Prendendo spunto dalla posizione pubblica espressa dall’Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento che si lamenta per l’introduzione dell’imposta di soggiorno, il comitato Più Democrazia in Trentino coglie l’occasione per informare la cittadinanza e tutte le associazioni di categoria che il disegno di legge di iniziativa popopolare 1/XV in materia di democrazia diretta è attualmente in discussione in prima commissione. Continua a leggere
Archivio dell'autore: Alex Marini
Procedure di consultazione ed indagini conoscitive previste sino alla metà del 2015
Mentre in Italia si procede con decreti legge a colpi di fiducia in Svizzera si programmano i lavori legislativi con trasparenza e metodo partecipativo affinchè tutte le parti che lo desiderano possono essere coinvolte nel processo decisionale.
La democrazia diretta parte dal basso, i referendum e le iniziative popolari costituiscono un pilastro essenziale per un sistema democratico ma non l’unico. Sono essenziali anche le consultazioni come peraltro è stato previsto dall’articolo 14 del disegno di legge di iniziativa popolare presentato da Più Democrazia in Trentino: Continua a leggere
Il paese con 6 milioni e mezzo di leader politici rifuggenti la notorietà
“La Svizzera è la sola nazione nel mondo dove la vita politica gira veramente attorno al referendum. Questo paese con 6 milioni e mezzo di leader politici rifuggenti la notorietà, e la divisione dell’autorità esecutiva tra i sette membri del Consiglio Federale scoraggia ulteriormente la politica della personalità. Quando succede che un uomo politico si levi sopra la massa, è quasi sempre sull’onda di una campagna referendaria. L’attività legislativa in seno all’Assemblea Federale è una intricata danza per schivare o guadagnare il suffragio popolare. I grandi momenti politici della Svizzera moderna non si sono verificati nella sequela di fieri statisti, ma in seno ai dibattiti nazionali che hanno condotto le masse alle elezioni per decidere del futuro del loro paese” Continua a leggere
Apologo sull’onestà nel paese dei corrotti
L’apologo premonitore di Calvino sul paese dei corrotti (1980)
di Italo Calvino
C’era un paese che si reggeva sull’illecito. Non che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perché quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente cioè chiedendoli a chi li aveva, in cambio di favori illeciti. Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori in genere già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo d’una sua armonia.
Al via la raccolta firme a sostegno dell’iniziativa popolare sulla mobilità sostenibile
Viviamo in una società mobile ed interconnessa. Questa affermazione può essere considerata vera per quanto riguarda le relazioni sociali ed economiche ma di certo non per quanto riguarda il sistema locale dei trasporti. Infatti, le politiche pubbliche della Provincia Autonoma di Trento, a discapito del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile, prediligono in misura preponderante la viabilità e la mobilità privata non garantendo a tutti i soggetti pari opportunità di muoversi liberamente sul territorio (proprio oggi il prof. Antonio Scaglia con un fondo dai contenuti emblematici racconta la sua esperienza personale a riguardo). La conseguenza di tutto ciò è un traffico motorizzato intenso che impatta negativamente sull’ambiente, sulla sicurezza, sulla salute pubblica e sull’identità della comunità locale. Le strade sono ormai luoghi anonimi e disgreganti, le quali, pur essendo spazi pubblici, servono eminentemente a soddisfare esigenze di una singola tipologia di utente, gli automobilisti. Continua a leggere
Election day negli Stati Uniti d’America: a San Francisco gli elettori votano la tassa sulle bevande zuccherate
Il 4 novembre negli Stati Uniti non ci sarà solo una tornata per l’elezione di governatori, segretari di stato, tesorieri, procuratori, giudici e membri del Congresso, dei parlamenti statali e di altre autorità. A livello statale avranno luogo anche 146 votazioni popolari su una vasta gamma di temi che vanno dall’aborto al divieto di possesso di armi da fuoco, dai permessi parentali alle tasse o dal salario orario minimo ai diritti politici. A quelle statali si aggiungeranno inoltre migliaia di votazioni su iniziative popolari e referendum confermativi in città e contee di tutta la nazione. Continua a leggere
Vent’anni di Iniziativa per Più Democrazia a Bolzano
(Comunicato di www.dirdemdi.org) Esprimiamo profonda soddisfazione per l’esito delle votazioni referendarie locali in quanto hanno dimostrato che una maggioranza della popolazione ha deciso non facendosi intimorire né distogliere da quelle forze che addirittura mettono in dubbio la sua capacità di giudizio e che vorrebbero negarle il potere decisionale. Le forze avversarie al potere referendario dei cittadini con l’esito del voto si vedono confermate nella loro posizione in quanto sono stati respinti progetti che esse perseguono. Dovranno imparare prima di tutto di essere democratici ed accettare il fatto che sovrana è la popolazione. Nessuno in una democrazia puo avere ragione a priori. Continua a leggere
Proposte di modifica del regolamento del Consiglio: la Presidenza recepisce alcune delle osservazioni del comitato
Con più di un anno di ritardo dall’entrata in vigore del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 (Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita’, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni) il Consiglio provinciale prova a mettere mano al regolamento interno.
Il volere del popolo ha più probabilità di ogni altro volere di essere conforme alla giustizia

Simone Weil, 1909-1943
« […] Rousseau pensava soltanto che per lo più un volere comune a tutto un popolo è di fatto conforme alla giustizia, per la reciproca neutralizzazione e compensazione delle passioni particolari. Era questo secondo lui l’unico motivo per preferire il volere del popolo a un volere particolare. Continua a leggere
Il mancato referendum sulla Rete delle Riserve delle Alpi Ledrensi
Il 3 settembre 2013 il Consiglio comunale di Ledro ha approvato due delibere:
- Esame ed approvazione del Protocollo di intesa per la candidatura del territorio dell’Ecomuseo della Judicaria “dalle Dolomiti al Garda” e della costituenda Rete delle riserve delle Alpi Ledrensi a Riserva della Biosfera (delibera Consiglio 45/2013)
- Approvazione schema di Accordo di programma finalizzato all’attivazione della Rete di riserve “Alpi ledrensi” di cui alla L.P. 23 maggio 2007 n. 11 e del Progetto di attuazione della Rete di riserve “Alpi Ledrensi” sul territorio dei Comuni di Ledro (delibera Consiglio 46/2013)
Il profilo del peggiore analfabeta possibile
“L’analfabeta politico” di Bertold Brecht
Il peggiore analfabeta
è l’analfabeta politico.
Egli non sente, non parla,
nè s’importa degli avvenimenti politici.
Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,
dell’affitto, delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche. Continua a leggere
La democrazia diretta si espande in Germania. In Italia no.
La democrazia diretta si espande in Germania ed in particolare nelle città di Berlino ed Amburgo dove il quorum è stato fissato rispettivamente al 25% e al 20% degli aventi diritto al voto. Lo scrive Jens Hielscher nell’articolo Direct democracy expands in Germany pubblicato sul portale Swissinfo.ch. Continua a leggere
Come (non)comprendere la democrazia diretta svizzera
“How to (mis)understand Swiss direct democracy” è il titolo del contributo di Bruno Kaufmann allo speciale sulla democrazia diretta “DIRECT DEMOCRACY – PEOLPE . PARTICIPATION . POWER” pubblicato sul portale Swissinfo.ch. Continua a leggere
Superare i confini per creare un senso di patria
In passato la relazione che lega democrazia diretta e sviluppo sostenibile era già stata affrontata su questo blog. Avevamo focalizzato l’attenzione sui cosiddetti bright spot. Oggi lo facciamo nuovamente, tuttavia, anziché fare una lista degli esempi di successo compariamo due casi situati alle estremità della linea che segna la tendenza di una simile relazione, uno virtuoso e l’altro da censurare. Continua a leggere
Lettera del comitato a Dorigatti per procedura di richiesta parere a Consiglio d’Europa

Il giorno 22 luglio 2014 è stata depositata presso la segreteria della Presidenza del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento la comunicazione in allegato. Nella comunicazione il comitato chiede al presidente Dorigatti di sottoporre al parere del Consiglio d’Europa sia il disegno di legge di iniziativa popolare nella sua formulazione originale che la legge che risulterebbe dagli emendamenti della Giunta. Continua a leggere
Il Comitato scrive al presidente della PAT Ugo Rossi
Il 22 luglio 2014, via posta elettronica certificata, la lettera in allegato è stata inviata a Ugo Rossi. Nella lettera il comitato chiede al presidente della PAT di esprimersi manifestamente contro l’intero progetto di iniziativa popolare, chiedendo il voto contro in Commissione e in Consiglio e presentando un DDL di iniziativa giuntale a modifica della legge attuale che rispecchi le sue posizioni. Continua a leggere
Cronaca di un golpe sventato
Nei giorni a ridosso della discussione del ddl 1/XV in Consiglio provinciale e dopo tre mesi di dibattito pubblico, il giornale L’Adige interpreta le dichiarazioni rilasciate dagli esponenti del PD lasciando intravedere la possibilità che alcune delle istanze avanzate dall’iniziativa popolare siano accolte mentre il Corriere del Trentino prospetta margini di trattativa più ampi: Continua a leggere
Comunicazione al Presidente Dorigatti: richiesta di parere del Consiglio d’Europa e in subordine ritiro del ddl
Questa la comunicazione depositata e protocollata presso la Presidenza del Consiglio provinciale di Trento alle ore 9:30 circa del 16 luglio 2014 per sollecitare il Consiglio provinciale a richiedere il parere al Consiglio d’Europa sul ddl 1/XV di iniziativa popolare e in subordine il ritiro del testo di legge al fine di tutelare i diritti popolari affermati dalla legge provinciale 3/2003. Continua a leggere
La maggioranza cestina integralmente il ddl di Più Democrazia in Trentino
Alle ore 16:00 di martedì 15 luglio il comitato Più Democrazia in Trentino ha ricevuto, per conoscenza, dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle una copia degli emendamenti al ddl di iniziativa popolare 1/XV sulla democrazia diretta (ex 328/XIV) presentati dai consiglieri provinciali Filippo Degasperi e Manuela Bottamedi, entrambi membri del gruppo stesso. Nella consultazione del documento i membri del comitato hanno incidentalmente preso atto anche degli emendamenti presentati dai capigruppo della coalizione di maggioranza del Consiglio provinciale. Le firme sugli emendamenti in oggetto sono state apposte rispettivamente da Alessio Manica (PD), Gianpiero Passamani (UPT), Giuseppe Detomas (UAL) e Lorenzo Baratter (PATT). Continua a leggere
3 mesi di dibattito pubblico sulla democrazia diretta
In vista della discussione consiliare sul ddl 1/XV che si svolgerà nella sessione del 15-16-17 luglio (presumibilmente a partire dal pomeriggio di mercoledì 16 luglio), in questo post si riportano alcuni interventi che hanno avuto come oggetto la riforma degli istituti di democrazia diretta e che sono stati pubblicati sugli organi di informazione locale. Il dibattito che si è sviluppato è stato indubbiamente di una certa rilevanza. In particolare ciò si è verificato sulle pagine del quotidiano Corriere del Trentino, dove, grazie al pluralismo degli interventi garantito dal direttore e agli approfondimenti dei giornalisti della redazione, è stato raggiunto un livello qualitativo rimarchevole. Continua a leggere


