ha poi dato luogo al comitato più democrazia in Trentino e alla proposta di legge che, dopo la sua elaborazione e la raccolta firme, ha portato alla legge che è la numero 1 della XV legislatura.
Il comitato è poi stato costituito il 12 gennaio immediatamente successivo. Continua a leggere
Appello di Mehr Demokratie di Bolzano per lo slogan referendario
Ecco l’appello lanciato da Initiative für Mehr Demokratie di Bolzano per trovare lo slogan migliore al fine di accompagnare la campagna a sostegno del NO per il referendum confermativo del 9 febbraio:
Cari amici della democrazia diretta!
Tra due mesi per la prima volta in assoluto andremo al voto con il referendum vero e proprio che permette a noi cittadini sovrani a decidere se una legge varata in nome nostro debba valere o meno senza che essa sia già entrata in vigore e che deve invece aspettare il responso alle urne. Solo con l’esistenza di un tale strumento possiamo parlare di vera democrazia (e tra tant’altro che non funziona manca proprio questo nel disegno di legge della SVP!) Continua a leggere
Comunicato Iniziativa per Più Democrazia / Mehr Demokratie
Il comitato promotore del referendum del 9 febbraio è stato privato del diritto istituzionale di propaganda. Ricorso al Tribunale.Il 24 settembre 2013 i 58 componenti del comitato promotore hanno consegnato all’ufficio di presidenza del Consiglio provinciale 17.633 firme autenticate, creando così le condizioni per lo svolgimento del referendum sulla legge provinciale della SVP in materia di “Partecipazione civica in Alto Adige”, da essi richiesto ai sensi dell’articolo 47 dello statuto d’autonomia. Ai sensi di legge una commissione ha dovuto esaminare le firme raccolte, esclusivamente per verificarne la fattibilità e il soddisfacimento delle relative condizioni (almeno 7.966 firme autenticate). Continua a leggere
Una nuova stagione per la democrazia in Trentino
Il 22 novembre, in coincidenza dell’insediamento del nuovo Consiglio Provinciale, il ddl 328/XIV “Iniziativa politica dei cittadini. Disciplina della partecipazione popolare, dell’iniziativa legislativa popolare, dei referendum e modificazioni della legge elettorale provinciale “ è stato trasmesso ufficialmente all’attuale legislatura e rinominato. D’ora in poi si parlerà del ddl n. 1/XV di iniziativa popolare.
Il meccanismo che ha determinato questo passaggio è disciplinato dal comma2 dell’art.132 del Regolamento interno del Consiglio provinciale: “I disegni di legge d’iniziativa popolare, qualora il loro esame non sia stato completato nel corso della legislatura in cui sono stati presentati, non decadono e vengono trasferiti all’esame della legislatura successiva”. Continua a leggere
Comunicato di Iniziativa per Più Democrazia di Bolzano su referendum confermativo di febbraio
Il 9 febbraio 2014 decideremo sul futuro della democrazia in Alto Adige:
un’ottima possibilità per conoscere il più importante strumento della democrazia diretta e dire NO alla legge della SVP sulla partecipazione civica che nega i nostri diritti di cittadine e cittadini
La data è stata fissata: domenica 9 febbraio 2014 si terrà per la prima volta, solo in Alto Adige, il vero referendum, cioè quello in cui i cittadini e cittadine con diritto di voto decidono su una legge approvata dalla maggioranza di governo ma sospesa in attesa del giudizio dei cittadini. Dunque non si tratta di un referendum abrogativo, perché la legge su cui dovremo esprimerci è stata deliberata ma non è in vigore. Con questo strumento cittadine e cittadini si riprendono il potere di decidere essi stessi se una deliberazione dai rappresentanti politici debba entrare in vigore o no. Si tratta di uno dei due strumenti principali della democrazia diretta: se esso manca in una regolamentazione dei diritti di partecipazione civica – come manca nella legge della SVP – si può dire che manchi la metà della democrazia diretta. Ecco uno dei motivi decisivi per rifiutare categoricamente questa legge. Continua a leggere
Dalla “Carta di Regola” allo “Statuto Comunale”: la democrazia di ieri e di oggi – Terza Parte
La terza parte della serata (Qui la prima e qui la seconda)
Potrei quasi definirla proponimenti e speranze. E una esortazione all’azione.
Dopo l’analisi storica e di scienza politica, la domanda che a me sorge spontanea, come dicevo all’inizio è: cosa possiamo fare, sulla scorta dell’esperienza, per migliorare i nostri istituti di gestione della cosa pubblica? Spero sia una domanda che solletichi anche voi.
Ebbene, per me è abbastanza semplice. Basta prendere esempio dalla Svizzera. Per noi trentini poi questo dovrebbe essere assai più semplice, sempre che sia rimasto nelle nostre vene un po’ di quella tradizione di autogoverno che abbiamo espresso con le carte di regola. Continua a leggere
Dalla “Carta di Regola” allo “Statuto Comunale”: la democrazia di ieri e di oggi – Seconda Parte
Di seguito la seconda parte, della serata di Lavis, l’intervento di Andrea Casna. Qui trovate la prima parte.
Carte di Regola
Le regole. I comuni del Trentino dal medioevo ai primi anni dell’Ottocento erano definiti con il termine di regola. Si tratta di un termine che legava gli abitanti (detti vicini) alla gestione del territorio nel quale erano insediati. Era un’unione indissolubile fra la gente e la propria terra. Continua a leggere
Dalla “Carta di Regola” allo “Statuto Comunale”: la democrazia di ieri e di oggi – Prima Parte
Il 6 settembre l’Associazione Culturale Lavisana ha organizzato una Conferenza, nella spendida cornice del Palazzo de’ Maffei, dal titolo “dalla Carta di Regola allo Statuto Comunale: la democrazia di ieri e oggi“.
L’aspetto culturale per il nostro comitato è sempre stato estremamente importante. Non per nulla l’art. 2 della proposta di legge di iniziativa popolare che abbiamo proposto per il miglioramento degli istituti di partecipazione popolare include un impegno a incentivare la formazione degli studenti delle scuole provinciali sul tema della cittadinanza, della democrazia e degli strumenti di partecipazione. E d’altronde lo stesso Consiglio d’Europa considera l’educazione essenziale per promuovere i valori fondanti della nostra società: democrazia, diritti umani e stato di diritto. Continua a leggere
Perchè vogliamo la democrazia diretta?
Perché voti per la Democrazia Diretta?
- Non c’è nessun altro partito che rappresenta tutte le mie idee.
- Voglio riprendere il mio voto dalle mani dei politici così da poter influire maggiormente su quello che accade nella mia comunità Continua a leggere
Votate per Più Democrazia!
Intervista al candidato presidente di SEL, Emilio Arisi
Dopo essere caduto nel dimenticatoio il disegno di legge di iniziativa popolare n.328/XIV torna alla ribalta. La proposta di legge sottoscritta da 4000 cittadini e presentata formalmente nel luglio 2012 dal comitato di Più Democrazia in Trentino, dopo essere stata boicottata dalle forze politiche di maggioranza del governo Dellai/Pacher (PD, UPT e PATT), diventerà automaticamente il disegno di legge numero uno della prossima legislatura.
Il meccanismo che determina questo passaggio è indicato dal comma 2 dell’art.132 del Regolamento interno del Consiglio provinciale: “I disegni di legge d’iniziativa popolare, qualora il loro esame non sia stato completato nel corso della legislatura in cui sono stati presentati, non decadono e vengono trasferiti all’esame della legislatura successiva”. Continua a leggere
La riforma dell’autonomia? I cittadini partecipano
dall’Alto Adige / Sudtirol: La riforma dell’autonomia? I cittadini partecipano
Un (per)corso di formazione e partecipazione politica 2013/14
La riforma dell’autonomia è troppo importante per lasciarla solo agli esperti – potrebbe essere questo il motto di questo progetto di formazione. In effetti, da decenni lo sviluppo dell’autonomia è delegato a una manciata di specialisti dei partiti di governo, mentre il Consiglio provinciale non dispone di leve efficaci per intervenire, per non parlare dei cittadini semplici. Più partecipazione dei cittadini alla riforma dell’autonomia è possibile e anche necessaria. Essere coinvolti nei processi partecipativi riguardo ad un sistema complesso di regole qual’è la nostra autonomia richiede però un po’ di preparazione, sia per sapere quale tipo di riforma fosse ragionevole sia per dialogare e accordarsi fra singoli e gruppi diversi. In concreto si tratta di individuare gli aspetti dell’autonomia vigente che – in vista di un’eventuale 3° Statuto di Autonomia – andrebbero migliorati e ampliati. Continua a leggere
